L’impatto della pirateria sui manga: il sorprendente costo per l’industria secondo il governo giapponese

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La pirateria dei manga rappresenta una problematica significativa per l’industria editoriale giapponese, alimentata dalla facilità di duplicazione e distribuzione di opere artistiche tramite mezzi digitali. Questo fenomeno ha generato un’industria sotterranea considerevole, danneggiando il duro lavoro di scrittori, artisti e case editrici. Contrastare tale situazione si rivela complesso: ogni volta che viene chiuso un sito di pirateria, altri ne sorgono rapidamente.

Nonostante i tentativi del Giappone di fermare la pirateria e recuperare i profitti persi, la situazione continua a deteriorarsi. Questo è stato il messaggiopresentato in una recente riunione della Manga, Anime, and Game Parliamentary Association (MANGA) presso la Dieta nazionale del Giappone. Durante l’evento, Hiroaki Morita e Atsushi Ito, sostenitori della lotta contro la pirateria associati alle case editrici Kodansha e Shueisha, hanno rivelato che il danno economico subito a causa dei siti di manga piratati ha superato 1 trilione di yen (circa 6,7 miliardi di dollari) nel 2024.

La Pirateria dei Manga è un Problema Globale

Secondo quanto riportato da Ken Akamatsu, ex mangaka ora membro della Dieta giapponese, la maggior parte dei siti di pirateria manga opera dall’estero, offrendo traduzioni non autorizzate in varie lingue, tra cui inglese, vietnamita, indonesiano e spagnolo. Questi siti attirano oltre 1,5 miliardi di accessi mensili. In particolare, il Vietnam si configura come un hub attivo, con molti cittadini che, dopo aver scoperto manga e anime durante la loro permanenza in Giappone come apprendisti, tornano nel proprio paese per avviare attività di pirateria.

La natura internazionale di queste operazioni complica notevolmente l’adozione di misure legali, come ad esempio la persecuzione penale, che risulterebbe la deterrente più efficace. Sebbene le agenzie giapponesi stiano cercando di affrontare questo problema, i tempi di reazione lenti da parte delle autorità locali nei paesi coinvolti ostacolano i progressi.

Più di un Semplice Manga a Rischio

Un Appello per Soluzioni a Lungo Termine

Le questioni legate alla pirateria non sono solo un problema per l’industria del manga, ma riguardano anche l’economia giapponese in modo più ampio. Nel 2022, i settori dei videogiochi, anime e manga hanno generato collettivamente 4,7 trilioni di yen (circa 32 miliardi di dollari) dai mercati esteri, un importo paragonabile ai 5,7 trilioni di yen (circa 39 miliardi di dollari) derivanti dalle esportazioni di microchip del Giappone.

Al termine della loro presentazione, Morita e Ito hanno sottolineato l’esigenza di intraprendere campagne di sensibilizzazione a lungo termine, della durata di cinque-dieci anni, per educare il pubblico globale sui danni apportati dalla pirateria. Hanno sollecitato le agenzie governative giapponesi a intensificare la cooperazione e a favorire misure più proattive. Resta da vedere se tali sforzi saranno sufficienti per invertire la tendenza crescente alla pirateria.

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