Serie fantasy da non perdere: 8 titoli poco conosciuti da scoprire subito
Molti titoli fantasy ottengono grande visibilità, fanbase ampia e numeri importanti. Eppure, esistono produzioni meno note con storie solide, personaggi riusciti e un’impronta autoriale riconoscibile. Di seguito vengono raccolte alcune serie in cui il genere si esprime con toni emotivi, umoristici, avventurosi o ad alto contenuto fantastico, ma che non sono rimaste centrali nel discorso mediatico.
Dead Like Me (2003): l’aldilà visto con cuore e ironia
Quando si muore cosa accade davvero? Dead Like Me affronta la questione con un impianto capace di alternare momenti comici e riflessioni più serie. La storia segue Georgia Lass (Ellen Muth), un’adolescente colpita e uccisa in circostanze assurde, legate a un sedile del water. Dopo la morte, anziché procedere verso il destino atteso, George viene assegnata a un compito inatteso: diventare il grim reaper e accompagnare le anime verso la loro destinazione.
Il modo in cui avviene la morte di Georgia diventa anche un indicatore dello stile della serie: non si prende troppo sul serio, ma allo stesso tempo rende concreto l’impatto della scomparsa sulla famiglia. La cancellazione arriva dopo due stagioni per differenze creative, senza però cancellare l’eredità lasciata dalla produzione, riconoscibile per il mix tra maturità emotiva e humor scuro.
- Georgia Lass / George (Ellen Muth)
- Daisy (Laura Harris)
- Mason (Callum Blue)
The Shannara Chronicles (2016): alto fantasy e nuove alleanze
Basata su la trilogia The Sword of Shannara di Terry Brooks, The Shannara Chronicles colloca la vicenda in un futuro distante dopo una guerra devastante che ha cancellato il mondo. In questo scenario non sono gli esseri umani a dominare: convivono diverse popolazioni, tra cui creature magiche e razze differenti.
Al centro della trama c’è l’Ellcrys, un albero magico in grado di tenere rinchiusi in un’altra dimensione i demoni banditi. Quando l’albero comincia a morire, prende forma una missione che unisce un piccolo gruppo: un terzetto si lega per provare a salvare il mondo.
Pur avendo origine da una serie di romanzi con un seguito riconoscibile, la trasmissione non raggiunge il successo mainstream. La produzione viene cancellata prima di adattare completamente il materiale della fonte e, con il tempo, finisce ai margini. Rimane però un riferimento per il modo in cui il fantasy “alto” può essere reso, includendo mitologia familiare, viaggi epici e un equilibrio tra azione e umorismo.
- Amberle (personaggio della storia)
- Wil (personaggio della storia)
- Trio protagonista della missione per salvare il mondo
Legend of the Seeker (2008): il destino del Seeker of Truth
Molte serie fantasy si basano sul tropo del chosen one e non tutte riescono a emergere con lo stesso impatto. Legend of the Seeker costruisce la propria premessa su Richard (Craig Horner), una guida nei boschi che conduce una vita tranquilla fino alla rivelazione: Richard è il leggendario Seeker of Truth, chiamato a fermare Darken Rahl.
Il risultato è una formula in cui si intrecciano viaggio, poteri misteriosi e una traiettoria di destino. La serie si distingue per l’adesione ai racconti classici del paladino e dell’eroe designato, evitando di cercare strade alternative rispetto ai canoni del genere.
- Richard Cypher / Seeker of Truth (Craig Horner)
- Kahlan Amnell (Bridget Regan)
Lost Girl (2010): succube, identità e intrecci di vita reale
Le storie di vampiri ricevono spesso maggior attenzione, ma Lost Girl dimostra che per il piccolo schermo esiste spazio anche per altre figure soprannaturali. La serie segue Bo (Anna Silk), che scopre la propria natura: la sua capacità di assorbire energia umana deriva dal fatto che Bo è una succube discesa dal Fae.
Il mondo narrativo è costruito attingendo a miti e leggende diverse, invece di concentrarsi esclusivamente su creature già ampiamente note. La trama lavora soprattutto su identità, amicizia e amore. In parallelo, il tono resta leggero e coinvolgente: non mancano momenti più seri, ma l’impostazione non punta a rendere ogni episodio pesante o emotivamente teso.
- Bo (Anna Silk)
- Lauren (Zoie Palmer)
- Anna Silk interpreta Bo
dirk gently’s holistic detective agency (2016): caos collegato
Elijah Wood è noto per ruoli legati al fantasy, ma la sua interpretazione di Todd Brotzman in Dirk Gently’s Holistic Detective Agency conferma la versatilità nel genere. Al centro della serie c’è Dirk Gently (Samuel Barnett), un “detective olistico” che dichiara di non affidarsi ai metodi investigativi convenzionali: secondo lui tutto è collegato, e da questa idea prende forma la risoluzione dei casi.
La premessa, sulla carta, potrebbe risultare poco funzionale: come trovare soluzioni a questioni che sembrano non avere risposte chiare? Nel corso della narrazione, invece, i frammenti finiscono per incastrarsi. La storia mostra così l’effetto del presupposto dell’interconnessione dell’universo, trasformando l’imprevisto in un percorso coerente.
- Dirk Gently (Samuel Barnett)
- Todd Brotzman (Elijah Wood)
galavant (2015): commedia musicale e romance sovvertito
Nelle fiabe, spesso una principessa rapita viene salvata dall’amore vero. Galavant rovescia la prospettiva: la vicenda segue il protagonista, un eroe leggendario che vede svanire l’amore di un tempo. Madalena (Mallory Jansen) finisce per legarsi al re Richard (Timothy Omundson), un antagonista incarnato con energia scenica e senza trasformarsi in un cattivo assoluto.
La serie è un musical a tutti gli effetti: il racconto include canti e numeri più volte, mantenendo però una trama che conserva momenti emotivi e una componente di romanticismo riconoscibile. Il tono parodico convive con scelte narrative che risultano credibili, con crescita dei personaggi e battute che alleggeriscono i passaggi più intensi.
- Galavant (personaggio protagonista)
- Madalena (Mallory Jansen)
- King Richard (Timothy Omundson)
- Altri personaggi del cast della serie
being human (2008): vampiro, licantropo e fantasma tra difficoltà quotidiane
Being Human era tra i titoli più seguiti su BBC iPlayer, ma poi è scivolato nell’ombra. La serie ruota attorno a tre figure soprannaturali: un vampiro che cerca di controllare la fame, un lupo mannaro alle prese con le trasformazioni e un fantasma rimasto legato a una casa. Il nucleo della trama riguarda l’integrazione nella comunità umana, obiettivo complesso e continuamente sfidato.
Nel contesto di molte altre storie fantasy, le creature si inseriscono spesso con facilità. Qui, invece, il focus cade su quanto sia complicato convivere con le regole della vita quotidiana. Il risultato è una miscela di elementi oscuri, paura e comicità, con un forte peso emotivo: non solo battaglie o guerre soprannaturali, ma anche difficoltà, gioie e contrasti legati al tentativo di “vivere normalmente”.
- Vampiro (personaggio della serie)
- Werewolf / Licantropo (personaggio della serie)
- Ghost / Fantasma (personaggio della serie)
over the garden wall (2014): animazione, paure e significati
Over the Garden Wall è una miniserie fantasy animata di Cartoon Network, molto apprezzata da chi segue i contenuti d’animazione, ma meno nota al pubblico che preferisce il live action. La storia segue due fratelli, Greg (Collin Dean) e Wirt (Elijah Wood), che si perdono in una vasta area chiamata The Unknown. Il tentativo di tornare a casa porta a incontrare una serie di personaggi strani e fuori dall’ordinario.
La serie appare semplice, ma è costruita su livelli più profondi: The Unknown viene presentato come una metafora legata alla morte, con scene che richiamano elementi come scheletri e cambiamenti stagionali. Inoltre, la narrazione suggerisce un messaggio rivolto ai più giovani: affrontare le paure senza lasciarsi sopraffare. Anche il significato “vero” della storia può rimanere oggetto di interpretazioni diverse.
- Wirt (Elijah Wood)
- Greg (Collin Dean)
- Personaggi incontrati durante il viaggio in The Unknown