Peaky blinders influenze nelle serie tv da gangs of london a taboo
in un panorama televisivo dominato da produzioni dall’atmosfera cupa, si delineano serie che richiamano lo stile di peaky blinders senza replicarlo all’identico. l’attenzione si concentra su titoli che combinano crimine organizzato, contesto storico e personaggi carismatici, offrendo atmosfere d’epoca e intensi intrecci narrativi. questo quadro evidenzia come l’eredità della serie di steven knight abbia ispirato successive produzioni, mantenendo una forte impronta estetica e una tensione drammatica costante.
rebellion
2016
una miniserie prodotta per netflix che esplora la insurrezione irlandese del 1916 e il precursore della guerra civile, presentata con un mood ad alto contenuto drammatico e una cifra stilistica in linea con i toni cupi tipici di peaky blinders. nel cast compaiono elementi associati all’universo di small heath, con una rilettura storica supportata da una sceneggiatura tesa e visivamente curata.
nella trattazione della serie emergono anche nomi legati al cast di peaky blinders, presenti in ruoli da supporto o cameo. di seguito l’elenco delle personalità ospiti:
- natasha o’keeffe
- charlie murphy
- brian gleeson
- simone kirby
- barry keoghan
animal kingdom
2016–2022
nell’ambito della narrativa criminale contemporanea, animal kingdom si distingue come gemma nascosta, offrendo una prospettiva contemporanea sul crimine famigliare in california del sud. la serie affronta dinamiche familiari crimose con una tensione costante e una costruzione dei personaggi drammatica e tagliente, restando intrigante pur in contesti narrativi diversi da peaky blinders. la rappresentazione dei protagonisti richiama, in modo peculiare, la raffinatezza psicologica e la crudeltà calcolata tipiche della figura paterna/matriarcale di molte storie di gangster.
una linea comune fra animal kingdom e peaky blinders è l’attenzione ai profili dei personaggi principali: figure di potere, gerarchie familiari e una dinamica di potere che permea l’intera narrazione.
taboo
2017
taboo, creato da steven knight dopo il successo di peaky blinders, propone un’ambientazione londinese nel clutter del XIX secolo. tom hardy nel ruolo di james keziah delaney incarna un’alterità volteggiante tra esplorazione di territori criminali e intrighi urbani, offrendo una lettura cruda e suggestiva della città. la serie esprime una componente tipicamente knightiana: intrecci complessi, dialoghi secchi e un’attenzione marcata all’epoca storica, con potenzialità di sviluppi futuri che, secondo dichiarazioni, potrebbero concretizzarsi.
in parallelo, lo stile di taboo dialoga con i registri tensione e ambientazione presenti in peaky blinders, offrendo un’ulteriore versione della mappa criminale di londra nel periodo vittoriano.
bad blood
2017–2018
bad blood si colloca tra le serie d’epoca dedicate all’ascesa e caduta di famiglie criminali, offrendo una narrazione cruda eppure raffinata. la produzione si distingue per una cornice visiva attraente e per colpi di scena ben orchestrati, che hanno guadagnato apprezzamenti per la maniera in cui equilibra realismo e estetica cinematografica. pur incrociando molte delle tematiche care al genere, condivide con peaky blinders una cifra stilistica incentrata su dinamiche di potere, lealtà e tradimenti, pur mantenendo una sua identità autonoma.
warrior
2019–2023
warrior, nato dalla concezione di bruce lee e sviluppato dal punto di vista produttivo, propone una narrazione ambientata nel tondo delle guerre tra case cinesi di san francisco, offrendo un’iconografia di violenza e coreografie marziali di alto livello. la serie si distingue per una resa visiva intensa e per una gestione accurata dell’atmosfera urbana, elementi che la rendono uno degli esempi più vigorosi presenti in questa selezione ispirata a peaky blinders.
godfather of harlem
2019–present
godfather of harlem mette in scena la figura di bumpy johnson, interpretato da forest whitaker, intrecciando eventi storici con una fiction criminale che esplora le dinamiche della mafia afroamericana newyorchese. la serie si muove lungo una linea narrativa che richiama la cornice di boardwalk empire, offrendo una raffinatezza drammatica e una gestione attenta della cronaca storica. non si può negare una certa continuità stilistica con peaky blinders, pur orientata a un contesto e a una tipologia di nemici differenti.
gangs of london
2020–present
gangs of london presenta un’emersione moderna di crimini organizzati e fa leva su una tensione costante tra diverse fazioni criminali nella capitale britannica. la serie, con il coinvolgimento di joe cole, richiama la tensione e la propensione all’azione tipiche di peaky blinders, offrendo un’interpretazione contemporanea del crimine urbano e della lotta per il dominio tra gang rivali.
mayor of kingstown
2021–present
mayor of kingstown, creata da taylor sheridan, esplora la giustizia penitenziaria e i poteri economici che sostengono i carceri. la serie si distingue per una tensione costante e una costruzione serrata degli episodi, lasciando emergere parallelismi con peaky blinders per la gestione del potere e della gerarchia all’interno di contesti criminali. la produzione ha attirato l’attenzione per l’energia drammatica e la coesione tra personaggi e ambienti.
a thousand blows
2025–present
a thousand blows si pone come sequel concettuale di peaky blinders, spostando l’asse narrativo in un contesto vittoriano con protagoniste femminili e una forte componente di crimine organizzato. la serie mette in primo piano performance corali di attrici e attori come erin doherty, offrendo una lettura originale della dinamica criminale londinese di fine XIX secolo e valorizzando la ricchezza scenografica tipica dell’universo knight.
house of guinness
2025
house of guinness racconta la crisi storica della celebre azienda brassicola nel diciannovesimo secolo, offrendo una narrazione di tipo period drama con una tonalità che richiama lo stile di successione e potere proprie del genere. la serie ha ricevuto riscontri positivi per la sua audacia narrativa e per l’uso di una estetica visiva allineata al pedigree di knight, consolidando la presenza di temi imprenditoriali e familiari all’interno di un contesto storico affascinante.