Anelli del potere le 8 modifiche più frustranti rispetto ai libri finora
The Lord of the Rings: The Rings of Power ha scelto di raccontare la Seconda Era attraverso immagini e dinamiche inedite, puntando su un grande respiro spettacolare. L’impostazione, però, si scontra con una serie di modifiche che cambiano l’assetto degli eventi collegati al canone, con conseguenze dirette sulla coerenza della storia e sul suo seguito. Tra scelte di ritmo, inserimenti di personaggi e riscritture di passaggi cruciali, emergono alcune alterazioni particolarmente discusse.
seconda era “accorciata”: il tempo condensato negli eventi di rings of power
Rings of Power presenta un mondo enorme e complesso, ma la costruzione narrativa viene ostacolata da una timeline troppo compressa. L’ambientazione, infatti, si colloca nella Seconda Era, che si estende per 3.441 anni. Nel periodo compreso tra la manipolazione di Celebrimbor per la creazione degli Anelli del Potere e la successiva realizzazione dell’Unico Anello intercorre circa un secolo. Dopodiché si aggiungono quasi 2.000 anni prima dell’episodio della Ultima Alleanza, quando Isildur taglia l’Anello dal braccio di Sauron.
La serie riduce questa parte centrale a un arco di sole poche settimane, riducendo drasticamente la scala temporale e finendo per limitare l’immersività che dovrebbe derivare dalla vastità della storia.
- Riduzione degli anni a “settimane”
- Impatto sulla percezione della profondità degli eventi
- Contrasto tra ambizione visiva e durata narrativa
galadriel-sauron-elrond: la dinamica “a triangolo” e le incongruenze con la fonte
Galadriel viene collocata in una situazione definita “strana” dalla critica, perché il racconto mette in gioco un legame emotivo che non trova riscontro nei testi di Tolkien. Nella prima stagione, Galadriel incontra Sauron sotto mentite spoglie, utilizzando il nome Halbrand. Pur senza una dichiarazione esplicita di carattere romantico, la serie introduce una chimica che può condurre in quella direzione. Quando Galadriel scopre la reale identità, Sauron la invita a diventare la sua Dark Queen.
Nella seconda stagione, la traiettoria impone a Galadriel una lotta contro tale coinvolgimento, mentre nel frattempo avvengono sviluppi “strani” anche tra Galadriel ed Elrond. Viene citato un bacio che potrebbe avere natura strategica per la fuga, ma resta percepito come anomalo.
Il punto contestato è la distanza rispetto alle opere di Tolkien, dove Galadriel non viene ingannata da Sauron e dove il rapporto di Elrond risulta diverso: in base alla fonte, Elrond sarebbe legato a Galadriel come suocero/legame familiare (elemento che qui non viene ripreso).
- Galadriel
- Sauron (Halbrand)
- Elrond
uccisione di celeborn: romanticismi e assenze che non risultano allineati
Il quadro risulta ancora più problematico perché Galadriel dovrebbe essere già sposata durante gli eventi della serie. Nella prima stagione viene rivelato che Galadriel è effettivamente in un matrimonio con Celeborn. La storia, però, prevede che Celeborn muoia in battaglia.
La critica si concentra sul vuoto informativo riguardo a come e con quale percorso si arrivi alle condizioni osservate successivamente: non viene chiarito che cosa accade alla figlia Celebrian né in che modo Celeborn arrivi a governare accanto alla moglie in Lothlórien nel quadro di The Lord of the Rings.
Nei testi di Tolkien non si indica una fase in cui Galadriel creda davvero il marito morto. La serie, secondo la lettura fornita, potrebbe allora scegliere tra due opzioni: far emergere un errore di convinzione oppure sfruttare la longevità/immortalità elfica. Nel canone, le anime elfiche, quando muoiono, tornano a Valinor, con possibilità in molti casi di ricevere un nuovo corpo e continuare a vivere ad Aman. In questo contesto, viene considerato “strano” che Galadriel dovrebbe sapere che anche le anime di Celeborn e del fratello Finrod si trovano a Valinor.
- Galadriel
- Celeborn
- Celebrian
- Finrod
introduzione di tom bombadil in rhûn: inserimento di un personaggio senza base testuale diretta
Tom Bombadil arriva sullo schermo per la prima volta con Rings of Power. Il confronto viene fatto con l’assenza del personaggio in The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring, quando si diffondeva la critica per il taglio di Bombadil. In questo caso, l’inserimento è giudicato peggiorativo più che risolutivo.
Tom Bombadil viene descritto come un’entità che, essendo più antica della Terra, avrebbe dovuto essere presente anche nella Seconda Era. Il problema, secondo la fonte, è l’assenza di riferimenti in The Silmarillion e la mancanza di indicazioni che lo collochino a Rhûn, invece che nella Withywindle. Inoltre, non viene trovata una traccia nei testi su un’eventuale relazione con l’addestramento degli Istari, ruolo associato a Gandalf.
È anche specificato che, in The Lord of the Rings, viene affermato più volte che Bombadil non interviene nei grandi conflitti della Terra di Mezzo, rendendo l’introduzione “non nel modo giusto” per il contesto considerato.
- Tom Bombadil
- Gandalf
gandalf nella seconda era: conseguenze cronologiche e collocazione temporale discutibile
La contestazione della presenza di Gandalf viene collegata anche alla struttura precedente del racconto. La prima stagione presenta The Stranger come candidato per essere Sauron, finché non viene chiarita la rivelazione che Halbrand non coincide con Sauron nella forma mostrata. In seguito, la seconda stagione conferma che The Stranger è Gandalf.
Il nodo principale indicato è cronologico: Gandalf non arriverebbe in Terra di Mezzo fino alla Terza Era, dopo che Sauron ha perso l’Unico Anello. Inserirlo nella Seconda Era significa, secondo questa lettura, alterare un passaggio importante della sequenza temporale.
La critica riconosce anche che l’inclusione di Gandalf può avere una logica legata al fatto che si tratta di un personaggio centrale nella saga. In ogni caso, l’effetto sul quadro d’insieme viene giudicato tale da rendere “meno probabile” l’accesso a un prequel dedicato alle origini canoniche di Gandalf: la figura verrebbe infatti portata in scena come parte di un ensemble che non sarebbe coerente con il suo collocamento naturale.
- Gandalf
- The Stranger
- Sauron
nuovo lore su mithril: origine aggiunta e ruolo “necessario” per gli elfi
Mithril viene considerato un elemento destinato a essere importante nella trama legata a Khazad-dûm, poiché nel canone si ricorda che i Nani scavano troppo in profondità per estrarre quantità maggiori di questo materiale, arrivando così a scoprire il Balrog e a innescare la catastrofe che ne consegue.
La serie, pur mantenendo per larga parte la struttura generale di riferimento, aggiunge una origine considerata superflua. Secondo quanto riportato, la serie fa derivare il mithril dal terreno quando un Elfo e un Balrog avrebbero combattuto per un Silmaril.
Il punto più contestato riguarda un’ulteriore aggiunta: viene suggerito che gli elfi avrebbero bisogno di mithril per sopravvivere in Terra di Mezzo, perché starebbero “svanendo” senza la luce proveniente dai Due Alberi di Valinor, catturati nei Silmaril. Nella lettura fornita, ciò risulterebbe illogico soprattutto considerando che la serie riconosce che il padre di Elrond porta un Silmaril nel cielo: la luce degli astri sacri corrisponderebbe dunque alla luce dei Due Alberi. Da qui la domanda: se la luce arriva dai Silmaril, perché servirebbe mithril per gli elfi?
- Mithril
- Khazad-dûm
- Balrog
- Silmaril
- Elrond
adaro: modifiche al personaggio e deviazioni sul ruolo nella nascita degli orchi
Adar è tra i personaggi introdotti ex novo nella serie e, di conseguenza, la sua presenza comporta cambiamenti rispetto al canone. Mentre altri aggiunti come Arondir vengono indicati come meno problematici, perché in Terra di Mezzo esistono migliaia di elfi non nominati da Tolkien, il discorso cambia con Adar.
La critica evidenzia che la sua “razza” avrebbe radici canoniche: Adar dovrebbe essere uno degli elfi antichi catturati e corrotti da Morgoth, fino a diventare i primi orchi della Terra di Mezzo. Nella visione riportata, Tolkien descrive che questi pre-orchi si riproducono in modo tradizionale, evolvendo nel tempo fino agli orchi presenti in The Lord of the Rings. Il conflitto nasce quando la serie suggerisce che un personaggio come Adar ami gli orchi come figli letterali e quando sarebbe lui a guidare un esercito contro Eregion invece che contro Sauron.
Ne risulta una deviazione considerata “spiazzante”, senza un obiettivo chiaro, almeno nella ricostruzione proposta.
- Adar
- Arondir
- Morgoth
- Sauron
galadriel e valinor: la motivazione del ritorno rimodellata rispetto alla fonte
La fonte richiama un momento chiave di The Lord of the Rings: Galadriel resiste alla tentazione di prendere l’Unico Anello e accetta di tornare a Valinor come ricompensa. In precedenza non era tornata perché era stata bandita insieme agli altri Noldor, dopo che avevano lasciato Valinor senza permesso, in un gesto di sfida verso la propria stirpe. Dopo la sconfitta di Morgoth, il bando viene revocato; molte figure scelgono di rientrare, ma Galadriel rimane in esilio finché non ritiene di aver dimostrato di meritare il ritorno.
In Rings of Power, invece, Galadriel non tornerebbe a Valinor fino a quando non avrà compiuto la vendetta per il fratello Finrod, e in parallelo fino a quando non verrà sconfitto Sauron. Questa motivazione viene indicata come un cambiamento “frustrante” e “poco necessario”, perché la sequenza già nota dalla saga stabilisce che Galadriel rimuove il proprio esilio prima che Sauron venga eliminato definitivamente.
La contestazione si concentra sul fatto che, nel racconto, Galadriel trascorrerebbe migliaia di anni legando la penitenza a un requisito che viene poi riformulato all’ultimo momento, rendendo il passaggio meno coerente rispetto a quanto già definito.
- Galadriel
- Finrod
- Sauron
- Morgoth