The last of us: il protagonista potrebbe finalmente avere la storia che merita

Contenuti dell'articolo

Una nuova fase di adattamento per the last of us si sta concretizzando con la stagione 3, attesa a chiudere l’arco narrativo legato a the last of us part 2. In questo contesto, l’ingaggio di patrick wilson alimenta indicazioni rilevanti sul ruolo di jerry anderson: un personaggio tradizionalmente poco presente, ma potenzialmente destinato a espandersi in modo decisivo nella serie.
Il punto chiave rimane uno: comprendere come venga costruita l’empatia verso figure controverse, grazie a spazio narrativo e tempo in scena. Di seguito vengono riepilogati i fattori che collegano jerry alle scelte più traumatiche della storia, fino alle scene specifiche in cui jerry e abby si incontrano.

the last of us stagione 3 e il collegamento con the last of us part 2

La stagione 3 è descritta come un capitolo in lavorazione e orientato a completare la narrazione prevista da the last of us part 2. La struttura complessiva dell’adattamento viene considerata divisiva nel videogioco, ma anche funzionale a mettere in discussione percezioni preesistenti su abby anderson durante il percorso di gioco.
Allo stato delle informazioni disponibili, l’unico dato stabile e concreto riguarda l’arrivo di patrick wilson nel cast, con l’ipotesi ad alta probabilità che interpreti jerry. In tale scenario, un ruolo indicato come storicamente ridotto rischia di diventare più importante nella versione live-action.

abby anderson: jerry come figura “non raccontata” ma decisiva

jerry anderson viene presentato come un elemento fondamentale della storia, soprattutto per la connessione con le fireflies, joel ed ellie. Il suo compito viene descritto come tra i più duri dell’intero universo narrativo: uccidere una ragazza adolescente per tentare di produrre una cura legata al cordyceps, teoria considerata realizzabile, in assenza dell’intervento violento di joel.
La scelta di schierarsi con quanto le fireflies ritenevano utile all’umanità viene ricondotta a una posizione coerente: in the last of us part 2 emerge che jerry avrebbe preso la stessa decisione se fosse stata la propria figlia a dover morire durante l’intervento chirurgico. La dinamica viene collegata anche a un passaggio in cui abby, in modo ipotetico, gli concede il suo “permesso”.

il nodo morale: pochi da sacrificare o molti da salvare

Il conflitto centrale viene ricondotto a un dibattito già impostato nel primo gioco: sacrificare i pochi per provare a salvare i molti, oppure il contrario. Per jerry, il ragionamento segue l’idea di una missione finalizzata alla sopravvivenza collettiva.

  • jerry anderson
  • le fireflies
  • abby anderson
  • joel
  • ellie

joel, la ricaduta delle scelte e la costruzione del giudizio

Prima dell’incontro con ellie, joel viene descritto come più allineato alle premesse di jerry e delle fireflies. Dopo, la sua posizione cambia: al termine del primo the last of us, joel diventa disposto a uccidere chiunque pur di negare al mondo anche solo una possibilità concreta di cura, mantenendo ellie al sicuro. In questo quadro si inserisce anche il tema della menzogna raccontata direttamente a ellie riguardo a quanto avvenuto al pronto soccorso di salt lake city.
La morte di joel in the last of us part 2 viene definita devastante. Non viene però interpretata come un gesto improvvisato privo di logica: la vendetta messa in atto da abby e dai suoi compagni, pur colpendo duramente, viene letta come collegata al ciclo di azioni che lo stesso joel aveva avviato con violenza e sangue.

patrick wilson come jerry: un casting che cambia l’attenzione

Il casting di patrick wilson viene collegato a una percezione immediata del personaggio: il suo profilo attoriale viene descritto come tipicamente associato a ruoli paterni “ordinari”, con tratti riconducibili a calma, grazia e affetto. Per questo, quando viene annunciata la presenza nel cast, risulta coerente l’idea che possa interpretare jerry.
La serie, secondo la lettura proposta, potrebbe puntare a rendere abby e jerry più vicini al pubblico. A differenza del videogioco, l’ipotesi è che l’adattamento in tv metta in atto sforzi deliberate per evitare di risultare altrettanto spigoloso nelle conseguenze emotive e nei contrasti narrativi.

una stagione più distante: differenze di impatto su joel e su abby

Un elemento pratico viene indicato come vantaggio: la stagione 3 può contare sul fatto che le prime due stagioni siano ormai “lontane” rispetto al momento in cui, nel gioco, si passa a giocare nei panni di abby dopo la morte di joel. Ciò consentirebbe alla serie di lavorare più a lungo sulla relazione tra abby e jerry, con l’obiettivo di rafforzirne la tenuta emotiva.
In questa prospettiva, risulta centrale anche un possibile approfondimento dei rapporti di abby con altri personaggi tra cui owen, mel, manny, isaac, lev e yara.

  • owen
  • mel
  • manny
  • isaac
  • lev
  • yara

quanto può diventare grande jerry in the last of us tv

In the last of us part 2, jerry lascia un’impronta memorabile attraverso un flashback: da giovane abby, prima della ricerca di vendetta e della trasformazione fisica associata a quella fase, viene mostrato un jerry descritto come gentile e altruista. La sua figura viene collegata a un elemento apparentemente unico nel mondo post-apocalittico: la capacità di produrre una vaccinazione.
La funzione del personaggio viene ricondotta al rendere abby più comprensibile. Senza un motivo per provare simpatia, la resa emotiva del rapporto tra ellie e abby nel sequel risulterebbe meno “assimilabile”. In questo senso, lo spazio dedicato a jerry non servirebbe solo a completare informazioni, ma a costruire una base emotiva necessaria per la dinamica seguente del racconto.
La lettura proposta è che, oltre alle difficoltà nel giudicare le scelte di joel quando si vedono gli effetti delle sue azioni su ellie, si richieda anche un cambio di prospettiva: abby e jerry diventano punti di riferimento quando, nel corso della seconda parte, abby diventa finalmente giocabile per gran parte del segmento successivo.

le scene principali tra abby e jerry nella storia di the last of us part 2

Se patrick wilson interpreta davvero jerry nella stagione 3, viene indicata l’aspettativa di una resa più estesa del flashback ambientato allo zoo di salt lake city, luogo in cui abby e jerry interagiscono in modo più diretto. Nel videogioco, infatti, il confronto tra abby e jerry si concentra in tre scene complessive. L’interpretazione con un nome di rilievo renderebbe più probabile che tutte e tre vengano inserite nella serie.

salt lake city: zoo, conversazione e soccorso

  • scena dello zoo a salt lake city: abby e jerry hanno una conversazione leggera, in quella che viene descritta come l’ultima volta in assoluto in cui accade; in aggiunta, viene effettuato il salvataggio di una zebra ferita rimasta intrappolata in filo spinato.

salt lake city: ospedale e decisione chirurgica

  • scena dell’ospedale a salt lake city: abby e jerry discutono dell’intervento che jerry deve eseguire e del significato della scelta orientata a salvare l’umanità.

salt lake city: conseguenze e ritrovamento

  • scena post-intervento in ospedale: abby scopre che suo padre è morto, disteso in una pozza di sangue dopo l’uccisione per mano di joel e la fuga con ellie.

Per la stagione 3 viene indicata un’attesa di debutto su hbo max nel 2027.

Rispondi