Migliori sitcom non americane di tutti i tempi
I migliori sitcom non nascono solo negli Stati Uniti: anche Regno Unito, Irlanda, Canada e Australia hanno saputo costruire serie capaci di entrare nella cultura pop, diventare citazioni di uso comune e lasciare un segno duraturo sul modo di fare comicità televisiva. Di seguito vengono raccolti alcuni titoli in cui contano scrittura, ritmo, personaggi e riconoscibilità internazionale, con differenze nette rispetto ai canoni più diffusi oltre Atlantico.
derry girls (irlanda): comicità e storia in un racconto corale
Derry Girls si distingue tra le produzioni irlandesi recenti e viene indicata come una delle migliori serie televisive con un numero ridotto di episodi. La serie ha ottenuto un alto riscontro critico, con elogi dedicati sia alla recitazione sia alla trama. L’impostazione combina la quotidianità caotica dell’adolescenza con elementi collegati alla storia della Irlanda del Nord negli anni Novanta.
La storia segue cinque adolescenti che frequentano una scuola cattolica e affrontano la vita durante gli ultimi anni dei Troubles. La crescita dei personaggi si sviluppa lungo le tre stagioni, con un finale orientato all’ottimismo. Un ulteriore segnale dell’impatto della serie è rappresentato dal suo ruolo di massimo interesse televisivo in Irlanda del Nord nei primi anni delle rilevazioni moderne.
- nicola coughlan (Penelope)
- penelope (personaggio)
- cinque adolescenti principali (team di protagoniste)
schitt’s creek (canada): umorismo non crudele e crescita dei personaggi
Schitt’s Creek mette al centro una famiglia estremamente facoltosa, ma autosufficiente e viziata, che perde tutto e viene costretta a trasferirsi a Schitt’s Creek, una cittadina acquistata come scherzo. La serie è presentata come un caso raro di sitcom capace di mantenere fascino anche con una seconda visione, grazie a un tipo di comicità che non punta alla cattiveria.
La realizzazione è affidata a eugene e daniel levy, che curano anche la scrittura e interpretano personaggi chiave: eugene nel ruolo di Johnny e daniel in quello di David. Nel cast figura anche catherine o’hara come Moira Rose. La serie viene descritta come estremamente quotabile e basata su archi narrativi tra i più solidi nel panorama sitcom.
- eugene levy (Johnny Rose)
- daniel levy (David Rose)
- catherine o’hara (Moira Rose)
- rose family (famiglia protagonista)
the office (uk): la formula del mockumentary che ha fatto scuola
The Office è comunemente associata alla versione americana, ma la fonte di partenza è quella britannica, con protagonisti martin freeman e ricky gervais, oltre alla collaborazione alla scrittura. La versione USA viene indicata come più lunga, mentre quella originale britannica si limita a due stagioni e un episodio speciale natalizio.
La serie viene accreditata per aver diffuso il formato mockumentary, che ha ispirato produzioni successive. La trama è ambientata nella società cartacea fittizia wernham hogg, dove i rapporti tra colleghi oscillano tra fastidi reciproci e errori sociali che restano tra imbarazzo e risate.
- martin freeman
- ricky gervais
- personaggi dell’ufficio (impiegati e colleghi)
blackadder (uk): quattro stagioni, epoche diverse e discendenti che cambiano
Blackadder è descritta come una delle sitcom più atipiche mai realizzate. Ogni stagione principale si svolge in un’epoca storica differente e i personaggi interpretano i propri discendenti, con variazioni sul carattere e sul modo di reagire agli eventi. Il titolo viene indicato tra le serie migliori di rowan atkinson, consolidandone la figura nel panorama comico.
le quattro stagioni di blackadder e le rispettive ambientazioni
La struttura della serie si basa su quattro periodi storici, con titoli e anni di riferimento distinti:
- the black adder — middle ages (1983)
- blackadder ii — elizabethan (1986)
- blackadder the third — regency (1987)
- blackadder goes forth — wwi (1989)
Dal periodo degli anni Ottanta, numerose star associate alla serie sono diventate volti noti. Tra i nomi riportati figurano rowan atkinson, hugh laurie, miranda richardson e stephen fry. Anche se le stagioni “principali” sono quattro, il progetto ha dato spazio a spinoff, special e ospitate. La serie risulta inoltre sostenuta da un riscontro positivo sul piano del gradimento.
- rowan atkinson (Mr. Bean)
- hugh laurie (House)
- miranda richardson (Harry Potter)
- stephen fry (The Hobbit)
letterkenny (canada): dialoghi taglienti e tre gruppi sociali in conflitto
Letterkenny è presentata come una sitcom canadese di lungo corso, raccontata attraverso il ritmo delle conversazioni quotidiane. Viene citato un alto indice di gradimento del pubblico su Rotten Tomatoes e recensioni favorevoli, con la serie ambientata nell’omonima cittadina fittizia.
Il punto di forza viene individuato soprattutto nel dialogo tra i personaggi. La trama ruota attorno a tre gruppi sociali: the hicks, giocatori di hockey e the skids, che si scontrano frequentemente. Da queste dinamiche derivano giochi di parole, botta e risposta, battute e occasionali risse.
- the hicks (gruppo)
- hockey players (gruppo)
- the skids (gruppo)
- residenti di letterkenny (comunità del villaggio)
father ted (irlanda/uk): satira cattolica, umorismo pensato per essere “divertente”
Father Ted è prodotta da Hat Trick Productions, con una scrittura legata a autori irlandesi e ambientazione in Irlanda. La vicenda segue tre preti che vivono su Craggy Island, un’isola immaginaria al largo delle coste irlandesi, tra bisticci reciproci e gestione della vita rurale. La durata complessiva include 25 episodi, compreso uno special natalizio.
La serie viene descritta come satira della vita cattolica in Irlanda, ma con un intento preciso: risultare divertente più che offensiva. Questo approccio avrebbe contribuito a costruire un seguito “di culto” nel Regno Unito e all’estero, con un giudizio positivo dal pubblico su Rotten Tomatoes.
- three priests (tre preti protagonisti)
- ted (personaggio)
- craggy island (ambientazione)
red dwarf (uk): la sitcom sci-fi ambientata nello spazio
Red Dwarf viene indicata come una sitcom britannica per produzione, ma con ambientazione nello spazio. È definita come un mix riuscito tra fantascienza e commedia: i protagonisti principali includono un androide con carattere ribelle, un ologramma orientato alle regole, un uomo rimasto sulla nave dopo essere stato congelato criogenicamente come punizione per contrabbando di un animale domestico, e il gatto evoluto.
L’umorismo tende al non-senso e include confronti con versioni future di sé stessi, discussioni con il computer annoiato della nave e attività quotidiane come la pulizia di parti trascurate dell’imbarcazione. La serie viene inoltre descritta come una parodia satirica dei più celebri franchise sci-fi, senza trasformarsi in semplice copia, e con una colonna sonora d’impatto.
- android ribelle (personaggio principale)
- ologramma con regole (personaggio principale)
- uomo criogenicamente congelato (personaggio principale)
- gatto evoluto (personaggio principale)
fisk (australia): commedia legale asciutta e personaggi con difetti
Fisk è una sitcom australiana con un riscontro molto positivo tra il pubblico su Rotten Tomatoes. Il centro della trama è helen tudor-fisk, avvocata societaria, che dopo il fallimento della vita personale e della carriera decide di entrare in uno studio di piccole dimensioni come consulente legale.
La serie viene considerata poco valorizzata rispetto al merito, ma inserita tra i titoli consigliati da chi cerca sitcom da piattaforme che potrebbero essere sfuggite. La forza principale è nel racconto guidato dai caratteri: i protagonisti risultano simpateticamente imperfetti. Rispetto a molte sitcom statunitensi, l’umorismo viene descritto come secco, legato a situazioni imbarazzanti ed errori sociali, con momenti “cringe” paragonati a quelli di The Office, ma declinati con una chiave legale.
- helen tudor-fisk (protagonista)
- piccolo studio legale (ambientazione e gruppo di lavoro)
shoresy (canada): spinoff con arco narrativo e ritmo ancora più incisivo
Shoresy viene presentato come lo spinoff che offre una storia più strutturata e migliore anche per chi non abbia familiarità con Letterkenny. La trama segue Shoresy dopo l’uscita dal mondo di Letterkenny per giocare a hockey con l’obiettivo di non perdere mai più. Il gradimento risulta altissimo, con una valutazione positiva su Rotten Tomatoes.
Tra gli elementi citati, emerge una differenza importante nel worldbuilding. Le puntate di Letterkenny possono essere guardate in ordine non necessariamente sequenziale, spesso con storie autonome. In Shoresy, invece, è presente un arco del personaggio che rende i recurring gags meno ripetitivi.
- jared keeso (Shoresy)
- cast dello spinoff (personaggi e squadra)
fleabag (uk): tono tagliente, quarta parete e colpi emotivi
Fleabag è una serie britannica capace di mantenere qualità nel tempo, con una richiesta diffusa di avere durate maggiori rispetto alle due stagioni disponibili. La durata ridotta e la costanza della scrittura rendono ogni episodio particolarmente efficace: viene ricordato anche che l’intera serie da 12 episodi può essere vista in modo “maratonabile” in un giorno.
Il format prevede un approccio creativo, con Fleabag che rompe spesso la quarta parete parlando direttamente al pubblico. Oltre alla componente comica, la serie integra inaspettate svolte emotive che colpiscono con intensità. Per questo motivo viene considerata una delle migliori produzioni britanniche in qualunque genere, valorizzata come un titolo che mantiene lo stesso livello dall’inizio alla fine.
- phoebe waller-bridge (autrice e interprete)
- fleabag (protagonista)