Marina Sirtis racconta il dolore dopo star trek the next generation durante le riprese di picard stagione 3
La chiusura di Star Trek: Picard ha riportato insieme volti storici e momenti molto attesi, ma dietro le quinte il clima non sarebbe stato sempre semplice. Marina Sirtis, tornata nei panni della Counselor Deanna Troi, ha raccontato come il gruppo TNG abbia vissuto l’esperienza del set durante la fase più dura della pandemia e quali episodi avrebbero inciso sul suo stato d’animo.
marina sirtis e la reunion di star trek: the next generation durante picard
Marina Sirtis ha ripreso il ruolo di Deanna Troi in Star Trek: Picard, partecipando alla stagione 3, presentata come l’ultima stagione dell’era guidata da Patrick Stewart. In base a quanto riportato, l’accoglienza e il senso di “famiglia” evocati dai fan non sarebbero corrisposti pienamente alla realtà vissuta sul momento, soprattutto per alcune scelte sociali legate al periodo.
le difficoltà produttive di picard 3 tra restrizioni e distanza
Le stagioni 2 e 3 di Star Trek: Picard sono state realizzate in sequenza, durante il periodo della pandemia. La lavorazione, secondo quanto emerge dalla testimonianza, è stata resa complessa da misure operative e vincoli di sicurezza.
- mascheramenti sul set
- distanziamento sociale tra persone
- regole che hanno influenzato anche la dimensione informale dei rapporti tra colleghi
covid a los angeles e isolamento personale di marina sirtis
Marina Sirtis avrebbe lasciato il Regno Unito dopo la morte del marito nel 2019, per poi tornare a Los Angeles con l’obiettivo di girare Star Trek: Picard. Il trasferimento si sarebbe inserito in un contesto delicato: la testimonianza insiste sullo stato di isolamento e solitudine percepiti durante la fase di restrizioni legate al COVID.
il nodo delle visite: “you broke my heart” raccontato da sirtis
Nel corso di un’intervista su The Show People Podcast con Andrew Keates, Marina Sirtis ha spiegato che, pur riconoscendo il clima di paura e prudenza tipico della pandemia, alcune dinamiche tra colleghi non avrebbero incontrato le sue aspettative. Il punto centrale è legato al fatto che, nella sua ricostruzione, diversi attori avrebbero avuto la possibilità di incontrarsi in modo più sicuro, ma non lo avrebbero fatto.
la spiegazione di sirtis: nessun invito, nonostante le condizioni esterne
Secondo quanto riportato, Sirtis avrebbe comunicato direttamente ai membri del cast un messaggio molto esplicito: “you broke my heart”. Nella narrazione, la motivazione risiederebbe in un elemento pratico: la presenza di spazi esterni associati ad alcune abitazioni, come le piscine, che avrebbero potuto rendere più plausibile un incontro mantenendo la distanza.
- invito non arrivato per momenti convivali o una semplice compagnia
- considerazione degli spazi esterni come possibile soluzione in periodo di restrizioni
- risposta dei colleghi basata su mancata idea del coinvolgimento
marina sirtis: dissenso non contro singoli, ma verso “alcuni” colleghi
La testimonianza precisa che il problema non riguarderebbe l’intera compagine, né sarebbe legato a personaggi specifici citati all’interno della ricostruzione. Sirtis avrebbe indicato che la sua frustrazione non sarebbe stata rivolta a Jonathan Frakes o a Michael Dorn, ma a un gruppo ristretto di altri membri del cast.
i nomi indicati nella ricostruzione di “a couple of the others”
All’interno della ricostruzione riportata, “alcuni” membri del cast comprenderebbero:
- Patrick Stewart
- Brent Spiner
- Gates McFadden
- LeVar Burton
la delusione per la mancanza di camaraderie attesa
Marina Sirtis avrebbe lasciato il proprio sistema di supporto in Inghilterra e sarebbe tornata a Los Angeles per girare Star Trek: Picard stagione 3. L’attesa era che tornasse un livello di camaraderia simile a quello sperimentato a partire dal 1987, quando l’affiatamento tra il cast sarebbe diventato particolarmente stretto. L’esito, nella sua prospettiva, sarebbe stato più complesso e meno soddisfacente.
picard 3 tra apprezzamento del pubblico e amarezza sul set
Star Trek: Picard stagione 3 è stata descritta come una stagione apprezzata da fan e critica, grazie al ritorno di volti iconici di Star Trek: The Next Generation. Nello stesso tempo, la ricostruzione lega la bellezza dei momenti in scena a un confronto “doloroso” sul piano personale vissuto da Marina Sirtis durante le riprese.
contesto creativo della stagione 3: figure di produzione e scrittura
La stagione viene associata a un team produttivo e creativo composto da:
- showrunner: Michael Chabon
- network: CBS All Access, Paramount+
- periodo di uscita: 2020 – 2023
cast e crew: registi e scrittori elencati
Per la realizzazione della serie risultano indicati anche registi e autori:
- direttori: Jonathan Frakes, Hanelle M. Culpepper, Akiva Goldsman, Joe Menendez, Lea Thompson, Michael Weaver, Terry Matalas, Deborah Kampmeier, Dan Liu
- writers: Matt Okumura, Kiley Rossetter, Christopher B. Derrick
nessuna promessa per un possibile spinoff: “star trek: legacy”
Oltre al racconto sul clima interno al set, nella ricostruzione compare anche un riferimento a Star Trek: Legacy. Marina Sirtis avrebbe dichiarato che lo spinoff non avverrà, riportando un’espressione netta: “never gonna happen”.