Dc: 10 personaggi molto pubblicizzati che non hanno mai avuto successo
Nel fumetto moderno, l’ingresso di un nuovo personaggio rappresenta sempre una sfida: anche quando l’operazione parte con entusiasmo e promozioni importanti, l’attenzione del pubblico può non trasformarsi in un seguito stabile. In diversi casi, la presentazione “da grande novità” non è riuscita a sostenere l’interesse nel tempo, lasciando diversi eroi e figure di supporto più in ombra rispetto alle aspettative iniziali.
Di seguito vengono raccolti alcuni esempi di figure annunciate e spinte come prossime grandi stelle, ma che poi hanno faticato a imporsi in modo duraturo. Tra debutti “a colpo sicuro”, serie cancellate rapidamente e presenze che si riducono a comparse, emerge un quadro in cui il potenziale non sempre si traduce in successo.
nuovi “grandi annunci” che non hanno funzionato come previsto
Negli anni recenti l’immissione di nuovi protagonisti incontra dinamiche più complesse rispetto al passato. Quando i lettori percepiscono il rischio, aumenta la tendenza a preferire figure collegate a marchi e fanbase già consolidate. In parallelo, anche i creatori possono essere meno inclini a lanciare un’idea completamente nuova per timore che il personaggio finisca per essere “assorbito” dalle logiche di mercato.
Allo stesso tempo, in varie occasioni le case editrici puntano su personaggi presentati come il “prossimo grande evento”: promozioni, hype pre-debutto e uscite tracciate per catturare l’attenzione. Il risultato, però, non sempre corrisponde alle aspettative.
prometheus: introdotto in un one-shot, ma senza il boom sperato
Prometheus è stato introdotto tramite il suo one-shot New Year’s Evil: Prometheus, con un’impostazione pensata per sorprenderei. Il personaggio viene descritto come una sorta di “reverse-batman”: nella prima apparizione “importante” riesce a infiltrarsi sulla Watchtower della Justice League e a mettere in seria difficoltà l’intera Lega.
Nonostante un esordio che puntava alto, il personaggio non è riuscito a decollare per il pubblico. Nel tempo ha continuato a comparire, spesso lavorando insieme ad altri villain, ma senza diventare la figura pericolosa che l’annuncio iniziale lasciava intendere.
punchline: la “nuova harley quinn”, ma con impatto ridotto
Punchline nasce dalla collaborazione tra James Tynion IV e Jorge Jiménez e viene spinta con forza prima ancora del debutto: promozioni, look dedicati e perfino una variante cover legata al personaggio. L’idea di fondo era inserirsi in un periodo in cui molte nuove figure venivano immesse nell’universo Batman.
In questo contesto, Punchline finisce per perdersi nel flusso complessivo. Dopo l’avvio della miniserie personale, il periodo sotto i riflettori non dura: il personaggio tende a scomparire nel tempo, diventando più spesso una presenza di contorno.
sideways: spinto da un progetto editoriale, poi cancellato rapidamente
Sideways viene costruito come volto di una nuova linea di fumetti legata a Dark Knights: Metal. Il piano iniziale prevede un’etichetta che cambia percorso: la pubblicazione viene prima associata al progetto “dark matter”, poi rielaborata come “the new age of dc heroes” e rimandata.
Come molte uscite della stessa iniziativa, anche Sideways viene cancellato poco dopo l’inizio. Le recensioni vengono descritte come tiepide e i lettori non si agganciano in modo stabile. Da quel momento, la presenza del personaggio diventa prevalentemente secondaria, limitata a momenti di contesto.
naomi: buona accoglienza, ma “troppo presto” rispetto ai piani
Naomi debutta nel 2019 ed è presentata come il primo nuovo eroe creato per DC dopo il passaggio di Brian Michael Bendis. La figura viene co-creata da David F. Walker e Jamal Campbell, e l’ingresso dei lettori avviene attraverso una miniserie personale molto spinta dalla casa editrice, con annuncio di una seconda miniserie dopo il riscontro iniziale.
La traiettoria però cambia prima che la seconda miniserie arrivi: Naomi appare in più contesti, inclusi libri di Superman e la gestione di Young Justice, oltre a essere collegata a una serie televisiva live-action. Nel mese di avvio della seconda miniserie, la serie TV viene cancellata. In seguito, Naomi perde progressivamente spazio fino a diventare quasi assente.
the signal: promettente, ma schiacciato da una bat-family già affollata
Duke Thomas entra lentamente nella narrazione, partendo dal gruppo di ragazzi di Gotham con la denominazione We Are Robin. Anche se quel gruppo resta limitato nel tempo, Duke viene indicato come figura potenziale e finisce sotto l’ala di Batman. Il percorso, però, non porta a diventare il “nuovo Robin”: viene scelto un’identità autonoma, The Signal.
Il personaggio viene definito un’aggiunta efficace alla Bat-Family e con un elemento distintivo: la presenza di superpoteri reali. La famiglia è numerosa e spesso i membri con basi più ampie ricevono più attenzione. Per questo, Duke compare meno frequentemente rispetto alle aspettative e quando succede è per periodi brevi.
yara flor: partenza forte con future state, poi crollo di continuità
Yara Flor, creata da Joëlle Jones, viene descritta come una Wonder Woman in chiave near-future. L’uscita di Future State: Wonder Woman risulta tra le più grandi e tra le più apprezzate dell’evento, generando entusiasmo iniziale.
La risposta porta a un passo successivo: l’ottenimento di una serie in corso con il titolo Wonder Girl e discussioni su una possibile serie televisiva. È inoltre segnalato un cameo nella serie live-action Naomi, poi chiusa rapidamente.
Nonostante l’avvio positivo, la popolarità sembra interrompersi con rapidità: il fumetto termina dopo sette numeri, il progetto televisivo non viene approvato e la figura tende a rimanere ai margini, con apparizioni occasionali in altre pubblicazioni.
damage: debutto promettente, poi interruzione e riallineamenti
Damage fa il suo ingresso con una serie personale nel 1994, accompagnato da una promessa editoriale basata su legami profondi con personaggi classici. Nel tempo emerge che il personaggio è il figlio di Al Pratt, l’Atom originale.
L’impostazione iniziale viene descritta come vincente: la figura ha un ruolo rilevante in Zero Hour, utilizzando il proprio potere esplosivo per ricreare il Big Bang e contribuire alla costruzione di un nuovo universo.
Dopo venti numeri, la serie viene cancellata. Successivamente il personaggio rimbalza tra altri titoli, inclusi Titans e, in modo particolare, le opere di Geoff Johns legate a JSA e Justice Society. In seguito, Damage viene ucciso durante Blackest Night. Una versione di Damage collegata allo stesso periodo di Sideways viene presentata ma anche quella serie viene cancellata; l’originale ritorna poi in Doomsday Clock con poche apparizioni.
vixen: grande attesa, ma impatto inferiore alle previsioni
Vixen è indicata come una figura amata, con un pubblico ampio, ma che non ha mai raggiunto i risultati che la casa editrice si aspettava. Il testo specifica che la situazione non dipende da personaggio o autori, ovvero Gerry Conway e Bob Oksner, bensì da condizioni esterne fuori controllo.
Vixen avrebbe dovuto essere la prima eroina donna nera con un proprio libro, inserita nella campagna del 1978 chiamata “dc explosion”. La promozione era costruita per ampliare il catalogo e recuperare quote di mercato perse a Marvel nel corso del decennio.
Le difficoltà, però, portano a una trasformazione dell’iniziativa: da “dc explosion” a “dc implosion”. Tra vendite complessivamente deboli e fattori esterni che danneggiano la filiera (blizzard importanti che impediscono la distribuzione, crescita dell’inflazione con aumento dei costi di stampa e crisi del carburante), la DC cancella numerosi titoli, compresi quelli che non arrivano mai alle edicole come Vixen. Il personaggio continua a comparire in altre storie, ma il momento principale viene meno.
ghost-maker: ingresso nel batman universe, poi perdita di slancio
Ghost-Maker è introdotto come nuova aggiunta all’universo Batman dai creatori James Tynion IV e Jorge Jiménez. Anche se il design è definito “molto interessante” e il debutto fa pensare a un futuro promettente, il personaggio finisce poi ai margini.
L’esordio avviene in Batman #100, dove viene presentato come un vecchio amico di Bruce Wayne e viene rapidamente inserito nella Bat-Family. In seguito diventa il leader di Batman Incorporated e la sua serie personale arriva a dodici numeri.
Dal periodo della testata, Ghost-Maker ottiene solo alcune apparizioni rapide: lo “spazio” conquistato non sembra consolidarsi e l’interesse del pubblico risulta meno legato alla sua evoluzione narrativa.
maxima: sbiadita nel tempo, ma con possibili ritorni
Maxima viene descritta come una principessa aliena desiderosa di avere figli con Superman, creando una triangolazione narrativa tra Maxima, Superman e Lois Lane (pur senza un vero coinvolgimento romantico da parte di Superman). L’inserimento nel DC Universe viene legato all’idea di “ravvivare” le storie nei titoli di Superman.
La figura mostra una certa popolarità al primo arrivo, ma la motivazione resa come motivo centrale viene considerata limitata e ripetitiva, fino a portare alla sua morte. Maxima torna durante l’era New 52 e da allora compare occasionalmente.
È indicato inoltre che circolano voci su un possibile impiego cinematografico della protagonista in un sequel di Superman, intitolato Man of Tomorrow.