Michael jackson ha cambiato il testo di una canzone iconica dopo l’uscita

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Michael Jackson, considerato uno dei più meticolosi autori di testi nella storia della musica, ha guadagnato il titolo di King of Pop non solo per le sue abilità nel ballo e nel canto, ma anche per la sua capacità di scrivere canzoni con un forte messaggio. Tra i suoi brani più celebri emerge “They Don’t Care About Us,” rilasciata il 16 aprile 1996. Questa canzone, parte dell’album HIStory, è caratterizzata da una lirica profonda e personale, che affronta tematiche politiche significative.

contesto e controversie della canzone

Il brano si apre con frasi provocatorie come “Skinhead, deadhead,” ma è il secondo verso a catturare l’attenzione del pubblico:

Beat me, hate me

You can never break me

Will me, thrill me

You can never kill me

Jew me, sue me

Everybody, do me

Kick me, k* me

Don’t you black or white me

L’uso dei termini “Jew” e “k*” ha suscitato polemiche globali e contribuito a danneggiare la reputazione di Jackson.

modifiche alle lyrics della canzone

accuse di razzismo e risposte di mj

Dopo le accuse da parte dei media riguardo al contenuto razzista e antisemita della canzone, Michael Jackson ha deciso di apportare modifiche. Il 23 giugno annunciò l’intenzione di tornare in studio per sostituire le parole controverse. Ha promesso che le frasi offensive sarebbero state cambiate in “do me” e “strike me.” Le edizioni future avrebbero censurato i termini problematici con suoni forti e inaudibili.

difesa da parte di michael jackson

battaglie con i media

Inizialmente, Michael Jackson ha difeso la sua scelta lessicale sostenendo che la canzone mirava a denunciare il pregiudizio. In una dichiarazione ufficiale affermò:

“L’idea che questi testi possano essere considerati discutibili mi ferisce profondamente… La canzone parla del dolore del pregiudizio…”

interviste e spiegazioni successive

Nell’intervista con ABC News insieme all’allora moglie Lisa Marie Presley, ribadì la sua posizione anti-razzista. Sottolineò che molte delle sue relazioni personali includevano amici appartenenti alla comunità ebrea.

  • Micheal Jackson – cantante principale;
  • Spike Lee – regista dei video musicali;
  • Lisa Marie Presley – ex moglie;
  • The New York Times – pubblicazione critica;
  • Patti Smith – artista citata per similitudini artistiche;
  • John Lennon – altro artista citato.
  • Yoko Ono – collaboratrice artistica.

L’approccio lirico utilizzato da Jackson ha generato dibattiti sull’opportunità dell’uso di termini controversi per esprimere l’alienazione e la vittimizzazione.

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