Il personaggio marvel che ha sfidato sia il dottore sia i transformer
L’universo dei fumetti e delle serie televisive si distingue per la capacità di creare incontri tra personaggi appartenenti a franchise diversi, spesso attraverso collaborazioni tra case editrici o diritti di licensing. Tra queste, la figura di Death’s Head si distingue come uno degli anti-eroi più versatili e affascinanti, capace di approdare in contesti Applicativi fino a incrociare anche personaggi come la aliens e la Star Trek. In questo approfondimento analizzeremo le sue avventure più significative, i punti salienti delle sue collaborazioni e le prospettive future per questa icona poco conosciuta del Marvel Universe.
introduzione a death’s head
le prime imprese di death’s head contro autoblack e deceptroni
Nato dalla penna di Simon Furman e dai disegni di Geoff Senior, Death’s Head fece la sua prima apparizione nel 1987, nel numero 113 della collana britannica di Transformers. Originariamente concepito come mercenario con l’obiettivo di catturare Galvatron, il personaggio si trovò coinvolto in scontri con i famigerati Autobot e Decepticon. La sua prima missione si concluse con il coinvolgimento di Rodimus Prime, e successivamente si confrontò con Unicron, quello che sarebbe stato uno dei momenti salienti delle sue avventure iniziali. Questi primi episodi sono stati di recente ristampati, rendendo il personaggio di Death’s Head più accessibile ai nuovi lettori.
una delle più grandi collaborazioni: con il dottore
il ruolo di death’s head nei confronti del dottore
Un episodio significativo riguardante Death’s Head è il suo scontro con uno dei personaggi più iconici della fantascienza, il Dottore. Dopo essere stato scaraventato nello spazio-tempo, il mercenario incontrò per la prima volta quest’ultimo in un episodio in cui fu incaricato di eliminarlo. Il Dottore riuscì a sventare il suo piano e lo lasciò sulla Terra. Nonostante questa collaborazione non sembri destinata a ripetersi a breve, il rapporto tra i due ha lasciato un’impronta nel fumetto, ancora più interessante considerando i diritti di pubblicazione delle storie di Doctor Who, che nel tempo sono passati tra vari editori, rendendo impossibile l’incontro tra Death’s Head e il Dottore nel moderno mercato. Per i fan più appassionati, le storie con il Doctor rappresentano un capitolo interessante che, al momento, rimane inedito in Italia.
- Il Dottore
il secondo atto di death’s head in marvel
le prime collaborazione con fantastic four e tva
Nel 1988, alla conclusione della sua avventura con i Transformers, Death’s Head entrò ufficialmente nel Marvel Universe, vivendo alcuni dei momenti più alti e selvaggi della sua esistenza. La sua presenza si intensificò negli anni successivi, con importanti incontri come quelli con i Fantastic Four e con la Time Variance Authority. Questi episodi rafforzarono la duplicità del personaggio, che passò dal ruolo di mercenario a quello di figura chiave in trame di rilievo, spesso coinvolto in giochi di potere e paradossi temporali. La sua partecipazione in questi arco narrativi contribuì a consolidare un’immagine di personaggio complesso e poliedrico.
l’era “extreme” e la rinascita di death’s head
la versione di death’s head II
Negli anni ’90, con la crisi del mercato americano, Marvel UK lanciò Death’s Head II, ideato come un’evoluzione del personaggio originale. Questa nuova incarnazione, più sanguigna e imponente, coincise con l’esplosione della moda “extreme” tipica di quegli anni. Creata da Dan Abnett e Liam Sharp, questa versione portò Death’s Head in un contesto più violento, che riscosse un buon successo ma si scontrò con la successiva implosione del mercato e della stessa line-up di Marvel UK. La serie di Death’s Head II fu corta, ma rappresentò un’importante fase di rinascita per il personaggio.
il decennio attuale e le evoluzioni di death’s head
il ruolo di death’s head nel nuovo millennio
Nel XXI secolo, Death’s Head ha confermato la sua natura di personaggio di culto. Nel 2014, fu prodotta una miniserie in occasione di Revolutionary War, in cui si confrontò con le sue due incarnazioni, dando vita a uno scontro interno e narrativamente avvincente. Successivamente, un’altra serie, scritta da Tini Howard e illustrata da Kei Zama, ha rinnovato l’interesse sul personaggio, che rimane ancora sotto valutazione in termini di protagonismo nelle produzioni Marvel. La sua versatilità e il suo carattere ambiguo lo rendono un valido elemento per future collaborazioni e crossover.
death’s head tra le grandi icone della marvel?
l’eventualità di un crossover con altri universi Marvel
Malgrado sia stato un elemento di spicco in numerosi periodi di Marvel, Death’s Head si trova ora in una posizione di protagonismo “di nicchia”, circondato da personaggi come Angela e Miracleman. La sua capacità di adattarsi a diversi contesti narrativi e la sua natura di outsider lo rendono un personaggio perfetto per future interconnessioni con altri franchise e universi paralleli. La sua presenza nel Marvel Universe si conferma come una risorsa sottovalutata, che Marvel dovrebbe tornare a valorizzare per le potenzialità ancora inesplorate.
- Death’s Head – il mercenario interdimensionale
- Galvatron – Decepticon
- Rodimus Prime – Autobot
- Unicron – il pianeta-robot
- Doctor – il famoso viaggiatore del tempo
- Fantastic Four – la prima famiglia Marvel
- Time Variance Authority – autorità temporale
- Kim Zama – illustratrice di serie recenti
- Tini Howard – autrice della miniserie moderna