The far side fumetti più divertenti che hanno invecchiato come un vino pregiato
un viaggio tra le vignette più iconiche di “the far side” una selezione accurata delle strisce che hanno definito lo humor grafico di gary larson. dal 1979, larson invita i lettori a osservare il mondo da prospettive insolite, combinando ironia, giochi di parole e situazioni assurde. questo testo propone una lettura sintetica e fedele alle sequenze grafiche originali, offrendo uno sguardo sui temi ricorrenti e sulle battute più memorabili.
20 midvale school for the gifted
descrizione
nel fumetto intitolato midvale school for the gifted, compare l’immagine di un ragazzo intento a spingere una porta a tirare, a dimostrazione della semplicità visiva capace di suscitare risate. al di sotto della gag immediata, emerge una riflessione tagliente sul equilibrio tra conoscenza accademica e senso pratico.
19 you’re sick, jesy!… sick, sick, sick!
descrizione
larson lavora con l’umorismo nero e non trascura l’uso di animali ricorrenti, soprattutto nmucche, per mettere in scena situazioni assurde. la battuta titola una scena che gioca con l’idea di malessere, offrendo una lettura satirica della realtà quotidiana e dei comportamenti umani.
18 agent 6373
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la vignetta di agent 6373 richiama la leggenda della Mrs. O’Leary’s cow e collega l’incendio di chicago a un sabotaggio conspirativo. in questa tavola si assiste all’ironia di una mucca coinvolta in un evento storico, segnando una delle più celebri battute ricorrenti di Larson.
17 hog heaven
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nel tema hog heaven, la parola-gioco viene portata all’estremo: un uomo è destinato a una vita ultraterrena non tra gli umani, ma tra maiali. l’umorismo nasce dall’interpretazione ironica di un’espressione comune, capovolta in una gag che intrattiene per la sua semplicità e per l’inaspettato finale.
16 god cooks up jerks
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god è immaginato come uno chef che “prepara” la vita sulla Terra includendo personaggi poco simpatici. questo spunto riflette una visione dissacrante della condizione umana, con una mise en scène divertente che invita a riflettere sull’ordine cosmico e sull’ironia della sorte.
15 now!
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la tavola intitolata now! presenta una scena dinamica tipica del fumetto: azione immediata, ritmo vizioso e una punchline immediata. la semplicità visiva accentua l’efficacia della battuta, rendendola uno dei riferimenti più immediati del pubblico.
14 damed if you do, damned if you don’t
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una situazione in cui il personaggio si trova davanti a due porte, entrambe accompagnate dall’espressione “damned if you do, damned if you don’t”. Larson restituisce una lettura ironica del detto comune, evidenziando la difficoltà di prendere una decisione in condizioni paradossali e schematiche.
13 the elephant’s nightmare
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tra i pezzi più celebrati, l’immagine di un elefante al pianoforte ma convinto di essere un flautista è tra le più iconiche. il testo racconta un malinteso comico che ruota attorno all’impossibilità tecnica dell’animale di suonare lo strumento scelto, sottolineando la scelta degli strumenti come chiave comica.
12 the real reason dinosaurs became extinct
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la vignetta ipotizza in modo surprendente una ragione non meteorica all’estinzione dei dinosauri: l’uso del tabacco tra i rettili preistorici diventa motivo paradossale di estinzione. l’ironia punta sulla contraddizione tra grandezza temporale e vicende quotidiane, offrendo una lettura satirica della storia.
11 professor schwartzman breaks the language barrier
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un classico di Larson: con il canino-decoder il professor Schwartzman diventa la prima persona a capire le bark delle cani. la vignetta celebra la simpatia e il legame tra l’uomo e il miglior amico dell’uomo, mantenendo la capacità dell’autore di colpire con una semplicità affabile e afferrare la tenerezza degli animali.