The Last of Us prequel sottovalutato rende inutile la serie HBO divisa dal pubblico
La saga The Last of Us continua a muoversi tra ambizione narrativa e scelte adattative che hanno acceso discussioni. Mentre il franchise procede su più livelli, emergono anche alternative capaci di valorizzare passato e personaggi con un taglio diverso. Il focus cade su The Last of Us: American Dreams, fumetto a puntate che funge da ponte tra eventi e storie note, offrendo una forma di racconto particolarmente adatta all’espansione del mondo narrativo.
the last of us e il futuro del franchise tra giochi e adattamenti
La proprietà The Last of Us viene descritta come un franchise “in bilico”, con aspettative alte su nuovi contenuti. Da un lato, l’idea che possa arrivare almeno un’altra uscita videoludica mantiene vivo l’interesse per il mondo e i personaggi. Dall’altro, l’espansione come serie televisiva HBO non avrebbe portato i risultati sperati oltre la prima stagione, soprattutto in relazione al confronto con i materiali di origine.
In particolare, la seconda stagione sarebbe stata criticata per cambiamenti rilevanti apportati rispetto alle vicende di The Last of Us Part 2. Le osservazioni riguarderebbero sia la costruzione di Ellie, sia gli interventi pensati per attenuare l’impatto della morte di Joel, oltre alle reazioni attese verso il percorso di Abby.
the last of us: american dreams come prequel a fumetti
The Last of Us: American Dreams è una limited series a fumetti composta da quattro numeri. La struttura opera come prequel collegato sia a The Last of Us sia allo story DLC Left Behind. L’opera mette in primo piano momenti chiave, raccontati secondo una prospettiva adatta al formato seriale delle graphic novel.
Il fumetto fa rivivere, tra le pagine, l’incontro tra Ellie e Riley nell’area di quarantena di Boston, mostra il primo contatto di Ellie con l’uso di un cavallo e descrive un incontro significativo con le Fireflies. Nel quadro compare anche Marlene, che consegna ad Ellie il coltello appartenuto a Anna, madre di Ellie.
- Ellie
- Riley
- Marlene
- Anna
- Fireflies
Il rilascio del fumetto avviene prima dell’uscita di The Last of Us: Left Behind, consentendo ai lettori un’anticipazione di elementi di lore che sarebbero stati poi toccati successivamente. La serie, inoltre, sarebbe legata anche all’estetica: in particolare, l’arte di Faith Erin Hicks contribuirebbe a definire iconografia e dettagli del mall e del cabinato da sala giochi Turning.
the last of us: american dreams e l’espansione dopo left behind
Se si immagina un seguito del fumetto, la direzione suggerita resterebbe coerente con la funzione di ponte narrativo. Un’eventuale continuazione, ambientata dopo gli eventi di The Last of Us Part 2 (o dopo un ipotetico Part 3), risulterebbe adatta a mantenere continuità emotiva e tematica senza richiedere necessariamente una forma “cinematica” più flessibile tipica di altri adattamenti.
La compattezza della forma a capitoli renderebbe plausibile un racconto episodico, capace di esplorare altri personaggi e altre occasioni dentro l’universo della serie. In alternativa, un capitolo aggiuntivo potrebbe anche colmare il gap tra The Last of Us e The Last of Us Part 2, sfruttando il potenziale del formato fumetto per cambiare prospettiva e ritmo.
- Ellie
- Riley
- Fireflies
- Marlene
- Faith Erin Hicks (artwork citato)
the last of us: american daughters e l’assenza di un vero progetto fumettistico
Un ulteriore riferimento emerso riguarda Last of Us: American Daughters. In base alle informazioni presenti nella fonte, in Uncharted 4: A Thief’s End sarebbe comparsa una grafica di copertina collegata a quel titolo, associata a Dark Horse Comics. Secondo la ricostruzione riportata, l’elemento avrebbe funzionato solo come easter egg, senza generare una serie fumettistica effettiva, né completa né in forma di limited series.
will the last of us season 3 essere la fine della serie?
Per quanto riguarda la prosecuzione televisiva, viene indicata la possibilità che la terza stagione possa rappresentare il series finale. Il ragionamento si basa sull’ipotesi che il percorso di Abby—inclusi eventi ambientati a Seattle e il suo confronto con i Seraphites sull’isola—e il terzo atto climatico di The Last of Us Part 2 a Santa Barbara possano essere affrontati in circa sette episodi.
In caso di chiusura, risulterebbe poco coerente la pianificazione di un terzo capitolo videoludico senza una possibile estensione dell’adattamento televisivo, fino a includere ulteriori stagioni. La fonte collega inoltre questa dinamica anche ad altri progetti in sviluppo, citando Intergalactic: The Heretic Prophet come candidato naturale a eventuali adattamenti per schermo, supportato dall’indicazione di somiglianze tra personaggi e interpreti.
- Abby
- Lev
- Seraphites
produzione in corso e continuità del racconto across media
La programmazione futura di Naughty Dog viene descritta come difficile da prevedere, con anche menzioni di rumor su Uncharted 5. In parallelo, The Last of Us: American Dreams viene presentato come prova concreta della capacità del franchise di funzionare anche nel formato fumetto, mantenendo efficacia narrativa e valore per l’universo narrativo.
Risulta inoltre che The Last of Us Season 3 sia in produzione.
quadro tecnico della serie hbo: release e team creativo
Per completezza, la fonte riporta alcuni elementi di produzione riferiti alla serie HBO: la data di rilascio è indicata come January 15, 2023. Il network indicato è HBO, con Craig Mazin tra i responsabili principali (showrunner). I registi citati includono una lista ampia: Craig Mazin, Peter Hoar, Jeremy Webb, Ali Abbasi, Mark Mylod, Stephen Williams, Jasmila Žbanić, Liza Johnson e Nina Lopez-Corrado. Tra gli autori viene indicata la presenza di Neil Druckmann, Craig Mazin e Halley Wegryn Gross.
- Network: HBO
- Showrunner: Craig Mazin
- Regia: Craig Mazin, Peter Hoar, Jeremy Webb, Ali Abbasi, Mark Mylod, Stephen Williams, Jasmila Žbanić, Liza Johnson, Nina Lopez-Corrado
- Scrittura: Neil Druckmann, Craig Mazin, Halley Wegryn Gross