Far side comics: 10 vignette tra le più divertenti che rendono i numeri irresistibili

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The Far Side di Gary Larson ha conquistato il pubblico per linguaggio creativo, immagini surreali e umorismo dal taglio scuro. Tra le tante intuizioni, emergono anche strisce in cui la matematica diventa materiale comico: dalle radici quadrate alle equazioni, fino a quiz cosmici e fraintendimenti logici. Di seguito sono raccolti dieci esempi dell’originale pubblicazione sindacata, accomunati da giochi di parole e colpi di scena.

10) square root of 5,248

Questa striscia rielabora un cliché classico: un cowboy minaccioso che si avvicina a un rivale al bancone e rivolge una domanda diretta, di solito del tipo “what are you looking at?”. Nel contesto del fumetto, però, la provocazione non è affatto retorica. Il antagonista mette sul tavolo un’equazione complessa, trasformando un confronto da bar in un momento con posta in gioco immediata.
La scena si appoggia anche sulle regole stereotipate del genere western, note al pubblico, che diventano il punto di partenza per il ribaltamento comico. L’insieme funziona grazie al contrasto tra macho apparente e situazione assurda.

  • cowboy con cappello bianco
  • antagonista che presenta l’equazione

9) calculus equations

In questa striscia, il tema fantascientifico dell’“alien zoo” viene sfruttato per l’umorismo. Molte storie immaginano alieni che trattano gli umani come animali in gabbia, ma qui l’idea si sposta su ciò che davvero risulterebbe “interessante” agli extraterrestri.
Larson conclude che gli alieni trarrebbero diletto dal vedere professori umani scrivere calcolo e problemi legati al mondo delle derivate e dei passaggi matematici, con un domatore alieno che tiene la scena come se “Professor Doyle” fosse un animale da controllare costantemente.
Gli alieni in The Far Side non si fissano su un solo modello: il loro aspetto varia per vendere al meglio la gag del momento. Possono risultare intelligenti, ridicoli, pericolosi, militaristi o giganteschi, a seconda dell’effetto richiesto.

  • alieni
  • professori umani coinvolti nella scrittura di calcolo
  • domatore ringmaster alieno con frusta

8) four wrongs squared

Qui Larson gioca una carta rischiosa: la soluzione della gag è affidata alla frase iconica “two wrongs don’t make a right”. La battuta viene pronunciata da Sidney, mentre un collega matematico reagisce con una risposta accesa, trasformando il proverbio in un terreno da ricalcolare in chiave logica.
Il senso del ribaltamento nasce dall’idea che l’idioma presenti una cornice quasi matematica: se somma semplice non porta al risultato atteso, con una matematica più sofisticata diventerebbe possibile trovare motivazioni per perseguire la vendetta.

  • Sidney
  • collega matematico

7) trivia tonight

La striscia mette a confronto un essere umano con Dio in un quiz in stile Jeopardy. Dio, essendo onnisciente e creatore di tutto, supera l’avversario in modo netto, arrivando ad avere un vantaggio schiacciante che genera irritazione.
Nonostante il possibile impatto polemico del tema, l’impostazione rimane sul piano della gag. Larson spiega che la figura divina è stata modellata come molti immaginerebbero l’aspetto di Dio e che la vittoria doveva essere inevitabile, così da evitare contestazioni in caso di risultato troppo incerto.

  • uomo partecipante
  • Dio
  • campione in carica nel concorso

6) all squared away

La scena richiama un meccanismo tipico del cinema biografico: eventi reali ridotti a un momento semplificato, quasi “pronto all’uso” come trovata narrativa. In quell’immaginario, compare un lampo creativo sopra la testa del personaggio, spesso legato a un segnale banale.
Larson applica lo stesso meccanismo ad Albert Einstein. L’innesco è una parola detta dalla governante o addetta alle pulizie: “squared”. L’equazione massa-energia diventa oggetto di una “scoperta” innescata dal dettaglio linguistico, con l’umorismo che aumenta perché il lavoro non procede in modo completo: Einstein sarebbe già riuscito a fissare il nucleo E=MC, ma avrebbe trovato difficoltà nel moltiplicare correttamente i passaggi verso le potenze dei numeri.

  • Albert Einstein
  • addetta alle pulizie

5) number one, we’re closed

In questa striscia, un orso dall’aria disponibile propone una lista numerata di motivi per cui un turista non dovrebbe allontanarsi nel bosco. Il conflitto “orso contro umano” fornisce molte occasioni comiche, ma qui la funzione dell’orso è chiaramente protettiva: la figura non mira all’attacco immediato, bensì al consiglio.
La gag si appoggia sulla combinazione tra tono da servizio e potenziale pericolo della situazione, rendendo la “lezione” un’interazione ancora più ironica. Il riferimento al modo in cui Larson guarda al rapporto tra umani e animali emerge anche da un’intervista: a partire da un ricordo personale, l’autore dichiara di non aver mai incontrato un Irish Setter che non piacesse.

  • orso
  • turista

4) a train leaves philadelphia at 1pm

L’idea di chi, appena defunto, deve affrontare una prova per entrare in Paradiso è un classico di molte barzellette: di solito si tratta di una verifica morale. Nel mondo di Larson, invece, gli angeli richiedono un puzzle di matematica da scuola superiore.
La costruzione della gag riporta all’esperienza delle interrogazioni e dei problemi che facevano sudare, anche quando la posta in gioco non era realmente l’anima. Qui, l’enfasi è sul tipo di domanda che riemerge come ricordo scolastico, trasformato in ostacolo soprannaturale.

  • defunto in attesa d’ingresso
  • angeli

3) if i have four apples…

Questa striscia gioca con un trucco di intrattenimento: un cavallo “sembra” fare calcoli e battere il risultato. In realtà, non si tratta di vera aritmetica “da animale”: l’animale seguirebbe indicazioni sottili del proprio addestratore.
Nel particolare universo di The Far Side, però, la spiegazione viene portata oltre: il trucco risulta accettato come pratica reale, tanto che i cavalli avrebbero una scuola e un insegnante equino che propone somme basate sulle mele per mantenere l’attenzione della classe.
Larson torna spesso sullo scenario scolastico perché offre molte figure e archetipi adatti alla parodia, da studenti strani fino a materie fuori asse. In questa striscia, l’educazione diventa una cornice per trasformare un numero in gag.

  • cavallo
  • insegnante equino
  • addestratore

2) math anxiety

Una delle ricorrenze più note in The Far Side è l’idea che uomini delle origini, come i cavemen, inventino per primi concetti moderni. Qui la matematica compare fin dall’inizio, con un personaggio che mostra ansia mentre esegue l’addizione più elementare possibile.
La gag suggerisce che l’inquietudine legata ai numeri esista già prima della nascita stessa del sistema numerico “come lo si intende oggi”. In questo modo, l’umorismo ribalta la percezione contemporanea delle difficoltà: la matematica diventa una paura antica, radicata nel comportamento umano.

  • caveman

1) we’ve mathematically expressed the purpose of the universe

La striscia finale porta un scienziato a provare grande piacere nel risolvere un’equazione apparentemente impossibile. Il punto centrale della gag è l’indifferenza: il personaggio non considera il significato della scoperta appena ottenuta, cioè la conclusione che la vita non avrebbe alcun senso.
Il concetto viene espresso in modo diretto: “the purpose of the universe” si riduce a un zero inequivocabile. L’umorismo si appoggia anche sul contrasto tra un universo percepito come indifferente e la dinamica concreta dei personaggi, che non vengono spinti a riflettere davvero sul vuoto del significato.

  • scienziato

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