Richiamo latte artificiale per neonati dopo che 36 bambini hanno manifestato sintomi di avvelenamento

Contenuti dell'articolo

Questo testo sintetizza le informazioni aggiornate su un richiamo di formule infantili a seguito di una possibile contaminazione da tossina cereulide. Le autorità sanitarie hanno registrato numerose notifiche cliniche e sono in corso indagini internazionali volte a identificare l’origine, contenere l’esposizione e prevenire ulteriori rischi per i neonati.

richiamo di formula infantile per potenziale contaminazione da cereulide

Secondo le autorità competenti, è stato avviato un richiamo precauzionale su specifici lotti di formula SMA Infant e SMA Follow‑On venduti nel Regno Unito, a causa della potenziale presenza di cerulide. Le misure adottate includono la sospensione della vendita e la ritiro di prodotti potenzialmente interessati. Nestlé ha annunciato che la situazione rimane sotto controllo e che sono in corso verifiche interne, con attenzione particolare alla sicurezza dei neonati.

stato dell’allerta e notifiche cliniche

Secondo le comunicazioni ufficiali, al 3 febbraio 2026 sono state ricevute 36 notifiche cliniche relative a bambini che hanno consumato i lotti interessati. Le segnalazioni descrivono sintomi compatibili con l’ingestione di cereulide, accompagnate da un decorso strettamente clinico da monitorare attentamente.

sintomi, decorso e popolazione a rischio

I sintomi principali associati all’ingestione di cereulide includono vomito, crampi addominali e diarrea, con esordio tipico entro 15 minuti-6 ore dall’assunzione. In assenza di esposizioni continue, i sintomi tendono a risolversi entro 24 ore. Sono stati segnalati casi rari di danno epatico o renale, disturbo muscolare o insufficienza d’organo, con un rischio maggiore per i bambini piccoli e soggetti immunocompromessi.

indagini, sicurezza e cooperazione internazionale

La Food Standards Agency (FSA) e la UK Health Security Agency (UKHSA), insieme a partner internazionali, conducono indagini approfondite per individuare la fonte della contaminazione. La ricerca di contaminanti è supportata da team sanitari e da collaborazioni che hanno coinvolto diversi paesi, al fine di ridurre l’impatto sulla salute pubblica.

dichiarazioni aziendali e gestione della comunicazione

Nestlé ha pubblicato una dichiarazione in cui sottolinea che la sicurezza dei propri prodotti e il benessere dei neonati sono al primo posto. È stato confermato il richiamo di tutti i prodotti potenzialmente interessati, e finora non sono stati riportati nomi di casi di malattia collegati ai prodotti. L’azienda evidenzia l’impegno del proprio team di assistenza ai consumatori, in collaborazione con esperti medici, per rispondere individualmente alle esigenze di famiglie e caregiver.
Un ulteriore riferimento riguarda anche la situazione correlata a un altro marchio attivo nel settore, con richiami rilevanti avvenuti in gennaio per questioni di contaminazione legate a tassine simili.

Rispondi