Netflix serie storica epica da 5 stagioni merita molta più attenzione
Questo testo analizza l’evoluzione di The Last Kingdom come prodotto congiunto Netflix e BBC, evidenziando l’impianto narrativo, l’eredità all’interno della scena delle serie storiche e la sua longevità nell’orizzonte odierno. L’opera trae linfa dai romanzi Saxon Stories di Bernard Cornwell, offrendo un quadro epico di inizio_Inghilterra tra intrighi di potere e conflitti tra popoli.
the last kingdom: una serie storica tra netflix e bbc
Ambientata nel IX secolo, la narrazione prende forma durante gli scontri tra anglosassoni e vichinghi, seguendo figure centrali come Uhtred di Bebbanburg e Ubba Ragnarsson. La produzione si distingue per la cura al dettaglio storico e per la rappresentazione di uno scenario politico complesso, dove alleanze instabili e tradizioni si intrecciano con la lotta per il controllo del territorio.
La serie si sviluppa con una progressione che ha accompagnato cinque stagioni e un film spin‑off, The Last Kingdom: Seven Kings Must Die (2023). In questo percorso, la figura di Uhtred evolve in un arco narrativo completo, offrendo una fruizione coerente e appassionante anche per chi ha letto i romanzi di riferimento.
l’impostazione narrativa e la gestione dei personaggi
La forza della produzione risiede in un “ritmo” narrativo che resta coinvolgente senza perdere compattezza, grazie a una gestione oculata di trame multiple. A differenza di molte altre serie storiche, il racconto non si perde in elementi gratuiti ma mantiene al centro il percorso del protagonista e delle dinamiche di potere che guidano la nascita di un regno.
cosa ha fatto meglio rispetto ad altri drammi storici
Nonostante non abbia raggiunto un livello di popolarità paragonabile a quello di altri prodotti dello stesso genere, The Last Kingdom ha mostrato una qualità solida e critici in costante consenso nel corso delle stagioni. Il cast ampio non ha mai lasciato peregrinare la narrazione, mantenendo il focus sul vero protagonista e offrendo una struttura coerente e coinvolgente, capace di rimanere imprevedibile senza risultare caotica.
perché vale la visione nel 2026
Nel contesto del panorama televisivo post‑Game of Thrones, The Last Kingdom resta una delle serie storiche più significative prodotte in quel periodo. La sua eredità risiede nella capacità di fondere elementi d’epopea con una narrazione ragionata, capace di offrire sorprese pur mantenendo una coerenza interna apprezzabile anche a distanza di tempo. L’insieme, insieme agli episodi centrali e al film conclusivo, posiziona la serie come punto di riferimento per chi apprezza dramma storico ben costruito.
- Uhtred di Bebbanburg (personaggio)
- Ubba Ragnarsson (personaggio)
- Aethelflaed (personaggio)
- Alfredo il Grande (personaggio)
- Stephen Butchard (showrunner)
- Alexander Dreymon (regista)