Killers of the flower moon di scorsese è più adatto come serie streaming con jodie foster

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In questa analisi vengono esplorate le recenti dichiarazioni di Jodie Foster riguardo l’opportunità di riformulare alcune opere cinematografiche come serie televisive streaming. La discussione si concentra sulla suddivisione di lungometraggi in formati più estesi, in grado di approfondire maggiormente i personaggi e le tematiche trattate, rispetto alla tradizionale proiezione in sala.

le argomentazioni di jodie foster sulla trasmissione streaming e il cinema

l’importanza delle serie streaming nella narrazione contemporanea

Durante il Marrakech International Film Festival, dove ha ricevuto il Tribute Award, la Foster ha sottolineato come le piattaforme di streaming rappresentino un mezzo privilegiato per lo sviluppo di narrazioni complesse e articolate. Secondo l’attrice, le serie televisive moderne offrono la possibilità di realizzare racconti di lunga durata — anche di otto o più ore — che permettono di analizzare ogni sfumatura dei personaggi e di esplorare temi contundenti, che spesso risultano troppo compressi in un film di durata tradizionale.

paragoni tra cinema e streaming: un esempio dalla pellicola di scorsese

Foster ha citato Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese, sostenendo che questa produzione avrebbe beneficiato di un formato seriale. La sua proposta riguarda la possibilità di dedicare più attenzione alla storia e ai personaggi, in modo particolare alle figure indigene, evitando che la narrazione venga sovrastata dai protagonisti interpretati da Leonardo DiCaprio e Robert De Niro. La attrice ha evidenziato come un formato più ampio avrebbe permesso di approfondire le esperienze delle comunità native e di evitare di concentrarsi esclusivamente sui tossici modelli di mascolinità rappresentati dai personaggi principali.

approccio di fuga dal cinema tradizionale e la visione di foster

La Foster ha chiarito che non intende criticare Scorsese, ma desidera evidenziare i limiti dell’attuale modo di fare cinema in relazione alle potenzialità offerte dallo streaming. In particolare, ha espresso il desiderio di rivedere registi come Scorsese abbracciare più frequentemente format seriali, simili alla serie Vinyl, per poter così esplorare storie più profonde e complesse.

gli aspetti critici e il futuro delle narrazioni

Molti critici hanno evidenziato come la durata di circa tre ore e mezza di Killers of the Flower Moon abbia limitato l’approfondimento di alcuni personaggi, come Mollie Kyle, interpretata da Lily Gladstone. Foster sottolinea che un’interpretazione seriale avrebbe permesso di dare più spazio alle vicende delle comunità indigene e di sviluppare in modo più completo determinate tematiche sociali e culturali.

il rapporto tra scorsese e foster

Durante il festival, Martin Scorsese ha inviato un messaggio video di congratulazioni a Foster, rivolgendo a lei parole di affetto e riconoscimento per la carriera. La regista ha ricordato come, fin dalla giovane età, Scorsese abbia rappresentato un punto di riferimento nel suo percorso artistico, ribadendo il valore delle collaborazioni storiche e della continuità creativa tra i due artisti.

ospiti e personalità coinvolte

  • Martin Scorsese
  • Jodie Foster
  • Lily Gladstone

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