Migliori e peggiori finali manga: 10 conclusioni tra le più deludenti della storia
Una conclusione debole può compromettere l’intera esperienza di lettura: storie seguite per mesi o anni rischiano di perdere senso se l’ultimo tratto risulta banale, incoerente o persino in contraddizione con quanto costruito in precedenza. Di seguito sono raccolti diversi manga il cui finale viene considerato tra i più problematici, con trame e sviluppi finali descritti in modo fedele, concentrandosi su ciò che accade davvero nell’ultima fase della serie.
perché alcuni finali manga risultano così divisivi
Quando un manga accumula aspettative e direzioni narrative nel corso del tempo, l’atto conclusivo tende a diventare il punto più delicato. In diversi casi, il pubblico percepisce un finale poco conclusivo o contrario alle premesse, arrivando a una sensazione di spreco di potenziale. Tra i fattori citati emergono:
- epilogo anticlimatico rispetto al conflitto e alle svolte precedenti
- ritmo episodico o ripetitivo nella parte finale
- sviluppi percepiti come forzati e poco motivati
- decisioni narrative che rendono vani eventi precedenti
- chiusure che riassegnano significati in modo che appare incoerente
nisekoi e la chiusura del “promise” senza reale sorpresa
Alla conclusione di nisekoi, Raku comprende che Onodera è la “promise girl” cercata per tutta la vita. A quel punto, però, si lascia alle spalle quella rivelazione e sceglie Chitoge: la serie porta Raku e Chitoge a diventare una coppia e si chiude con loro adulti, mentre gli amici preparano il loro matrimonio.
Il finale viene descritto come più noioso che davvero “cattivo”, risultando particolarmente indicativo del potenziale sprecato nel corso dell’opera, anche perché molte dinamiche erano percepite come prevedibili fin dall’inizio.
vector ball e una chiusura improvvisa dopo lo scontro con gli spiriti
In vector ball, dopo la sconfitta di un gruppo di corpi spirituali considerati malvagi, Gogakushi torna nel proprio regno con lo scopo di convincere il re a fermare l’invasione dell’umanità. Successivamente Okaka porta Chimi in un combattimento contro uno spirito simile a un granchio, con l’intento di verificare se sia possibile mangiarlo.
Il punto finale arriva subito dopo: quando Chimi riesce nell’azione, la serie termina in modo repentino. La chiusura viene letta anche alla luce del fatto che non si tratterebbe di una cancellazione, ma di una scelta dell’autore di concludere in anticipo perché la storia non stava funzionando. Nel bilancio del finale vengono richiamati anche ritmo, toni e una scrittura percepita come confusa.
fist of the north star tra ritorno all’episodico e romance fuori fuoco
Nel percorso finale di fist of the north star, dopo la morte di Kaioh, il protagonista Kenshiro riprende il suo vagabondare. In parallelo, un vecchio nemico si muove prendendo di mira Rin e Bat. Durante lo scontro, Bat rischia seriamente di morire: Rin arriva a riconoscere che l’affetto reale di Bat non è Kenshiro, ma la persona che affronta al momento del pericolo.
Si segnala che Kenshiro accetta l’esito e che i due si separano nuovamente, mentre lui continua a portare giustizia dove serve. Il secondo tempo viene spesso considerato inferiore al primo e l’atto conclusivo sarebbe coerente con questa percezione: ritorno pigro alla struttura episodica e una storia d’amore tra Kenshiro e Rin descritta come strana, senza aggiungere elementi utili, estendendo la chiusura per molti capitoli.
jujutsu kaisen e un epilogo percepito come ripetitivo e poco valorizzante
Nella conclusione di jujutsu kaisen di Gege Akutami, dopo una lunga battaglia, Yuji e i suoi alleati sconfiggono Sukuna e pongono fine alla trama di Kenjaku, che mirava a fondere le persone del Giappone in uno spirito maledetto enorme. Una volta concluso lo scontro, i personaggi tornano alla vita di sempre: Yuji si impegna a proteggere gli altri in assenza di Gojo.
Nel “dopo”, Sukuna accetta di dare ascolto al modo di pensare di Yuji, scegliendo di non vivere più da solo se gli venisse concessa un’altra possibilità. Anche se il finale non viene collocato tra i peggiori in assoluto, la chiusura risulta comunque controversa per la ripetitività dello scontro conclusivo, per l’utilizzo ritenuto debole di vari personaggi e per la natura complessiva percepita come poco soddisfacente.
prison school e una chiusura segnata dall’assurdo che annulla tutto
Alla fine di prison school, mentre Kiyoshi e Chiyo stanno per avviare davvero la loro relazione, Hana rivela pubblicamente la perversione di Kiyoshi: si scopre che il ragazzo indossa la biancheria intima di Hana. Questo costringe Kiyoshi ad ammettere la sconfitta con Chiyo, e in seguito Chiyo diventa presidente del consiglio studentesco, assumendo un ruolo descritto come autoritario e ostile verso gli uomini.
Il finale, pur essendo in linea con l’assurdo e la black comedy tipici dell’opera, viene giudicato come eccessivo: la conclusione renderebbe nullo quanto accaduto e porterebbe a un esito molto triste e costruito in modo artificioso. Di conseguenza, la serie perderebbe senso anche per chi cercava l’esperienza “così sbagliata da essere divertente”.
tokyo revengers e la verità dei poteri svelata tardi: chiusura troppo convenzionale
In tokyo revengers, Takemichi accetta che Mikey lo colpisca con violenza per “ripulire” le sue impulsi oscuri, ma invece di morire, Takemichi e Mikey finiscono nel 1998, prima che accadano eventi negativi. Con la conoscenza del futuro, Takemichi e Mikey riorganizzano una versione più potente della Tokyo Manji Gang e riescono a salvare tutti dalle conseguenze che avrebbero colpito i personaggi.
Anni dopo, Takemichi può sposare Hina e gli amici restano vivi. L’ultima parte viene criticata perché la spiegazione completa dei poteri di Takemichi e degli impulsi oscuri di Mikey arriverebbe soltanto nell’arc finale: per questo la risoluzione finale viene ritenuta anticlimatica e orientata verso un epilogo stereotipato.
attack on titan: rumbling fermato, ma chiusura descritta come amara e politicamente difficile
Nel finale di attack on titan di Hajime Isayama, dopo una lunga battaglia, Armin, Mikasa e i compagni riescono a sconfiggere Eren e a bloccare il Rumbling. La vittoria avviene dopo aver già cancellato circa l’80% dell’umanità. Le tensioni verso gli Eldiani restano altissime e Armin si impegna per costruire una pace con il mondo, anche se in seguito si afferma che Paradis verrà distrutta in una guerra futura.
Il punto critico indicato è la combinazione di colpi di scena poco convincenti e un epilogo giudicato fortemente bittersweet. La chiusura viene presentata come uno degli elementi che hanno alimentato l’idea che i manga moderni possano finire male, proprio per come viene lasciata la sensazione complessiva al pubblico.
chainsaw man e la scelta finale che azzera la serie
Alla conclusione di chainsaw man, legata a Tatsuki Fujimoto, Pochita comprende che Denji e il resto del mondo stanno meglio se lui non esiste. Per questo Pochita si “mangia” per cancellare se stesso dall’esistenza. L’atto produce una nuova linea temporale in cui Denji non diventa Chainsaw Man, ma diventa comunque un Devil Hunter insieme a Power e Nayuta: la storia lo colloca in una forma di vita migliore, pur con un cambiamento totale del quadro di riferimento.
Il finale della parte 2 viene descritto come fortemente divisivo: viene citata una chiusura caratterizzata da anticlimax, colpi di scena privi di senso e soprattutto da una decisione che renderebbe gli eventi precedenti irrilevanti nel loro impatto complessivo. Per questo, la conclusione sarebbe rapidamente diventata oggetto di scherno tra i lettori.
oshi no ko e una conclusione costruita su bugie emotive
Nell’ultimo atto di oshi no ko, Aka Akasaka e Mengo Yokoyari portano Aqua a una soluzione definitiva contro Hikaru Kamiki: Aqua lo spinge in un omicidio-suicidio messo in scena in modo da far credere che Kamiki abbia ucciso Aqua. L’obiettivo dichiarato è evitare che la reputazione di Ruby venga colpita.
Dopo la morte di Aqua, ogni persona vicina a lui viene descritta come distrutta. Ruby decide però di tenere per sé la propria sofferenza e continuare a essere un’idol, arrivando di fatto a sostituire Ai nel suo ruolo. Il finale viene quindi contestato: viene indicato che, pur essendo comprensibile che Aqua non abbia una chiusura “felice”, la scelta di Ruby di vivere basandosi su una menzogna viene considerata un modo sbagliato di affrontare ciò che è accaduto, pur restando presentato come un finale positivo.
bunny drop: il passaggio da famiglia ritrovata a romance ritenuto inaccettabile
Nella chiusura di bunny drop di Yumi Unita, Daikichi scopre che Rin ha sviluppato sentimenti romantici per lui. Viene inoltre rivelato che Rin non è in realtà imparentata con Daikichi: di conseguenza, sul piano “tecnico”, non esisterebbe un impedimento di parentela a una relazione.
Dopo due anni, con Rin adulta e ancora innamorata di Daikichi, l’uomo accetta di sposarla. Rin spera di crescere il figlio con l’amore con cui Daikichi l’ha cresciuta. La critica più forte nasce dal fatto che l’attrattiva principale dell’opera era la storia calda della famiglia trovata: quando il racconto devia su un romance classificato come incestuoso e lo realizza fino in fondo, la reazione viene descritta come di disgusto. In questa prospettiva, il finale viene considerato il più negativo dell’intero panorama manga.
riepilogo delle opere citate
- nisekoi
- vector ball
- fist of the north star
- jujutsu kaisen
- prison school
- tokyo revengers
- attack on titan
- chainsaw man
- oshi no ko
- bunny drop