Portobello la storia triste dietro la serie del momento che le nuove generazioni non conoscono
portobello si impone nel panorama televisivo recente come una novità forte, grazie a una prima puntata disponibile su hbo max e a una narrazione che richiama un capitolo decisivo della storia italiana. la miniserie esplora non solo una vicenda giudiziaria, ma anche la frattura tra spettacolo, giustizia e opinione pubblica, offrendo uno sguardo preciso su un periodo di trasformazioni profonde.
portobello: contesto storico e significato della serie
il programma televisivo originario, portobello, andava in prima serata il venerdì su rete 2 (oggi rai 2) dal 1977 al 1983, con un breve ritorno nel 1987. un mercato pazzerello dove poteva accadere di tutto, incorniciato da annunci, incontri, chiamate in diretta e un pappagallo mascotte. il nome deriva da portobello road, simboleggiando una piazza televisiva aperta a chiunque desideri proporre, chiedere o rintracciare qualcosa.
la serietà del programma emerge dall’insieme: momenti di vita reale presentati in una cornice di prima serata, preludio di dinamiche che tra decenni diventeranno normalità. la popolarità di portobello ha lasciato impronte anche oltre lo schermo, con rubriche, imitazioni e citazioni entrate nel lessico comune. al ritorno in onda nel 1987, bastò una frase—«dunque, dove eravamo rimasti?»—per riaccendere la memoria collettiva.
enzo tortora: profilo e ruolo mediatico
la figura al centro della vicenda fu enzo tortora, giornalista e volto di rilievo della radio e della televisione italiane, capace di coniugare popolarità e autorevolezza in un’epoca in cui la rai rappresentava il principale punto di riferimento. la sua abilità consisteva nel restare audace nel varietà senza perdere credibilità, entrando nelle case degli italiani con una confidenza rara.
l’arresto del 1983 e le ricostruzioni
all’apice del successo, l’Italia si trovò di fronte a un evento inaspettato: l’arresto di tortora, avvenuto il 17 giugno 1983. l’accusa comprendeva traffico di stupefacenti e associazione a delinquere di stampo mafioso, contestate nell’ambito di un’inchiesta sulla nuova camorra organizzata (nco) guidata da raffaele cutolo.
fin dall’inizio, l’indagine fu costruita su testimonianze di pentiti e contatti tra detenuti, piuttosto che su riscontri oggettivi consolidati. tra le dichiarazioni ricorrenti figurano giovanni pandico, pasquale barra e giovanni melluso, insieme ad altri imputati della rete nco. sono emersi episodi in cui false attestazioni e riscontri non verificati hanno orientato l’impianto accusatorio, tra cui riferimenti a numeri di telefono associati a una camorra che non corrispondevano a tortora, nonché accuse di avvistamenti successivamente rivelatisi infondati.
la prima condanna e l’assoluzione
la sentenza di primo grado, datata 17 settembre 1985, condannò tortora a 10 anni di reclusione e 50 milioni di lire. questo verdetto rappresentò una svolta e trasformò il caso in una questione pubblica di grave impatto. l’esito dell’appello, il 15 settembre 1986, fu un assoluzione con formula piena, poiché le dichiarazioni dei pentiti furono ritenute inattendibili e mancarono elementi di prova concreti. la cassazione confermò l’assoluzione nel giugno 1987, confermando la fragilità delle basi probatorie e l’irrimediabile danno subito, non solo in ambito giudiziario ma anche nella vita privata e professionale dell’interessato.
portobello di marco bellocchio: la miniserie
la narrazione di marco bellocchio prende spunto da fatti umani e civili, ponendo al centro il cortocircuito tra esposizione pubblica e fragilità del sistema. portobello è la prima serie hbo original italiana composta da 6 episodi, prevista in uscita dal 20 febbraio 2026. bellocchio firma la regia e partecipa anche alla scrittura insieme a Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore. nel ruolo di tortora troviamo fabrizio gifuni, affiancato da un cast di rilievo: Lino Musella (Giovanni Pandico), Romana Maggiora Vergano (Francesca Scopelliti), Barbora Bobulova (Anna Tortora), Carlotta Gamba (Silvia Tortora), Alessandro Preziosi (il giudice istruttore Giorgio Fontana) e Gianfranco Gallo (Raffaele Cutolo). i primi due episodi sono stati presentati alla mostra del cinema di venezia il 1° settembre 2025, in anteprima rispetto al debutto su piattaforma.
la miniserie si propone come racconto civile oltre che drammatico, esplorando la distanza tra la notorietà pubblica e la vulnerabilità del sistema giudiziario. il caso tortora diventa uno strumento narrativo capace di parlare al presente, offrendo un contributo utile alle nuove generazioni. portobello invita lo spettatore a conoscere la complessità di una figura pubblica, mostrando come la popolarità possa trasformarsi in una vicenda tragica in brevissimo tempo.
cast principali- fabrizio gifuni nel ruolo di enzo tortora
- lino musella nel ruolo di giovanni pandico
- romana maggiora vergano nel ruolo di francesca scopelliti
- barbora bobulova nel ruolo di anna tortora
- carlotta gamba nel ruolo di silvia tortora
- alessandro preziosi nel ruolo del giudice istruttore giorgio fontana
- Gianfranco Gallo nel ruolo di raffaele cutolo

