Migliore chiusura del thriller psicologico di tutti i tempi

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Se7en resta un punto di riferimento riconoscibile nel panorama dei thriller psicologici grazie a una chiusa che sfida la speranza e lascia una traccia indelebile nell’immaginario degli spettatori. Il film, scritto da Andrew Kevin Walker e diretto da David Fincher, segue le indagini di David Mills e William Somerset su una serie di omicidi ispirati ai sette vizi capitali, culminando in un finale volutamente disturbante che riassume l’intera narrazione. L’obiettivo è offrire non solo suspense, ma anche una riflessione sul tema dell’umanità dinanzi al male.

la chiusa di se7en: una citazione che sintetizza la storia

La conclusione presenta una dinamica di tensione tra due menti contrastanti: David Mills, giovane detective, e William Somerset, veterano scettico. L’ambientazione stretta e la brutalità degli ultimi delitti amplificano la sensazione di disperazione; il killer rende impossibile ritrovare una dose di optimismo, evidenziando la fragilità della società di fronte al male.
La chiusa è completata da una citazione che richiama un famoso pensiero letterario: “The world is a fine place, and worth fighting for.” Nella narrazione, Somerset allude a questa citazione di Ernest Hemingway, ma esplicita un legame cruciale con la seconda parte dell’affermazione: “I agree with the second part.”.

la trama e il finale

Il film racconta una caccia all’assassino che sfrutta i vizi etici come motori del delitto. Mills e Somerset scoprono un piano metodico e spietato, capace di vanificare ogni speranza di arrestare la brutalità fin dall’inizio. L’epilogo mostra una scena di grande impatto, dove la logica dell’investigazione sfuma dinanzi a una catena di eventi che pare destinata a consumarsi nel buio, lasciando i protagonisti e lo spettatore senza una chiara chiusura di pace.

il significato della citazione finale

La frase attribuita a Hemingway funge da lente interpretativa sull’intero arco narrativo: nonostante la brutalità insita nella storia, Somerset attribuisce valore alla possibilità di resistere e di lottare, anche quando tutto sembra perduto. La citazione, seppur esposta in modo parziale nel testo, catalizza la contraddizione centrale del thriller psicologico: la presenza di una scintilla di umana dignità che persiste nonostante l’oscurità pervada le vicende.

l’impatto sul genere del thriller psicologico

La conclusione di Se7en definisce un modello di sviluppo narrativo in cui la brutalità non annulla completamente la possibilità di redenzione o di significato. Questo equilibrio tra pessimismo e persistente senso del dovere è stato determinante nel definire le caratteristiche distintive dei thriller psicologici contemporanei, contribuendo a mantenere vivo l’interesse del pubblico su contenuti tensione, indagine e riflessione morale.

un capolavoro senza pari nel panorama dei thriller

Anche a distanza di oltre tre decenni, la storia di Se7en resta tra le narrazioni più disturbanti del genere. La forza del film risiede nel modo in cui presenta una progressione implacabile della tensione, accompagnata da una verifica finale della condizione umana di fronte al male intrinseco. La storia resiste perché, nonostante la oscurità, sostiene l’idea che il mondo possa essere combattuto per essere reso migliore.

informazioni chiave sul film

  • uscita: 22 settembre 1995
  • durata: 127 minuti
  • sceneggiatura: Andrew Kevin Walker
  • produttori: Arnold Kopelson, Phyllis Carlyle
  • regia: David Fincher

Cast principali:

  • Brad Pitt — David Mills
  • Morgan Freeman — William Somerset
  • Gwyneth Paltrow — Tracy Mills

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