Recensione di questo non è un test: un horror zombie di formazione che non va da nessuna parte
this is not a test rappresenta un nuovo capitolo del cinema horror con zombie, costruito come adattamento di un romanzo young adult di Courtney Summers. la regia di adam macdonald mantiene una linea visiva caratteristica, affidandosi a una messa in scena pulita e impattante. il film foregrounda la comunità di adolescenti costretti a gestire un’apocalisse imminente, offrendo uno sguardo freddo sulla pressione della sopravvivenza e sulle dinamiche della crescita in un contesto di crisi.
this is not a test: contesto e adattamento
l’opera deriva dalla riconversione cinematografica del romanzo omonimo e si presenta come un coming-of-age ambientato in un quartiere residenziale che diventa teatro di un’invasione zombi. la storia segue un gruppo di giovani senza la supervisione adulta, costretti a prendere decisioni difficili in assenza di guida adulta, un quadro che sottolinea la fragilità morale tipica del genere.
trama e ambientazione
la protagonista, sloane (interpretata da olivia holt), affronta un passato segnato da abusi e da una sorella maggiore assente, lily. la calma del sobborgo di cortez viene spezzata dall’emergere dei non‑morti, costringendo i ragazzi a trovare rifugio temporaneo all’interno della scuola. nel gruppo emergono tensioni tra pragmatismo e sentimenti, con cary ( Corteon Moore ) che assume un ruolo di leadership nell’emergenza, affermando che “bisogna fare ciò che è necessario per sopravvivere”.
- sloane — protagonista
- trace — amico fidato, guida pragmatica
- grace — compagna di squadra
- cary — figura decisiva in situazioni critiche
- rhys — membro del gruppo
- lily — sorella di sloane, presente come background familiare
linguaggio visivo e tono
la regia privilegia una muossa visiva vivace, con contrasti marcati tra sangue rosso e neve pallida, e una colonna sonora punk che accompagna i momenti tesi. il silenzio, richiamando atmosfere simili a a quiet place, serve a evidenziare l’inquietudine dei protagonisti e l’implacabilità della minaccia.
un film senza messaggio definitivo
il film non propone una narrazione univoca o un messaggio chiaro sull’etica della sopravvivenza; la trama ruota intorno al trauma e alle scelte morali in situazioni estreme senza offrire una sintesi definitiva su cosa significhi crescere in un contesto di crisi.
olivia holt come luce flebile
la performance di olivia holt prosegue la sua già nota esperienza nel genere, offrendo una rappresentazione di angoscia e vulnerabilità. la recitazione registra momenti intensi di urlo e fragilità, utili a tracciare la progressiva frantumazione psicologica di sloane, pur con passaggi di muta disperazione che si alternano a fasi di lucidità.
dati di produzione
regia di adam macdonald; sceneggiatura firmata da macdonald in collaborazione con courtney summers; produttori cybill lui e adam macdonald. la pellicola è uscita il 20 febbraio 2026 e ha una durata di 102 minuti.
- release date: febbraio 20, 2026
- runtime: 102 minuti
- director: adam macdonald
- writers: adam macdonald, courtney summers
- producers: cybill lui, adam macdonald
cast principale
- olivia holt — sloane
- joelle farrow — lily
- corteon moore — cary
- carson mccormac — trace
- chloe avakian — grace
- froy gutierrez — rhys