Daredevil charlie cox born again stagione 3 anticipa una storia importante

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Le prime battute della stagione 2 di daredevil: born again si stanno ancora definendo, ma l’attenzione si sta già spostando verso la stagione 3. Con il ritorno di charlie cox e vincent d’onofrio, la cornice narrativa che mette a confronto daredevil e kingpin continua a restare al centro dell’orizzonte. In questo contesto, anche dettagli visivi emersi durante la produzione stanno alimentando l’idea che la serie possa orientarsi verso un arco carcerario.
Di seguito vengono ricostruiti i punti principali: il nuovo look di cox durante le riprese, il possibile legame con un arco a fumetti specifico e i modi con cui il mcu potrebbe impostare l’evoluzione dopo quanto già visto nella stagione 2.

daredevil: born again stagione 3 e il nuovo look di charlie cox

La produzione della stagione 3 è già entrata nel vivo: mentre le informazioni ufficiali restano in gran parte riservate, è diventata visibile una caratteristica distintiva dell’attore. Charile cox, impegnato anche in attività promozionali collegate alla stagione 2, ha iniziato a presentarsi con un barbùn pieno e lungo per tutto il periodo dedicato alle apparizioni pubbliche e alle riprese.
In termini di coerenza con il personaggio, la barba di matt murdock non è solita essere così marcata durante le uscite: in genere risulta più corta, con un effetto più simile a una leggera barba incolta. Il fatto che la versione con barba folta sia persistita suggerisce che la scelta possa essere parte del look destinato alla stagione 3, almeno nella fase iniziale.
Personalità legate alla produzione citate nel contesto:

  • charlie cox
  • matt murdock
  • vincent d’onofrio

barba di matt e kingpin: stesso segnale, stessa direzione?

Il punto non riguarda solo cox. Anche vincent d’onofrio ha mostrato una barba bianca completa durante le attività stampa della stagione 2. In quell’occasione, l’attore avrebbe persino dichiarato di non poter rispondere in modo definitivo su quanto quel look fosse pensato per la stagione 3.
Il ragionamento che emerge è legato a una possibile spiegazione narrativa: se matt e kingpin non mantengono più un aspetto maggiormente “curato” come in precedenza, la causa potrebbe non essere una semplice scelta estetica. In assenza di giustificazioni alternative, cresce l’ipotesi che si tratti di una conseguenza legata a condizioni specifiche, in particolare a un contesto carcerario.

il legame con the devil in cell block d e l’arco carcerario

Una delle letture più coerenti ruota attorno a la prigione. In una situazione del genere, entrambi i protagonisti potrebbero ritrovarsi con tempo limitato o strumenti mancanti per mantenere l’aspetto abituale. In altre parole, l’assenza di rasoi e la difficoltà nel mantenere l’ordine esteriore renderebbero credibile un cambiamento prolungato, come quello visibile nelle scelte di look durante le riprese.
In questa cornice, la stagione 3 potrebbe adattare l’arco a fumetti noto come the devil in cell block d, collegato a una vicenda in sei numeri. L’arco è associato a daredevil (vol. 2) #82-87 e rientra nella fase più apprezzata del lavoro di ed brubaker sulla serie principale di daredevil.

cosa costruisce the devil in cell block d

La storia riparte da un evento precedente in cui matt finisce in prigione, sull’isola di ryker, dopo che kingpin lo smaschera pubblicamente come daredevil. Da lì in avanti, i sei episodi concentrano l’attenzione sulla sopravvivenza all’interno delle dinamiche carcerarie, includendo attacchi e la necessità di convincere gli altri che non si tratti di daredevil.
Nel disegno complessivo, il setting carcerario riporta matt a incrociare di nuovo kingpin. Parallelamente, la prigione coinvolge anche altri personaggi: bullseye e punisher finiscono detenuti in momenti diversi. L’arco incrocia inoltre sviluppi legati a foggy, con la sua apparente morte durante una visita in prigione, e al ruolo di danny rand nel vestirsi da daredevil per proteggere l’identità segreta di matt.
Personaggi e membri del cast citati nell’impostazione narrativa:

  • matt murdock
  • wilson fisk
  • bullseye
  • punisher
  • foggy
  • danny rand
  • ed brubaker

scene senza occhiali e senza costume: quando il carcere diventa plausibile

Il collegamento tra look e contesto narrativo trova ulteriore terreno anche in dichiarazioni di charlie cox. L’attore ha descritto una sequenza della stagione 3 in cui matt non indossa gli occhiali e non si trova nel costume, pur dovendo affrontare azioni fisiche, come calci e colpi, senza poter guardare direttamente fuori campo.
Una situazione di questo tipo risulta compatibile con un contesto carcerario: in prigione, una forma di attacco o una condizione improvvisa potrebbe spiegare perché il personaggio non sia equipaggiato come avviene normalmente nella vita quotidiana. Inoltre, risulta meno consueto che matt combatta senza gli occhiali in presenza pubblica, perché questo aumenta la probabilità di scoprire in che modo l’esperienza di un cieco “funziona” rispetto alle percezioni.

come il mcu può preparare l’arco del carcere dopo la stagione 2

La rivalità tra matt e fisk resta impostata su uno scontro molto visibile, con entrambi impegnati a usare potere e influenza per colpire l’avversario. In tale disegno, un possibile punto di arrivo della stagione 2 può essere identificato nello smontaggio dell’identità segreta di daredevil ad opera di fisk, con conseguente processo, condanna e avvio della cornice carceraria per le puntate successive.
In modo analogo, un’altra traiettoria possibile è legata a un tradimento che riporta fisk dietro le sbarre. Questo scenario aiuterebbe anche a chiarire la frase attribuita a cox secondo cui la stagione 3 “lascia la pelle” legata all’era del sindaco fisk. Se fisk non fosse più il magistrato cittadino, la logica sarebbe coerente con l’esposizione pubblica delle sue attività criminali e con l’imprigionamento.

detenuti e alleati per ripulire il nome di matt

Per la messa in scena dell’arco, esiste già una base narrativa favorevole nel funzionamento del cast. bullseye e punisher possono tornare come compagni di cella. Sul fronte “esterno”, diverse figure possono contribuire a ripulire il nome di matt, cercando di ristabilire la verità davanti all’opinione pubblica.
Personalità citate come possibili alleate:

  • karen page
  • jessica jones
  • kirsten mcduffie
  • bb urich

il ritorno della figura di daredevil e possibili collegamenti con altri eroi

Per quanto riguarda il nuovo assetto da “daredevil”, possono aprirsi più strade. Viene citata la possibilità che un personaggio come swordsman o bullseye possa tentare di usare il costume per aiutare matt. Un’altra lettura prevede anche il modo in cui danny rand può rientrare nell’ecosistema narrativo del mcu, seguendo un’idea simile a quella contenuta nell’arco originale a fumetti.
Nel caso in cui esistano accordi in grado di collegare mondi differenti, viene indicata anche la possibilità che peter parker intervenga per supportare matt in questa transizione. La prospettiva rimane legata a scenari possibili, coerenti con l’impostazione che punta a far avanzare l’azione e allo stesso tempo a mantenere aperti snodi di continuità.

matt vs fisk in carcere: lo scenario più promettente per la stagione 3

Un’ulteriore motivazione deriva dalla direzione già vista in passato. Nella versione precedente di daredevil, kingpin era stato messo in prigione nella stagione 2 in un periodo parallelo a quello in cui appariva anche punisher. Per daredevil: born again, lo spazio narrativo potrebbe spostarsi ulteriormente verso un duello prolungato: matt e fisk dietro le sbarre per buona parte della storia.
Considerando il look attuale di cox e l’idea che anche d’onofrio abbia mostrato un cambiamento simile, la traiettoria risulta compatibile con l’ipotesi che la stagione 3 stia andando nella direzione di the devil in cell block d, con un adattamento centrato sul setting carcerario e sulle conseguenze pratiche di restare intrappolati senza i mezzi abituali.

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