Game of thrones 15 migliori targaryen, classifica completa dei personaggi
L’universo di Game of Thrones e House of the Dragon ha reso la stirpe Targaryen immediatamente riconoscibile: capelli argentei, occhi violacei e un legame ancestrale con i draghi. In Westeros, questa casata non coincide con una semplice nobiltà di provincia, perché per secoli ha occupato il potere nei Sette Regni e ha dato alla storia figure capaci di grandi scelte e di crolli devastanti. L’imprevedibilità, spesso riassunta dal detto “ogni nascita Targaryen fa voltare la moneta agli dèi”, accompagna ogni generazione.
La rassegna si concentra su diversi personaggi legati alla famiglia, descrivendone atteggiamenti, ruoli e traiettorie in politica e guerra, con particolare attenzione alle dinamiche che definiscono il cammino verso il Trono di Spade.
15. aegon ii targaryen e la corona senza volontà
Aegon II viene presentato come un personaggio poco attratto dal ruolo di re. Fin dalla nascita, non manifesta interesse verso il governo di Westeros, preferendo la ricerca di piaceri e il progressivo distacco dagli obblighi di principe. Questo allontanamento dalla responsabilità rende il passaggio al potere un evento subito più che scelto.
Quando gli Hightower organizzano una manovra per inserirlo sul Trono di Spade, Aegon si ritrova trascinato in una guerra che non aveva intenzione di affrontare. Il suo regno viene descritto come percorso da fuoco e sangue, con una sopravvivenza politica assicurata dall’azione degli Hightower.
- minima urgenza personale nel gestire il proprio destino
- posizionamento come pedina dentro una lotta per l’Iron Throne
14. baela targaryen tra legami familiari e contributo bellico
Baela Targaryen è inserita nella storia attraverso un quadro familiare segnato da perdite e responsabilità. Prima di diventare parte della guerra, risulta legata a una relazione con Rhaenyra tramite l’accordo dinastico: il suo fidanzamento conduce Baela a diventare un elemento rilevante nello sforzo bellico.
La narrazione specifica che, prima dell’unione di Daemon e Rhaenyra, Baela risulta sposata tramite la linea familiare legata alla casa dei Velaryon: suo padre/rapporto viene ricondotto a Daemon e a Laena Velaryon. La crescita di Baela avviene sotto la guida della nonna, dopo la morte prematura della madre.
Anche se lo spazio in scena appare limitato, viene evidenziata una combinazione di maturità, intelligenza e forza. Il suo ruolo viene collegato direttamente alla guerra, soprattutto dopo il fidanzamento con il figlio maggiore di Rhaenyra.
- baela come forza capace di incidere sul conflitto
- carattere definito da saggezza e determinazione
13. helaena targaryen, gentilezza e visioni
Helaena Targaryen, sposata con il fratello Aegon II, viene inizialmente rappresentata come una figura riservata. La preferenza è quella di vivere con i figli in modo silenzioso, lontano dalle intrighi di corte e dalla logica delle ambizioni politiche che coinvolge il resto della famiglia.
Ogni volta che appare, la sua predisposizione alla gentilezza risalta come tratto distintivo rispetto agli altri parenti. In più passaggi, Helaena viene descritta come l’“anello fuori posto” capace di parlare con gli insetti e di rimanere spesso tra frasi pronunciate a bassa voce.
Queste parole frammentarie, però, vengono inquadrate come profetiche. Le sue elucubrazioni risultano anticipazioni riguardo a ciò che accadrà alla sua famiglia, dentro House of the Dragon e oltre. Il contrasto tra la sua natura e le conseguenze della guerra viene indicato come una perdita particolarmente ingiusta: nonostante la sua bontà, un figlio viene sottratto in un conflitto non direttamente legato alle sue scelte.
- ritiro dalla politica di corte
- profetismo nascosto nelle “mormorazioni”
12. rhaena targaryen e l’attesa del drago
Rhaena Targaryen condivide una condizione specifica: come Aemond, non riesce a creare il legame con un drago. La conseguenza narrativa è la mancanza di una collocazione immediata dentro la guerra, dato che i ruoli più decisivi sembrano richiedere un legame diretto con il mondo dei draghi.
Pur non avendo un drago, Rhaena viene descritta come una persona fiera e determinata, con una volontà di trasformarsi in combattente. Nel finale di stagione di House of the Dragon (stagione 2), viene lasciato intendere che Rhaena possa aver finalmente trovato il proprio drago, aumentando le possibilità di una vittoria a favore di Rhaenyra.
Rimane però non chiarito il peso effettivo del suo contributo: resta incerto quale sarà l’impatto concreto nei prossimi sviluppi della storia e che tipo di ruolo assumerà nel prosieguo di HOTD.
- mancanza del legame con un drago come elemento di svantaggio
- indicazione di svolta nel finale di stagione
11. aemond targaryen, ambizione e crudeltà
Tra i Targaryen, l’equilibrio tra volontà di essere gentili e propensione alla crudeltà risulta difficile da decifrare. Aemond viene inserito nel quadro come esempio netto della seconda componente: il personaggio viene descritto come crudele e soprattutto abili nel calcolo, con una furbizia messa in relazione a quella dell’zio Daemon.
Nei primi anni, Aemond non dispone di un drago e viene spesso ignorato perché considerato “secondo figlio”. Il cambiamento arriva quando rivendica il drago più grande e antico, Vhagar: da quel momento, la famiglia inizia a guardarlo con maggiore rispetto.
La narrazione sottolinea che l’inclinazione alla durezza non diminuisce. Anche quando non viene percepito come contendente per il Trono, la situazione cambia dopo aver osservato l’imprevedibilità e la leggerezza del fratello. Aemond comincia a credere che la guida sarebbe più efficace con lui al centro, pur essendo evidenziate anche scelte impulsive che portano a situazioni complicate.
- Vhagar come punto di svolta nel riconoscimento familiare
- impulsività come causa di problemi
10. maekar targaryen e il ruolo da cavaliere
Maekar Targaryen viene presentato come un nobile con un’identità da combattente: lo spirito guerriero che rende grande la casata viene associato alla sua presenza nelle vicende. Allo stesso tempo, viene indicata una componente di carattere difficile: temperamento acceso e minore affinità con l’eleganza del fratello maggiore, Baelor, nella stagione 1 di A Knight of the Seven Kingdoms.
La trasformazione dei Sette Regni viene collegata alle sue azioni durante il Trial of Seven, evento che apre la strada a un’epoca caratterizzata da guerra e instabilità.
La figura di Maekar viene anche paragonata a Daemon per un tratto comportamentale: anche se resta fedele alla famiglia, dimostra poco affetto esplicito, preferendo un approccio rigido e disciplinare rispetto a quello di un padre o di un fratello più affettuoso. Un dettaglio cruciale riguarda un episodio accidentale: Maekar uccide il fratello e da quel momento trascorre il resto della vita nel rimorso, senza però riuscire a cambiare gli esiti che influenzano il futuro politico dei Sette Regni.
- Trial of Seven come punto di svolta storico
- rigore come scelta di relazione familiare
- rimorso per l’uccisione accidentale del fratello
9. aegon targaryen (jon snow) e scelte di responsabilità
Jon Snow viene definito come uno dei personaggi più amati di Game of Thrones. Gli elementi chiave della sua popolarità sono integrità, onore e un forte orientamento verso il “fare la cosa giusta”. La sua storia lega la figura a quella della casata Targaryen, anche se la consapevolezza della discendenza emerge solo più avanti nella narrazione principale.
La rivelazione stabilisce che Jon è Aegon Targaryen, figlio di Rhaegar Targaryen e Lynanna Stark. Nonostante la posizione di legittimità, per gran parte della serie Jon dedica la propria vita soprattutto al contrasto dei White Walkers.
Anche quando scopre l’identità reale, non punta al Trono di Spade. Ogni decisione viene collegata al beneficio delle persone di Westeros, ed è questo criterio a rendere Jon una figura particolarmente apprezzata dal pubblico, nel racconto complessivo.
- priorità verso la difesa contro i White Walkers
- rifiuto del trono nonostante la legittimità
- scelte orientate alla tutela di Westeros
8. aemon targaryen, la scelta del servizio e la saggezza
Quando Jon entra nei ranghi della Night’s Watch, viene presentato il Maester della Barriera, Aemon Targaryen. Il pubblico inizialmente non conosce l’identità effettiva di Aemon, perché la sua condizione di Targaryen rimane nascosta. Prima degli eventi di Game of Thrones, Aemon ha già compiuto una rinuncia: ha abdicato lasciando che Aegon V salisse sul Trono di Spade.
La scelta successiva è quella di vivere al servizio come Maester, senza prendere parte alle battaglie per la guida dei Sette Regni. Il personaggio viene descritto come gentile e dedicato, privo della sete di potere tipica della sua linea familiare.
Pur non essendo un candidato diretto per i vertici, Aemon è ricordato per grazia, sapienza e intelligenza.
- abdicazione e ritiro dalla competizione politica
- servizio come Maester alla Barriera
- carattere segnato da gentilezza e saggezza
7. daemon targaryen, pericolo, instabilità e ambizione
Daemon Targaryen viene inserito come uno dei personaggi più complessi di House of the Dragon. La sua presentazione iniziale lo colloca immediatamente in un contesto di pericolo e spietatezza. L’uso di Dark Sister e l’essere sellatore del drago Caraxes vengono associati a un desiderio: il Trono di Spade è ambito e desiderato, ma il personaggio non ottiene mai davvero la possibilità di governare.
Nei primi sviluppi della serie, il legame con Rhaenyra appare inequivocabile. Dopo il matrimonio, la narrazione lo descrive come non adatto al ruolo di marito. Anche se può essere presente la dimensione dell’affetto familiare, Daemon risulta spesso incapace di dominare le pulsioni più oscure.
Instabilità emotiva e tendenza a risolvere tutto da solo finiscono per allontanare famiglia e alleati. Il racconto mantiene l’ambiguità: non sempre è chiaro se Daemon debba essere letto come eroe o come villain. È richiamato un punto preciso: al termine della stagione 2, Daemon sostiene la pretesa di Rhaenyra sul Trono di Spade.
- spietatezza e ambizione per l’Iron Throne
- instabilità emotiva con effetti su relazioni e alleanze
- sostegno a Rhaenyra nel finale di stagione 2
6. aegon v targaryen e l’ascesa di egg nella storia
Aegon V Targaryen viene collegato a A Knight of the Seven Kingdoms, in modo particolare attraverso la figura di Egg. La serie viene descritta come uno spazio in cui Egg, dopo essere diventato lo scudiero di Dunk, tenta a lungo di nascondere la propria identità: risulta infatti che Egg sia Aegon Targaryen.
Nonostante la copertura, il personaggio mostra una componente nobile che diventa evidente in modo crescente. La sua capacità di parlare e il modo di comportarsi richiamano chiaramente l’origine da casate nobili.
Verso la stagione 2, l’importanza della posizione di Egg dentro House Targaryen appare inizialmente limitata: viene richiamata l’idea che si tratti del quarto figlio di un quarto figlio. Nel corso della storia, però, un cambiamento sorprendente lo porta a diventare re, dove intelligenza e coraggio risultano determinanti per il suo regno, rendendolo uno dei leader più rilevanti di Westeros.
- Egg come identità nascosta fino al riconoscimento
- nobiltà percepibile in discorsi e atteggiamenti
- ascesa inattesa al potere monarchico