Spiegazione del finale di The Bourne Legacy

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analisi del film “the bourne legacy”: trama, personaggi e potenziale sequel

Il film “The Bourne Legacy” rappresenta un capitolo a sé stante nella serie di spionaggio iniziata con il celebre franchise di Bourne. Ambientato nello stesso periodo di “The Bourne Ultimatum”, questa pellicola introduce un nuovo protagonista, Aaron Cross, interpretato da Jeremy Renner. La narrazione si focalizza sulle conseguenze delle operazioni segrete della CIA e sui rischi legati ai programmi di potenziamento genetico degli agenti.

come si svolge la vicenda di aaron cross?

lotta per la sopravvivenza e fuga dalla CIA

Nell’intera durata del film, Aaron Cross si trova in una condizione di estrema emergenza. Dopo che le operazioni di eliminazione dei membri dell’Operation Outcome, il programma top-secret che lo ha creato, vengono avviate sotto la supervisione del colonnello Eric Byer, l’agente deve trovare un modo per salvarsi. Con i droni governativi alle calcagna e le scorte di farmaci migliorativi chiamati “chems” in esaurimento, Cross riceve indicazioni dalla dottoressa Martha Shearing: recarsi a Manila per ottenere un virus capace di annullare definitivamente i potenziamenti mentali nel suo organismo. Questo virus rappresenta l’unico mezzo per liberarsi dai farmaci e vivere senza dipendenze chimiche.

l’inseguimento e l’acquisizione del virus

Nell’arco della narrazione, Cross affronta numerosi ostacoli tra cui l’inseguimento da parte di LARX#3, un soldato sottoposto al lavaggio cerebrale. Prima dello scontro decisivo, l’agente riesce a infettarsi con il virus vivo, anche se in uno stato debilitato poiché il virus necessita di tempo per agire pienamente. Grazie all’intervento della dottoressa Shearing, che elimina LARX#3 durante uno scontro in moto, Cross supera questa fase critica riportando ferite superficiali alla gamba e alla spalla.

significato delle parole “no more” nel finale

Nell’ultima scena del film, il personaggio di Byer scopre uno scritto su uno specchio: le parole “No More”. Questa frase indica che Cross non ha più bisogno delle sostanze chimiche per mantenere le sue capacità potenziate ed è pronto ad iniziare una nuova vita senza dipendenze. La presenza delle piastrine con cui sono state scarabocchiate suggerisce che l’agente abbia deciso di abbandonare definitivamente le operazioni clandestine della CIA.

differenze tra “the bourne legacy” e gli altri capitoli della serie

il ruolo dell’operazione blackbriar e il suo obiettivo reale

Sebbene ufficialmente Blackbriar sia stata creata esclusivamente per catturare Jason Bourne come dichiarato dal supervisore Noah Vosen al Senato, la realtà dei fatti rivela ben altro. Le indagini mostrano come questo programma fosse coinvolto in attività molto più estese rispetto alla semplice caccia all’ex agente: includeva missioni top-secret come quelle dell’Treadstone, con obiettivi che andavano dal rovesciamento di governi alla eliminazione mirata di civili.

Dopo aver smascherato Treadstone, anche Blackbriar si evolveva diventando un sistema ancora più potente e segreto. La sua funzione principale non era solo quella di rintracciare Bourne ma anche quella di creare agenti superpotenziati attraverso modifiche genetiche avanzate. La conclusione del film lascia aperti molti interrogativi sulle future operazioni segrete della CIA.

possibilità future nella saga: ci sarà un sequel?

I riferimenti lasciati nel finale suggeriscono come ci siano molte altre missioni riguardanti programmi simili a Outcome o nuovi agenti potenziati ancora sconosciuti. Scene che menzionano operazioni come “Emerald Lake” indicano la volontà della CIA di continuare a sviluppare tecnologie avanzate nell’ambito degli agenti speciali.
Se fosse realizzato un sequel, potrebbe approfondire ulteriormente i rapporti tra Aaron Cross e altri agenti sotto lavaggio o potenziati geneticamente, ampliando così l’universo narrativo già intrapreso da Tony Gilroy.

il vero significato del finale: cosa lascia aperto?

Il climax de “The Bourne Legacy” riflette lo stile tipico delle opere originali: il protagonista viene braccato dall’agenzia per cui ha lavorato fino a poco prima. Il finale chiude però efficacemente l’arco narrativo di Aaron Cross lasciando spazio a possibili sviluppi futuri.
L’immagine con la scritta “No More” rappresenta simbolicamente la fine delle dipendenze chimiche e una nuova libertà personale per l’agente; allo stesso tempo apre la porta a nuove trame sulla prosecuzione delle attività clandestine della CIA.

  • Jeremy Renner
  • Edward Norton
  • Rachel Weisz
  • Gianmaria Cataldo

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