Superman primo nemico ultra-humanite ritorna nella storia dc

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Un ritorno che riecheggia la storia di DC, con un villain storico riportato in scena in un momento chiave per la Justice Society. In JSA #18 l’Ultra-Humanite torna a confrontarsi con Alan Scott e con l’eredità del primo nemico di Superman, rafforzando l’idea di un antagonista capace di lasciare il segno.
Il numero, collocato nel 1940, mette al centro una sfida che unisce azione, identità e una posta in gioco legata all’idea stessa di America. Di seguito vengono ricostruiti i punti salienti della trama, le scelte che valorizzano la versione “storica” del personaggio e le ragioni per cui l’Ultra-Humanite può diventare un avversario ricorrente.

JSA #18: Ultra-Humanite rientra in azione come nemico di Alan Scott

Ultra-Humanite torna con un nuovo scontro, riportando alla luce il suo ruolo di antagonista di peso. La serie JSA, ambientata come un “period piece”, riallinea la continuità con un pezzo fondamentale della mitologia DC: l’idea che il primo villain di Superman possa anche fungere da ispirazione per il nome “Justice Society”.
Il numero evidenzia l’antagonista nella sua forma reale, dopo che nelle uscite precedenti erano emersi indizi collegati al fatto che stesse possedendo un uomo chiamato Walter Baze. In questo contesto, l’Ultra-Humanite non si limita a comparire: viene presentato come una minaccia che non può essere sottovalutata.
Il confronto, pur coinvolgendo l’alleanza della Justice Society, diventa un asse narrativo particolarmente personale per Alan Scott, rendendo lo scontro un punto di svolta emotivo oltre che operativo.
Elementi chiave dello scontro:

  • Ritorno dell’Ultra-Humanite nel filone principale della serie
  • Mostratura della forma completa dopo i passaggi con Walter Baze
  • Confronto diretto con Alan Scott, non solo “battaglia di squadra”

climax dell’arc: scontro nell’anno 1940 e posta politica

JSA #18 costruisce il momento culminante della contrapposizione tra Alan Scott e l’Ultra-Humanite. Il percorso si completa come sviluppo della rivalità inaugurata nelle uscite precedenti: il villain rivela la propria identità in JSA #16 e in JSA #17 viene mostrato in una sequenza di scontri alternati con il protagonista.

scelta del periodo e piano di dominio

Lo scontro si colloca nel 1940, l’anno precedente l’ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. Il progetto dell’Ultra-Humanite per il dominio mondiale include una collaborazione con il Partito Nazista in Germania.
Durante lo scontro, l’antagonista impiega espressioni omofobe contro la figura del Green Lantern, descritto come apertamente queer. La risposta di Alan Scott mette in evidenza il rifiuto di permettere che il villain e i nazisti pervertano l’idea di un’America libera e inclusiva.
Focus narrativi del 1940:

  • Collaborazione dell’Ultra-Humanite con il Partito Nazista
  • Uso di linguaggio omofobo da parte del villain
  • Rivendicazione di un’America inclusiva da parte di Alan Scott

Ultra-Humanite tra “Golden Age” e nuove funzioni nella serie

L’uscita valorizza anche la dimensione storica del personaggio. L’Ultra-Humanite fa il suo esordio nel 1939 con Action Comics #13, creato insieme a Superman da Jerry Siegel e Joe Shuster.
All’inizio, il villain non diventa subito un antagonista onnipresente: il suo numero di scontri con Superman risulta limitato. La sua ultima comparsa legata all’epoca “Golden Age” nelle lore DC avviene in Action Comics #21. Pochi numeri dopo, il posto di nemesi di Superman viene progressivamente ceduto a Lex Luthor, identificato come un “up-and-comer”.

forma iconica e differenza rispetto all’epoca del 1940

In JSA #18 l’Ultra-Humanite assume il design più riconoscibile: un corpo da gorilla bianco con il cervello di uno scienziato pazzo trapiantato. Il testo precisa però che si tratta di un’evoluzione maturata più tardi.
La forma definitiva viene associata agli anni ’80. Nel contesto del 1940 rappresentato dalla serie, dopo un alterco che lascia lo scienziato morente, il cervello viene spostato nel corpo di una donna chiamata Dolores Winters.
Dettagli sul personaggio:

  • Esordio nel 1939 con Action Comics #13
  • Ultima presenza “Golden Age” in Action Comics #21
  • Rimpiazzo come nemesi di Superman da parte di Lex Luthor
  • Design iconico con gorilla e cervello, legato a un’innovazione più tarda
  • Contesto 1940 con il trasferimento nel corpo di Dolores Winters

Perché l’Ultra-Humanite merita continuità nella Justice Society

Anche se la presenza in JSA #18 viene descritta come breve, il personaggio viene impostato come un avversario di grande impatto. La struttura narrativa lavora inoltre come ennesima origine, in un quadro in cui l’Ultra-Humanite risulta essere stato rimaneggiato e riadattato più volte nel tempo.
L’impostazione del numero punta a collocare il villain come antagonista “di livello alto”, con la serie che lo setta come minaccia imponente per la nuova Justice Society. Il risultato è un ritorno che non appare casuale: la funzione dell’Ultra-Humanite nel rapporto con il primo Green Lantern viene presentata come un’occasione in grado di consolidare definitivamente il ruolo da grande avversario.

antagonista da non ridurre a semplice cameo

Nel testo viene indicato che l’apparizione può essere interpretata anche come una partita a lungo respiro: la speranza è che non si tratti di un episodio isolato, ma di un passo verso un utilizzo più duraturo. Dopo circa 86 anni dal debutto come primo nemico ricorrente di Superman, l’Ultra-Humanite viene ancora inquadrato come potenziale villain di fascia alta, con il suo ruolo contro la prima incarnazione del Green Lantern considerato determinante.
Personalità presenti e riferimenti diretti:

  • Ultra-Humanite
  • Alan Scott (Green Lantern originale)
  • Walter Baze (identità legata alla possessione in precedenza)
  • Dolores Winters (corpo usato nel 1940)
  • Justice Society (team responsabile dello scontro)
  • Superman (legame con il primo villain di riferimento)
  • Lex Luthor (successore come nemesi di Superman)
  • Nazisti / Partito Nazista (alleanza nel piano del villain)
  • Jerry Siegel e Joe Shuster (creatori del personaggio, come richiamato nella fonte)

JSA #18 è indicato come disponibile, con la sceneggiatura di Jeff Lemire e i disegni di Gavin Guidry. La centralità dell’Ultra-Humanite, il contesto storico e la linea personale per Alan Scott rendono il ritorno un passaggio decisivo per la serie e per la sua costruzione della rivalità.

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