Masked Singer stagione 14: Rachel Platten svela la sua esibizione preferita e se il pangolino finirà nei prossimi concerti
La quattordicesima stagione di the masked singer ha regalato un colpo di scena memorabile con l’unmasking di pangolin. La figura mascherata si è rivelata essere la cantautrice rachel platten, già protagonista di performance costruite su brani celebri e ad alto impatto emotivo. L’interesse si concentra su come è nata l’esperienza nel costume, su come sono stati selezionati i brani e su ciò che l’artista ha percepito durante il percorso, fino al momento in cui l’identità è stata svelata.
pangolin a the masked singer: rachel platten è stata svelata
pangolin ha partecipato come wild card nella serata red, white & clue night e ha continuato a spingersi fino alle semi-finali prima dell’unmasking. La sua traiettoria ha attraversato diversi appuntamenti a tema, con interpretazioni incentrate su ballad potenti e brani riconoscibili al grande pubblico.
Durante la permanenza in gara, rachel ha eseguito tra gli altri:
- “ironic” di alanis morissette (red, white & clue night)
- “mama, i’m coming home” di ozzy osbourne (ozzfest night)
- “what a feeling (flashdance)” di irene cara (care bears night)
- “it must have been love” dei roxette (semi-finals)
- “i’m so excited” insieme al confronto care bears royale vs high voltage (care bears night)
il duello e l’unmasking di high voltage
Nella sfida care bears royale vs high voltage, rachel ha interpretato “i’m so excited” insieme all’avversaria. L’esito ha visto rachel vincere e guadagnare l’accesso alle semi-finali, mentre high voltage è stato poi svelato come alexi lalas.
Tra le ipotesi formulate dalla giuria, solo jenny mccarthy-wahlberg è arrivata correttamente all’identità di rachel. Altri tentativi finali hanno incluso:
- michelle branch come ipotesi collegata a robin thicke
- lea michele come ipotesi collegata a ken jeong
- vanessa carlton come ipotesi collegata a rita ora
l’esperienza nel costume: la coda e la gestione del respiro
Nel confronto con la redazione, rachel ha descritto l’interpretazione di pangolin come un’esperienza ricca di divertimento e sfida. La maschera, insieme all’insieme del costume, ha richiesto adattamenti continui. Un elemento centrale è stato il grosso tail, definito pesante e capace di creare difficoltà durante i movimenti anche nel backstage.
Il costume è stato associato anche a condizioni fisiche impegnative:
- il contesto sotto la maschera è stato percepito come caldo e faticoso
- la presenza di corsetti ha reso più complessa la gestione del corpo
- la scelta di brani molto grandi ha richiesto un ricalibrarsi
- ha reso necessario rilearn su come respirare e sostenere il fiato
Tra le sensazioni riportate, rachel ha indicato la possibilità di mettere in scena un’identità completamente diversa e di compiere scelte artistiche differenti rispetto a quelle tipiche della propria immagine pubblica.
rachel platten e la scelta delle canzoni: ballad, emozione e cori esplosivi
La selezione dei brani è stata spiegata facendo riferimento a un gusto preciso: rachel si è dichiarata grande fan delle power ballad. L’approccio descritto privilegia emozione, melodia e la presenza di anthem capaci di “esplodere” nel ritornello.
i criteri: riconoscibilità, energia da cantare e ritorni improvvisi
Secondo le sue parole, la scelta ha tenuto conto di brani che vengono spontanei da cantare in momenti quotidiani: quelli che innescano voglia di eseguire insieme il testo, quelli da “riprendere” mentre arrivano in auto o sotto la doccia, e anche canzoni che possono essere state dimenticate e che poi “tornano” con la stessa forza.
la performance preferita: “it must have been love”
Tra le interpretazioni proposte da pangolin, rachel ha indicato come favorita “it must have been love” dei roxette. La motivazione si lega a un momento scenico descritto come particolarmente coinvolgente: l’idea di rompere il vetro durante l’esibizione, accompagnata dalla componente emotiva della performance.
- la scena è stata percepita come divertente e teatrale
- l’atmosfera è stata collegata al tema del personaggio, con riferimenti alla drammaticità
- il risultato è stato descritto come un’esecuzione “sentita”
wild card e motivo della partecipazione: sorpresa per i figli
La partecipazione come wild card è stata inquadrata come un elemento su cui l’artista non ha dettagli tecnici sui meccanismi di selezione. Guardando indietro, rachel ha ricordato che la sua introduzione alla competizione ha portato anche a interrogativi sul personaggio, descrivendo lo stupore legato a un animale non noto.
Le ragioni principali per l’ingresso nel programma sono state due, entrambe motivate da un bisogno di novità e da un progetto familiare:
- l’intenzione di provare qualcosa di fuori dagli schemi, leggero e liberatorio
- la volontà di sorprendere le figlie, fan di dancing with the stars e the masked singer
pangolini e significato sociale: attenzione alla specie
Nel racconto sull’approfondimento fatto prima e durante l’esperienza, rachel ha parlato dei pangolini come animali considerati molto dolci, ma anche come specie tra le più trafficata al mondo e in rischio di estinzione. Da qui l’espressione legata all’“pangolin justice” e al desiderio di diventare advocate per la specie.
rachel su “fight song”: l’impatto della performance di teddi mellencamp
Un passaggio significativo dell’intervista riguarda teddy mellencamp e la sua interpretazione di “fight song” nella cornice del percorso della stagione, presentata come calla lily dopo aver discusso il suo cammino legato a una malattia. Rachel ha definito la versione come bellissima e particolarmente commovente, sottolineando la percezione di vulnerabilità, potenza, forza e determinazione.
La reazione personale si è collegata anche al fatto di non aver saputo prima la presenza e il contesto dietro la performance, perché le comunicazioni backstage sono limitate e gli artisti restano separati.
le ipotesi sbagliate della giuria: jenny corretta e altri nomi
Sulla questione degli indizi e delle deduzioni, rachel ha chiarito di aver apprezzato diversi tentativi. Oltre alla scelta corretta di jenny mccarthy-wahlberg, rachel ha dichiarato di essersi sentita gratificata da ipotesi considerate plausibili, anche quando la giuria si è discostata dalla risposta vera.
Le indicazioni citate includono in particolare:
- sara bareilles come guess che rachel ha trovato significativo per l’apprezzamento verso una voce ricca di anima
- jennifer nettles come riferimento collegato a un ricordo di ascolto legato alla qualità soulful
- jordin sparks, indicata come un’amica e come cantante considerata incredibile
future date: “it must have been love” nei set per i concerti
Alla domanda sulla possibilità di inserire brani eseguiti durante the masked singer nei prossimi set live, rachel ha risposto in modo aperto. Tra le idee emerse, è comparsa “it must have been love” come candidata naturale. Alla conferma di un interesse esterno verso quella stessa canzone, rachel ha indicato l’intenzione di valutarla e ha dichiarato che la canzone sarebbe finita nelle date dei concerti.
- nessuna pianificazione rigida già definita
- scelta orientata a “it must have been love”
- decisione finale verso l’inserimento nel repertorio live
prossimi progetti: end title per un film e ritorno in studio
Il futuro, per rachel, è legato a un progetto in lavorazione descritto come molto speciale. L’artista ha dichiarato di stare scrivendo l’end title per un film e di attendere la possibilità di condividere ulteriori dettagli. È stato inoltre citato il ritorno in studio e sulla production desk, dopo un periodo di touring e promozione legato a fight song (rachel’s versions), con registrazioni riarrangiate dei brani.
La prospettiva indicata è quella di un nuovo flusso creativo, con l’aspettativa di rilasci e aggiornamenti legati al progetto cinematografico.
orari: the masked singer va in onda il mercoledì alle 20:00 et su fox.