Piersilvio berlusconi furioso rompe il silenzio dopo la nuova puntata di fabrizio corona
inquadriamo la situazione tra mediaset e fabrizio corona, nata dalle dichiarazioni rilasciate nel programma falsissimo. mediaset risponde con fermezza, pubblicando un comunicato ufficiale e annunciando azioni legali per contrastare le accuse e tutelare le persone coinvolte, tra artisti e professionisti. il testo evidenzia la linea tra informazione e sfruttamento mediatico, mostrando una forte determinazione a difendere l’integrità delle persone colpite.
mediaset: comunicato durissimo
il comunicato di mediaset esprime una posizione netta sulle affermazioni di fabrizio corona, ribadendo che quanto riportato non trova fondamento nel valore del giornalismo né nel diritto di cronaca. le parole utilizzate definiscono le affermazioni come falsità gravissime e menzogne, capaci di arrecare danni all’azienda, quotata in Borsa, e a numerose persone e famiglie coinvolte. la chiusura del testo distingue tra informazione autentica e sfruttamento mediatico, sottolineando che l’obiettivo non è offrire notizie, ma monetizzare attraverso l’insulto.
questa linea riflette una preoccupazione concreta per le conseguenze delle dichiarazioni, che hanno interessato dirigenti e artisti e hanno ridotto lo spazio di difesa. viene ribadita la necessità di separare libertà di espressione e diffamazione senza giustificazione.
punti chiave del comunicato
- tutela delle persone coinvolte e dei loro diritti
- diffamazione respinta e rigore journalistico nei contenuti
- confine netto tra informazione e sfruttamento
mediaset: nuove azioni legali in arrivo
nel finale del messaggio, mediaset annuncia l’intenzione di intraprendere azioni legali contro Corona per contrastare le menzogne, le falsità e le insinuazioni prive di fondamento, con l’obiettivo di proteggere i diritti delle persone coinvolte in ogni sede competente. l’azienda sottolinea la volontà di difendere l’integrità della propria attività e quella dei professionisti che collaborano con essa.
si evidenzia inoltre la possibilità di estendere l’intervento legale alle piattaforme che hanno ospitato il programma, per contrastare campagne d’odio mascherate da libertà di parola. in parallelo, viene citato un precedente significativo nel settore: anche Alfonso Signorini ha avviato azioni legali contro Google, a testimonianza della determinazione del comparto a proteggere l’integrità delle proprie realtà mediatiche.
- Fabrizio Corona
- Alfonso Signorini
- dirigenti e professionisti coinvolti
- artisti coinvolti