Jackie chan film meno conosciuti su prime video da vedere assolutamente

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Su Prime Video è presente una selezione ampia della filmografia di Jackie Chan, con titoli che spaziano dai classici delle arti marziali alle uscite meno note. La lista che segue raccoglie alcuni film in catalogo che si distinguono per coreografie, trame di vendetta e dinamiche capaci di intrattenere, includendo anche proposte che non sempre hanno trovato lo stesso consenso, ma che restano interessanti per chi cerca spettacolo e azione.

prime video: i migliori film di jackie chan da recuperare

La presenza dei titoli di Jackie Chan sulla piattaforma permette di esplorare epoche diverse della sua carriera. Accanto a opere molto note compaiono anche pellicole meno famose, in grado di offrire un’esperienza diversa: a volte più vicina al tono “serio” del periodo, a volte più orientata verso combinazioni tra azione e comicità. La qualità, in ogni caso, dipende dal tipo di film cercato: ci sono scelte che risultano immediatamente convincenti e altre che colpiscono per scelte narrative insolite.

6) shaolin wooden men: vendetta e addestramento nello shaolin

Rilasciato nel 1976, Shaolin Wooden Men rappresenta il secondo ruolo da protagonista di Jackie Chan in un film di arti marziali. La storia lo vede interprete di un apprendista che, pur presentandosi come supposto muto, affronta un addestramento rigoroso nello Shaolin Temple. L’obiettivo è acquisire le competenze necessarie per vendicare l’assassinio del padre.
Il film si distingue anche per il contesto produttivo: si tratta di un titolo realizzato con Lo Wei, lo stesso regista che all’inizio degli anni ’70 contribuì a rendere Bruce Lee una star. Il tono risulta più serio e meno “scanzonato” rispetto all’immagine che Chan avrebbe consolidato in seguito, con una minore presenza dello stile slapstick tipico delle opere più note.
Nonostante questo, la pellicola conserva elementi apprezzabili: resta un prodotto di kung fu “old school” con coreografie efficaci e una trama di vendetta capace di mantenere l’attenzione per circa un’ora e mezza.

5) rob-b-hood: ladri, baby e ritmo da commedia d’azione

Rob-B-Hood è un film di Hong Kong del 2008 in cui Jackie Chan interpreta uno dei due ladri protagonisti. La coppia, dopo aver rapito un bambino, finisce per doverlo proteggere invece di farne un semplice bottino. Nel percorso narrativo, la relazione con il piccolo cambia tono e porta a una forma di attaccamento che diventa parte centrale della vicenda.
La premessa è stata usata più volte in altri generi, ma Rob-B-Hood inserisce la formula del film di Jackie Chan all’interno di questo schema, mantenendo un andamento rapido e trasformando gli eventi in una serie di situazioni movimentate, soprattutto quando i personaggi cercano di restare un passo avanti alle forze dell’ordine.
La comicità nasce anche dagli scontri e dalle discussioni tra i due protagonisti, sostenuti dalle trovate tipiche di Chan e dalla presenza di Louis Koo.

rob-b-hood: riunione con yuen biao nel cast

Nel film, Yuen Biao compare in un ruolo secondario, contribuendo a una riunione tra Chan e un collaboratore che non vedevano insieme sul grande schermo da tempo. In particolare, l’ultima collaborazione indicata risale a Dragons Forever del 1988.

  • Jackie Chan
  • Louis Koo
  • Yuen Biao

4) ride on: legame tra stuntman e cavallo, tra commedia e sentimento

Ride On è un film del 2023 costruito su un rapporto tra un invecchiamento stuntman e un cavallo con caratteristiche considerate “deformate”. La pellicola mescola comicità, azione e aspetti più drammatici: la trama ruota attorno alla possibilità di perdere la “campagna” dell’uomo in una battaglia legale, mentre allo stesso tempo emergono pressioni legate a creditori e difficoltà economiche.
Nonostante l’impianto sia in linea con molti film più recenti dell’attore, il titolo non ha avuto un’uscita nelle sale statunitensi, risultando meno visibile in Occidente. Proprio per questo, il film viene spesso indicato come recuperabile per chi cerca una combinazione equilibrata: sequenze d’azione ben coreografate, intrattenimento adatto anche a un pubblico familiare e un protagonista con cui risulta facile empatizzare.
Il periodo di carriera di Jackie Chan si riflette nella scelta di non spingere verso combattimenti della stessa intensità di opere storiche come Project A e Police Story. L’opera, invece, sfrutta proprio la condizione del personaggio, inserendo riferimenti alle proposte più celebri dell’attore tramite scene che richiamano le “imprese” che hanno costruito la sua reputazione.

3) little big soldier: commedia d’azione e viaggio in epoca zhou

Nel 2010, Jackie Chan recita in Little Big Soldier insieme a Leehom Wang. Ambientato durante la dinastia Zhou, il film è un’azione commedia con due figure sopravvissute a una grande battaglia: un soldato e un generale, rappresentanti delle parti opposte del conflitto.
Il soldato, dopo aver catturato il generale, intraprende un percorso di ritorno a casa che trasforma la storia in una sorta di unione tra road movie e film di guerra storico. Anche se il kung fu non occupa uno spazio centrale quanto in altri titoli, la pellicola compensa con una performance ampia di Jackie Chan, capace di alternare tono comico e componente emotiva.
La dinamica del trascinare il generale lungo il viaggio genera momenti divertenti richiamando alcune atmosfere dei lavori più datati dell’attore, ma la storia mantiene anche un cuore più sensibile.

2) to kill with intrigue: vendetta e romance vietato

To Kill With Intrigue inserisce Jackie Chan nel ruolo di un artista marziale impegnato nella vendetta contro un clan malvagio responsabile dell’uccisione della famiglia. Alla motivazione principale si aggiunge un altro elemento: la donna amata viene rapita, rendendo il percorso ancora più complesso.
A complicare l’intreccio entra una linea romance legata a un amore proibito. La leader femminile del clan, infatti, finisce per innamorarsi dell’eroe che punta a sconfiggerla. Questo sviluppo introduce una torsione interessante su un tropo frequente nei film di kung fu più “classici”, mantenendo il plot in una direzione non scontata.
Diretto da Lo Wei, il film si colloca nello stesso periodo di Shaolin Wooden Men. Per una parte di pubblico, questi titoli possono non essere percepiti come perfettamente riusciti, anche perché risultano produzioni standard di arti marziali realizzate prima del definitivo consolidamento di Chan nello scenario di Hong Kong. Ciononostante, la valutazione non è necessariamente negativa: viene citato anche un giudizio favorevole espresso da un regista hollywoodiano di rilievo, che lo ha indicato come una delle preferenze tra i lavori dell’attore.

1) dragon fist: vendetta non convenzionale e alleanza inattesa

Dragon Fist è indicato come uno degli ultimi progetti realizzati da Lo Wei e Jackie Chan insieme. Nel film, datato 1979, viene presentata una variante al classico racconto di vendetta: come spesso accade nelle storie di arti marziali, il protagonista intraprende un percorso per avere giustizia nei confronti dell’assassino del proprio maestro. La direzione presa dall’antagonista è differente rispetto alle attese.
Il nemico, infatti, cerca una forma di riscatto. Questa scelta consente alla pellicola di costruire un incontro tra il protagonista e il maestro di kung fu che ha ucciso il mentore di Jackie Chan. Il risultato è un team-up meno comune nei film del genere e coerente con lo sviluppo dei personaggi.
Dragon Fist non punta sulla comicità. L’intrattenimento deriva piuttosto da una trama non standard e da scene di combattimento con colpi decisi, capaci di sostenere l’interesse fino alla conclusione.

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