Stan lee film horror di fantascienza dimenticato ottiene aggiornamento entusiasmante dopo ritrovamento della sceneggiatura originale
stan lee non rappresenta solo una leggenda del fumetto: emerge una prospettiva inedita legata al suo patrimonio creativo grazie a timur bekmambetov, che si propone di restituire al pubblico un volto nascosto dell’autore. un progetto di genere horror, ispirato alle opere di lee, torna a vivere e potrebbe espandersi in un vero e proprio universo cinematografico.
carnival of killers: la rinascita di un progetto legato a stan lee
nella ricostruzione odierna, bekmambetov ha ritrovato il trattamento originale del film di lee, ha acquistato i diritti e ha sviluppato una sceneggiatura adeguata. l’idea originale ruota attorno a una cornice di dissenso sociale e orrore ambientata durante la grande depressione, dove un’invasione aliena si abbatte sui membri di un circo, trasformando l’ambientazione in un palcoscenico per protagonisti e mostri.
l’aneddoto dell’incontro x san diego e la reminiscenza di lee
in un ricordo riportato da bekmambetov, l’incontro avvenne durante il san diego comic-con del 2009, quando lee, sorriso aperto, dichiarò amore per il film presentato e risvegliò in lui ricordi d’infanzia durante la grande depressione. tale testimonianza ha contribuito a delineare la connessione tra le radici del cinema di lee e l’approccio sceneggiatorio scelto dal regista. una narrazione che vede i supereroi come emanazioni della circo‑vita del tempo, attestando come lee abbia tratto ispirazione dagli elementi più umili e complessi della sua gioventù.
l’orizzonte di un universo cinematografico ispirato alle opere di stan lee
oltre a carnival of killers, Bekmambetov ha indicato l’intenzione di espandere il progetto in un universo horror legato alle storie di lee, sviluppato dalla sua casa di produzione bazelevs sotto l’etichetta POW! Entertainment. tra le idee iniziali figuravano anche l’adattamento di sawbones, in cui un ragazzo viene risucchiato in un mondo a fumetti per fermare un’entità maligna. tali possibilità fanno da arco narrativo a una visione che va oltre un singolo film, ambendo a una cornice condivisa di racconti inquietanti.
scenario attuale e prospettive future
non resta noto se Bekmambetov scelga la regia di un eventuale film, ma il progetto ha coinvolto professionisti di lunga data nel genere, tra cui kevīn kölsch e dennis widmyer, autori della versione cinematografica di pet sematary (2019), nonché matt greenberg, noto per lavori legati a nuove interpretazioni di classici del terrore. non mancano riferimenti a esperienze pregresse nel cinema di genere, inclusi progetti Screenlife e collaborazioni con figure come tim burton e shane acker. l’evoluzione del progetto resta incerta, ma rimane evidente la volontà di riportare l’eredità di lee in una cornice cinematografica più ampia e originale, con una forte spinta verso l’innovazione visiva.
in conclusione, la prospettiva di trasformare stan lee in una fonte primaria di contenuti horror, non Marvel, rappresenta una scelta rara e audace. la riuscita dipenderà dalla capacità di attrarre partner finanziari disposti a sostenere una narrazione che intreccia memoria storica, mito pop e un approccio autoriale orientato al brivido.
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