Baldur’s Gate 3 in confronto a Wyldheart: perché potrebbe piacere ai fan degli RPG

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Wyldheart è emerso all’interno del panorama RPG con un’impostazione pensata per rendere più semplice giocare insieme, senza perdere profondità narrativa e libertà di costruzione del personaggio. In occasione di PAX East, il progetto sviluppato da Wayfinder Studios e guidato da un team con esperienze maturate anche in ambienti di lavoro di rilievo punta a un’esperienza co-op “a portata di mano”, affiancata dalla possibilità di partire e rientrare in sessione anche in modo flessibile. I punti chiave riguardano una struttura campagna con progressione, scelte con impatto e un sistema classless che amplia le combinazioni possibili.

wyldheart rpg cooperativo con campagna pick-up-and-play

Durante le presentazioni, il progetto è stato descritto come un lavoro fortemente legato all’idea di gruppo tipica dei giochi da tavolo: esperienze condivise, ricordi costruiti attorno alle sessioni e un flusso di gioco pensato per coinvolgere più persone senza frizioni. Il focus si concentra su una campagna che parte rapidamente e prosegue con attività differenti tra esplorazione e interazione con il mondo.

  • Dennis Brännvall (creative director)
  • Erin Brower (marketing director)

sfida e avventura: dungeoneering, scelte e ritmo di sessione

La struttura prevista per Wyldheart ruota attorno a tre elementi principali: avvio della campagna, raccolta di ricompense tramite dungeon in avventure in terza persona e scelte in grado di influenzare la campagna stessa. Un aspetto centrale è che i personaggi non vengono incasellati nel modello del “prescelto”: il sistema intende rimanere su figure più ordinarie.
Le figure giocabili arrivano da 19 background e offrono la possibilità di orientarsi verso diverse attività come avventura, sopravvivenza, dungeoneering, uso delle armi e magia. Il progetto non impone archetipi obbligatori e adotta un impianto classless, così che la squadra non debba essere costruita per coprire un ruolo specifico, pur restando presente la possibilità di specializzazione quando desiderata.

tempi di gioco: 10 ore di storia e contenuti opzionali

Il target per le campagne è delineato in termini di durata: circa 10 ore di trama, affiancate da un monte di 15 ore di contenuti opzionali. All’interno del percorso, oltre alle visite nei dungeon, è prevista anche l’interazione con i villaggi, con la possibilità di scoprire rumor e di alternare fasi di azione ad attività come creazione, cucina e raccolta.

wyldheart supporto solo e drop-in/drop-out per fino a quattro giocatori

Uno dei problemi ricorrenti nei giochi di ruolo riguarda la disponibilità del gruppo: sia nel contesto digitale sia in quello più vicino al tabletop, mettere d’accordo più persone può risultare complicato. Wyldheart punta a rispondere a questa esigenza con strumenti progettati per ridurre gli attriti tra un giocatore e l’altro.

drop-in/drop-out senza perdere progressi di gruppo

Oltre alla modalità solo player, è previsto un sistema drop-in/drop-out senza soluzione di continuità per un massimo di quattro giocatori. La proposta include anche salvataggi condivisi su cloud, group XP e difficoltà scalabile, con l’obiettivo di mantenere la sessione coerente anche quando l’arrivo o l’uscita di partecipanti avviene in momenti diversi.
La piattaforma mira a consentire di continuare a giocare anche con una persona offline, evitando che qualcuno resti escluso dall’esperienza. In un’ottica più ampia, l’impostazione rispetta maggiormente il tempo disponibile, rendendo più semplice pianificare sessioni di RPG senza richiedere la presenza simultanea per l’intera campagna.

disponibilità su piattaforme e campagna di crowdfunding

Al momento, Wyldheart risulta disponibile su Steam e Epic Games, mentre la raccolta fondi legata al progetto è presente su Kickstarter.

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