Principe di persia remake cancellato ubisoft elimina sei giochi
un’analisi della vicenda in corso nel mondo dei videogiochi, incentrata sulla recente ristrutturazione di ubisoft e sulla conseguente cancellazione di sei progetti, tra cui il remake di un classico molto amato. questo articolo sintetizza lo stato attuale, le motivazioni aziendali e le potenziali implicazioni sul portfolio di titoli futuri, offrendo una lettura chiara e orientata ai fatti.
prince of persia remake è fuori tavola
in seguito alla riorganizzazione, ubisoft ha annunciato una revisione operativa che integra sviluppo e go‑to‑market, con un focus rinnovato sull’esperienza del giocatore. in questo contesto si è verificata la cancellazione di sei progetti, includendo il molto atteso remake di prince of persia: the sands of time.
la decisione è stata presa
la scelta rientra in una riorganizzazione che mira a valorizzare una forza lavoro di 17.000 dipendenti e a riallineare le risorse verso contenuti e modelli di business centrati sull’esperienza di gioco e sui servizi live. la perdita che più ha colpito i fan è proprio il remake di Prince of Persia: The Sands of Time, un titolo che ha alimentato la memoria collettiva della serie e resta molto amato anche nella sua versione originale.
ubisoft: una ristrutturazione di portata globale
la direzione aziendale ha chiarito l’obiettivo di trasformare l’assetto operativo per produrre titoli di qualità elevata, affidati ai due capisaldi della strategia: Open World Adventures e esperienze native a servizi live. al centro della ristrutturazione figurano le Creative Houses, unità aziendali integrate che uniscono produzione, pubblicazione e direzione editoriale, con una gestione autonoma della relazione con i giocatori e una responsabilità economica distinta.
influenza sui progetti futuri
la nuova impostazione potrebbe comportare la soppressione o la riorganizzazione di molti titoli annunciati in passato. l’attenzione è rivolta alle IP consolidate e alle iniziative in grado di offrire redditività nel breve termine, lasciando aperte solo le vie che si allineano ai criteri di sostenibilità economica e alla struttura centrata sui servizi sostenuti dai giocatori.
conclusioni e sguardo al futuro
in attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali, l’industria osserva con attenzione quali progetti proseguiranno e quali verranno definitivamente accostati. i segnali indicano una chiara virata verso una gestione più centralizzata delle creazioni e verso contenuti concepiti per garantire una redditività sostenibile nel tempo.