Daredevil born again porta al mcu un personaggio dei fumetti poco noto e potrebbe far perdere tutto a kingpin

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Con la stagione 2 di daredevil: born again su disney+ finalmente avviata e la produzione della fase successiva già in corso, l’attenzione si concentra su un punto preciso: la traiettoria di wilson fisk e sui piani che lo circondano. Le prime mosse di bb urich e il comportamento di daniel blake disegnano un possibile epilogo rapido, con conseguenze nette e uno sbocco che potrebbe aprire la strada a sviluppi futuri nella trama.

fisk e daniel blake: il rischio di un’ombra su daniel

Nella premiere della stagione 2, bb urich lavora per far cadere wilson fisk e impiega come appoggio il vice sindaco daniel blake. La presenza di daniel nella rete di fisk diventa un elemento decisivo, anche perché bb inizia a percepire verso di lui un legame che non riguarda l’attrazione: si tratta di una preoccupazione costruita sull’idea che daniel possa finire colpito quando i piani del boss verranno meno.
La situazione si chiarisce con un passaggio diretto: bb afferma che, quando le strategie di fisk crolleranno, non pagherà daniel per primi. Al contempo, daniel risponde rassicurando che la sua situazione personale è legittima, ma il fatto che fisk controlli l’edificio e abbia offerto a daniel un accordo favorevole riaccende i dubbi di bb.

bb urich vede daniel blake come un bersaglio sacrificabile

Durante la scena della festa nel nuovo appartamento, il contesto mostra come daniel stia guadagnando posizione. L’elemento centrale resta il meccanismo: bb usa daniel come strumento, ma nel tempo emergono sentimenti di fiducia e al tempo stesso timore per il contraccolpo. La preoccupazione si concentra sul fatto che fisk potrebbe usare i suoi uomini senza lasciarsi frenare da legami personali o responsabilità morali.
La dinamica descritta si basa su una logica spietata: daniel può essere utile nel momento opportuno, e poi diventare lo scarico quando serve ridurre i danni.

il legame operativo tra bb e daniel

La relazione tra i due si evolve attorno a informazioni e percezioni. bb non ignora che daniel sia nel mezzo di un sistema controllato da fisk; daniel, invece, appare concentrato sul lavoro e sulla possibilità di essere parte di un piano più grande.

daniel blake è pronto a cadere nella trappola dei “sì”

Il ritratto che la stagione costruisce di daniel lo presenta come una figura determinata e leale, capace di lavorare con impegno, ma poco incline a ragionare in profondità sulle implicazioni. Questa combinazione viene ricondotta a una condizione narrativa molto precisa: daniel rischia di diventare un capro espiatorio, un “patsy” perfetto perché affidabile e prevedibile.
L’ascesa di daniel verso ruoli di potere avviene rapidamente, passando dalla rete di fisk su strada fino al ruolo di vice sindaco. È una crescita legata al tempismo, alla presenza nei luoghi giusti e alla disponibilità a dire “yes”. In questa cornice, la caduta viene immaginata come altrettanto veloce: basta un altro “sì” di troppo perché il sistema lo trasformi nel responsabile finale.

perché fisk sembra fidarsi davvero di daniel

Nel quadro fornito, emerge anche un elemento che complica le certezze: sembra che kingpin/fisk non guardi daniel solo come manovalanza. Il boss lo include in cerchie ristrette e, secondo quanto indicato, daniel verrebbe a conoscenza di dettagli che non dovrebbero essere accessibili a tutti.
Il risultato è un equilibrio pericoloso: se fisk ripone fiducia in daniel, allora il percorso verso l’inevitabile conseguenza può diventare più tragico, perché il crollo partirebbe da un rapporto di fiducia spezzato.

il possibile destino: da vice sindaco a pedina sacrificata

Gli indizi messi in scena convergono verso un esito coerente: nel momento in cui fisk verrà costretto a difendersi da accuse o colpe, daniel potrebbe essere “scaricato” per evitare che la responsabilità ricada sul boss. L’idea proposta è che daniel finisca a pagare il conto delle azioni compiute per conto di fisk.
In questa prospettiva, la fedeltà di daniel non basterebbe a proteggerlo. Daniele potrebbe essere usato in un passaggio cruciale e, di conseguenza, maturare un percorso di vendetta.

la vendetta attraverso una nuova identità

Se daniel dovesse voltare le spalle a colui che percepisce come figura “paterna”, l’unico sbocco indicato dalla cornice narrativa sarebbe quello di una trasformazione: indossare una maschera e togliergli potere intaccando la presa di kingpin sull’ambiente criminale. In questa logica, daniel diventerebbe un ostacolo stabile, “il rovo” nella reputazione e nel controllo di wilson fisk.

la “rose” come riferimento: un legame con la vendetta di richard fisk

La figura della rose viene descritta come un personaggio misterioso che mira a distruggere kingpin e a prendere il comando nel sottobosco criminale di new york. La componente più rilevante del racconto riguarda il passato: la rose sarebbe collegata a richard fisk, figlio di wilson fisk, considerato morto. Si tratta di una rivelazione che cambia la lettura dell’identità e del movente.
Secondo la ricostruzione fornita, richard avrebbe finto la propria morte dopo la scoperta che il padre non rappresentava soltanto un uomo d’affari rispettabile, ma era il kingpin della criminalità. La rabbia avrebbe portato la prima mossa come villain, sotto il nome di schemer.

schemer, idra e il ritorno di wilson fisk

Il piano quasi riesce: le azioni di schemer e la rivelazione della parentela mettono kingpin in coma. Dopo la scoperta di un sentimento profondo verso il padre, richard cambia rotta e si affianca a hydra, che promette un modo per risvegliare wilson fisk. La missione funziona.
Quando emerge il controllo di red skull su hydra, i due fisk finiscono per collaborare con captain america e falcon per fermare un vecchio male legato al nazismo. Da quel punto richard, nel ruolo di rose con una maschera viola per nascondere la propria identità, non abbandona completamente le sue intenzioni: continua a tessere trame per colpire il padre.

la guerra tra bande e l’urgenza per città

Nei resoconti sul personaggio, come rose richard avvia una guerra tra bande che porta ad affrontare organizzazioni criminali in tutta manhattan, con l’esigenza di intervenire simultaneamente per salvare la città. La struttura della trama viene definita “troppo ghiotta” per essere ignorata, perché incanala un conflitto diretto tra vendetta e potere.
La connessione proposta con il presente della serie passa attraverso un dettaglio: in ambito mcu wilson fisk non ha un figlio, ma ha daniel. Se daniel diventasse il bersaglio sacrificabile e poi decidesse di reagire con una trasformazione, l’asse narrativo potrebbe avvicinarsi al percorso della rose.

personaggi e figure al centro della trama

  • bb urich
  • daniel blake
  • wilson fisk (kingpin)
  • ben urich
  • richard fisk
  • schemer
  • hydra
  • red skull
  • captain america
  • falcon
  • spider-man
  • daredevil

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