Perché dragon ball z esiste grazie a un enorme buco nella trama su scala planetaria
Il fenomeno di Dragon Ball Z rappresenta una tappa cruciale nello sviluppo della saga, superando le basi del precedente Dragon Ball e ampliando notevolmente la narrazione. Sebbene sia spesso considerato il miglior anime della serie, alcune scelte narrative e dettagli di trama emergono come potenziali punti deboli o dimenticanze che vale la pena analizzare. Tra essi, spicca l’origine e la motivazione dietro all’arrivo di Raditz sulla Terra, che mostra un particolare vuoto narrativo finora poco discusso. Questo articolo approfondisce le ragioni del suo insediamento e il contesto del suo viaggio, ricostruendo alcune delle ambiguità rimaste insolute dalla serie originale.
Perché Raditz aveva bisogno di Goku all’inizio di Dragon Ball Z
Le motivazioni dietro l’arrivo di Raditz sulla Terra
Raditz, il guerriero Saiyan, giunge sul pianeta Terra con l’intento di reclutare Goku per una missione speciale. La sua visita è motivata dal fatto che lui, Vegeta e Nappa avevano scoperto un pianeta abitato di grande valore e pensavano che la loro forza combinata avrebbe incontrato difficoltà nel portare a termine la conquista. Per questa ragione, Raditz voleva convincere suo fratello minore ad unirsi a loro, puntando su di lui per facilitare la conquista del pianeta.
Nel contesto narrativo del cartone, questa richiesta appare come il motivo principale del suo deragliamento sulla Terra, anche se un’altra versione viene offerta dal videogioco Dragon Ball Z: Kakarot. In quest’ultimo, Raditz si presenta come un personaggio in crisi, che spiega di essere stato ammonito dai superiori e di voler usare Goku per ampliare le sue possibilità di successo in battaglia. La narrativa ufficiale, però, si mantiene più generale, con Raditz che si propone come alleato per un obiettivo comune.
Nonostante le divergenze di dettaglio, la motivazione più accreditata rimane quella di un aiuto nel compimento di una missione di conquista, con il personaggio di Goku come elemento centrale per questa strategia.
Qual è il pianeta che i Saiyan miravano a prendere?
Le ipotesi sulla meta della missione
Il pianeta che i Saiyan intendono conquistare rimane avvolto nel mistero, poiché non viene mai specificato nel corso della serie. L’unico dettaglio che si può dedurre riguarda la difficoltà che tali civiltà avevano nel essere sottomesse, suggerendo un ecosistema o una civiltà particolarmente resistente. Tra le ipotesi più accreditate, due sono le destinazioni più probabili: Piante Yardrat e Piante Zoon.
Per quanto riguarda Yardrat, questa civiltà era nota per le incredibili capacità di manipolazione energetica, che avrebbero potuto rappresentare un ostacolo per i Saiyan, nonostante la loro potenza fisica. La presenza di riferimenti nel manga e nelle opere collaterali, come la menzione da parte di Vegeta circa l’interesse dei Ginyu Force verso il pianeta, alimenta questa ipotesi.
La seconda opzione, Piante Zoon, è descritta come un pianeta con una forza di gravità superiore di dieci volte rispetto alla Terra. Questa caratteristica avrebbe reso particolarmente arduo il processo di conquista, anche per i guerrieri più potenti come Vegeta. Ricordiamo che, in seguito, Vegeta stesso avrebbe praticato allenamenti di livello elevatissimo per affrontare ambienti di gravità molto intensi.
In definitiva, la mancanza di dettagli sulle precise destinazioni evidenzia come questa rappresenti una scelta narrativa lasciata in sospeso, forse per motivi di coerenza interna o per mantenere il mistero attorno alle origini dei Saiyan.
Impatto dell’assenza di dettagli sulla narrazione
La scelta di non approfondire il pianeta target e la missione di Raditz può sembrare una svista, ma in realtà ha un ruolo fondamentale nel contesto. La sua presenza sulla Terra, infatti, si rivela determinante per diverse evoluzioni della saga, incluso il fatto che Goku si sia scoperto portatore di una potente eredità Saiyan. La sua visita ha generato un punto di svolta che ha portato a confronti decisivi e all’aumento della potenza del protagonista.
La mancanza di un approfondimento sulla missione e sul pianeta di destinazione ha lasciato uno spazio narrativo che potrebbe essere stato sfruttato meglio, per arricchire ulteriormente la storia e i personaggi. Questa omissione contribuisce anche a mantenere il mistero su alcuni aspetti dell’universo Saiyan, alimentando teorie e speculazioni tra i fan.
In definitiva, il vuoto lasciato da questa scelta rappresenta un «vuoto narrativo» che, mentre può essere visto come una limitazione, ha anche permesso di concentrare l’attenzione sulla trama principale e sui personaggi provenienti direttamente dall’universo di Dragon Ball.
- Son Goku
- Raditz
- Vegeta
- Nappa
- Ginyu Force
- Vegeta (menzionato)
- Capo dei Saiyan (inizialmente confuso)