Pokémon: rischiato di non uscire negli usa per la sua eccessiva tenerezza

la storia di pokemon: un successo inaspettato e la sua incredibile ascesa globale
Il franchise di Pokémon ha attraversato decenni di evoluzione, consolidandosi come uno dei simboli più riconoscibili dell’intrattenimento internazionale. Nonostante il suo impatto culturale e commerciale, all’inizio la diffusione negli Stati Uniti fu ostacolata da pregiudizi legati all’aspetto visivo e al target di riferimento. Questo articolo analizza le tappe fondamentali del percorso di Pokémon, dalla sua quasi esclusione dal mercato occidentale alla conquista del primato mondiale nel settore dell’intrattenimento.
il rifiuto iniziale per l’immagine “troppo adorabile”
Nel corso degli anni ’90, il mondo dell’anime era ancora considerato di nicchia in Occidente. La percezione predominante tra gli addetti ai lavori era che i personaggi dall’aspetto dolce e amichevole non avessero possibilità di successo tra il pubblico americano. In particolare, la serie Pokémon, con il suo stile caratterizzato da creature carine come Pikachu, venne giudicata troppo “morbida” e poco adatta a un pubblico giovane desideroso di contenuti più aggressivi o “duri”.
All’inizio degli anni ’90, pochi titoli anime avevano varcato i confini del Giappone. Tra questi, alcuni esperti del settore si erano mossi per individuare potenziali successi internazionali. Tra loro figurava Stu Levy, futuro fondatore di Tokyopop, che scoprì l’anime di Pokémon mentre esplorava cassette in affitto a Los Angeles. Vedendo il grande appeal della serie in Giappone, Levy spinse Saban Entertainment a considerare una licenza.
il rifiuto da parte di Saban Entertainment
Sfortunatamente, i dirigenti di Saban videro nel prodotto un’immagine troppo delicata e simpatica per il pubblico occidentale. Secondo Levy, l’amministratore delegato riteneva che le creature e lo stile artistico fossero troppo “molli” e poco adatti alle preferenze americane orientate verso contenuti più “duro” ed eccitante. Di conseguenza, si concluse che Pokémon non avrebbe mai avuto successo oltre i confini giapponesi.
l’ironia della crescita esponenziale del franchise
Oggi Pokémon rappresenta la più grande proprietà mediatica al mondo con ricavi superiori ai 103 miliardi di dollari generati attraverso videogiochi, cartoni animati, giocattoli e carte collezionabili. Quello che un tempo veniva visto come un difetto — la sua natura “troppo carina” — si è rivelato invece il suo elemento distintivo più potente.
Levy stesso riconosce che molte decisioni prese dagli executive sono state dettate dall’incapacità di prevedere quali proprietà avrebbero avuto successo. Ricorda anche come Saban abbia respinto altri format come Iron Chef per motivazioni simili: pensavano che gli americani non avrebbero seguito un programma culinario competitivo.
L’adozione da parte di 4Kids, dunque, ha rivoluzionato le sorti del franchise permettendogli di affermarsi globalmente e diventare un vero gigante dell’entertainment internazionale.
Personaggi principali:- Rica Matsumoto – Voce di Satoshi (Ash)
- Ikue Otani – Voce Pikachu