Game of thrones ha ancora 2 possibilità per sistemare il finale di jon snow
La saga televisiva di Game of Thrones è conclusa, ma alcune scelte narrative continuano a far discutere. Al centro dell’attenzione resta Jon Snow, la cui conclusione è stata percepita come incoerente rispetto alle premesse di lungo corso. Questo contenuto ricostruisce i punti chiave che hanno alimentato le critiche, oltre alle possibilità considerate per un “seguito” della storia: tra libri ancora incompiuti e sviluppi potenziali in forma di spin-off.
jon snow in game of thrones: cosa non ha funzionato
L’analisi prende avvio dalla domanda più rilevante: perché il percorso di Jon Snow non ha portato ai risultati attesi. Il personaggio viene costruito come un elemento destinato a cambiare il destino di Westeros, con una progressione che porta dall’essere un bastardo fino a ricoprire ruoli di vertice come Lord Commander della Guardia della Notte e Re del Nord, fino al passaggio finale verso il potere sul Trono di Spade.
Il problema principale, secondo la ricostruzione, è che la “grandezza” promesa dalla narrativa non si concretizza. La resurrezione di Jon avviene per un compito definito, ma non per realizzare le promesse di leadership e continuità storica. A livello di impianto, l’arco finale viene ricondotto soprattutto all’azione che culmina con l’uccisione di Daenerys Targaryen.
la traiettoria di jon snow, dal promettere molto al concludere poco
La parte più contestata ruota attorno all’idea che la storyline, invece di sviluppare pienamente i suoi elementi più importanti, finisca per neutralizzarli e ridurli a un singolo obiettivo. Nel racconto televisivo, inoltre, diverse svolte narrative vengono descritte come troppo rapide per risultare naturali, con conseguenze negative sul senso di continuità.
In particolare, l’identità di Jon come Targaryen, rivelazione costruita per stagioni attraverso indizi e prefigurazioni, viene indicata come un passaggio che non produce l’effetto atteso. Il destino del personaggio, così come presentato, si concentra su un ruolo prevalentemente strumentale: bloccare Daenerys e chiudere un conflitto senza trasformare il resto del percorso in un’escalation coerente.
grrm e i libri: perché l’epilogo potrebbe cambiare
Una delle strade che mantiene viva la possibilità di un esito diverso passa dall’opera di George R.R. Martin. I romanzi di A Song of Ice and Fire non sono stati completati e, soprattutto, la serie HBO ha proseguito oltre il punto di partenza dei materiali a disposizione. Pur essendo stati segnalati racconti sull’intenzione di chiudere in un certo modo, viene ribadito che i libri non andrebbero verso la stessa conclusione della stagione 8.
jon snow nei romanzi: punti di partenza ancora aperti
Nei libri, la narrazione si ferma alla morte di Jon Snow, senza che sia avvenuta la resurrezione di cui si intravedono le condizioni. La struttura viene descritta come predisposta per un ritorno in scena nel prossimo volume, indicato come Winds of Winter. Vengono inoltre considerate le informazioni sul fatto che non si sarebbe ancora giunti a una rivelazione esplicita sul legame familiare con Prince Rhaegar, ma che tale circostanza risulta comunque allusa.
Il quadro nei romanzi suggerisce l’esistenza di un destino condiviso tra Jon, Daenerys e un’altra figura Targaryen. È proprio questa combinazione, secondo la ricostruzione, a rendere credibile che il potenziale del personaggio, fin qui non pienamente valorizzato sul piccolo schermo, possa trovare più spazio nella versione canonica.
jon snow e lo spin-off: una possibile prosecuzione televisiva
Un’alternativa che ha continuato a circolare riguarda uno possibile spin-off dedicato a Jon Snow. L’idea collegata a questa opzione prevede che la nuova serie mostri cosa accade al personaggio dopo l’uccisione di Daenerys e il successivo esilio verso il Nord.
la speranza dietro un sequel: continuità e destino oltre l’esilio
Il nodo emotivo più forte associato all’epilogo televisivo è la sensazione di ritorno al punto di partenza: Jon viene riportato alla Guardia della Notte. Con una serie ulteriore, secondo questa impostazione, verrebbe riaperta una prospettiva per trasformare sviluppo e sacrifici in conseguenze concrete.
Nel racconto televisivo esiste inoltre un’indicazione, descritta come ambigua, secondo cui il destino del personaggio sarebbe oltre la barriera. Uno spin-off permetterebbe di osservare direttamente il percorso successivo, anziché limitarlo a un presagio.
limiti dello spin-off rispetto ai libri
La soluzione tramite spin-off viene presentata come meno solida rispetto alla conclusione dei romanzi. In primo luogo, il progetto sarebbe costruito comunque sull’impianto dell’epilogo della stagione 8. In secondo luogo, viene segnalata una posizione dell’attore: Kit Harington avrebbe dichiarato di non avere più interesse a tornare su Game of Thrones, anche qualora fosse disponibile una sceneggiatura ritenuta valida. Di conseguenza, un’eventuale prosecuzione potrebbe non mantenere lo stesso interprete.
perché game of thrones potrebbe restare l’unico epilogo di jon snow
Nonostante le possibilità descritte, esiste anche lo scenario in cui la storia di Jon Snow non ottenga mai un completamento ulteriore. Le strade indicate possono infatti non andare a buon fine. I romanzi, ad esempio, non sono ancora conclusi e i tempi necessari perché si arrivi alla chiusura restano incerti. Allo stesso modo, lo spin-off legato a Jon Snow risulta essere stato in più occasioni accantonato e le notizie più recenti vengono attribuite a informazioni non verificate provenienti da “fonti” interne.
Se l’autore non arrivasse a completare A Song of Ice and Fire, non emergerebbe il piano previsto per il personaggio. In assenza di uno spin-off, l’epilogo televisivo resterebbe definitivo: la conclusione vista in Game of Thrones non verrebbe estesa né rielaborata. In questo quadro, l’esito finale resterebbe quello mostrato, senza possibilità di miglioramento narrativo.
elementi principali collegati al cast e ai personaggi presenti
- Isaac Hempstead Wright
- Brandon Stark