Perché l universo sitcom di nbc non ha raggiunto il successo di cheers
Nel contesto della televisione degli anni ’90, si assisteva a un tentativo di espandere e consolidare universi narrativi condivisi tra diverse sitcom. Alcune di queste iniziative hanno ottenuto un notevole successo, mentre altre si sono rivelate meno efficaci, svelando le complessità e i limiti di un’ottica di world building all’interno di produzioni spesso autonome. In questo articolo si analizzano le strategie adottate da NBC per creare universi condivisi, i risultati raggiunti e le ragioni per cui alcune sperimentazioni hanno incontrato maggiori ostacoli rispetto ad altre.
espansione degli universi sitcom degli anni ’80 e ’90
il successo delle prime condivisioni universali
Negli anni ’70 e ’80 il panorama delle sitcom vedeva un aumento esponenziale di serie di successo, che spesso si sviluppavano in universi condivisi per fidelizzare il pubblico e rafforzare l’immagine dei network. Lo sviluppo di questi mondi narrativi favoriva l’introduzione di personaggi e riferimenti incrociati, creando un senso di continuità e maggiore coinvolgimento tra diverse serie. Questa strategia ha portato NBC a costruire un vero e proprio ecosistema di sitcom che includeva personaggi e intrecci tra più show, creando un’esperienza consolidata e riconoscibile per gli spettatori.
le prime sperimentazioni: cheers, frasier e wings
Il primo esempio che ha dimostrato il potenziale di un universo condiviso è stato quello di Cheers, serie lanciata nel 1982, che ha dato vita a vari spin-off, con Frasier in testa. La presenza permeante del personaggio di Frasier Crane ha permesso di mantenere un filo conduttore tra le produzioni, con occasioni di crossover e guest star. Parallelamente, Wings ha interagito con il mondo di Cheers, rafforzando ulteriormente il senso di un quadro narrativo più ampio e articolato.
tentativi di replica negli anni ’90: amici, seinfeld e mad about you
come si sviluppò una rete di sitcom più ampia e meno coesa
Facendo leva sul successo di Cheers, NBC decise di sviluppare un più vasto universo sitcom tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Seinfeld, che iniziò nel 1989, si inserì nel contesto come show indipendente con alcune apparizioni di personaggi di altri show. Con l’arrivo di Mad About You nel 1992, e successivamente di Friends nel 1994, si formò una rete di fiction ambientata a New York, con riferimenti e guest star che cercavano di creare un senso di continuità tra le serie.
la fragilità di un universo troppo complesso
Nonostante i tentativi, il rapporto tra le varie serie non si consolidò come quello di Cheers. La presenza di personaggi ospiti e riferimenti incrociati risultava spesso poco coerente e difficilmente mantenuta nel tempo. La mancanza di una direzione comune e di una gestione sinergica tra i team creativi ha portato a un universo narrativo troppo dispersivo, che ha finito per confondere gli spettatori e indebolire la coerenza complessiva.
conclusioni sulla gestione e i limiti degli universi condivisi
Le prime esperienze di universi condivisi in televisione hanno mostrato quanto sia importante la coesione tra le produzioni e la compatibilità tra le linee narrative. La ricostruzione di un “mondo” narrativo solido, come avvenuto con Cheers, richiede una pianificazione oculata e un’armonia tra le équipe che sviluppano le serie.
La mancanza di un coordinamento efficace e di una visione comune ha contribuito a rendere più fragile la seconda ondata di universi condivisi degli anni ’90, lasciando molte serie in vivo di riferimenti e connessioni poco sostenibili nel lungo periodo.
gli attori principali delle serie
- Ted Danson – Cheers
- Kelsey Grammer – Frasier
- Shelley Long – Cheers
- George Wendt – Cheers
- John Ratzenberger – Cheers
- Tim Daly – Wings
- Steven Weber – Wings
- Paul Reiser – Mad About You
- Helen Hunt – Mad About You
- Matt LeBlanc – Friends
- Jennifer Aniston – Friends
- Courteney Cox – Friends
- Lisa Kudrow – Friends
- Matthew Perry – Friends