Mattarella surreale da fiorello foto strappata in parlamento a teheran ricomposta con colla vinilica
un ritratto sintetico ma completo dell’ultimo appuntamento di la pennicanza, dove fiorello e biggio intrecciano satira tagliente e riferimenti all’attualità. tra festival, cronaca internazionale e imitazioni iconiche, il programma mette in luce una comicità immediata e ben calibrata, capace di trasformare momenti di tv in spettacolo.”,
fiorello e biggio inarrestabili a la pennicanza
l’apertura è dedicata a sanremo, terreno di gioco ideale per l’esibizionista siciliano. una battuta chiave mette in luce un’idea di appeal per il festival, accennando a una possibile remunerazione e a una gag sull’uso dell’iban come traccia di una direzione artistica. l’approccio è satirico, configurando subito un tono giocoso ma pungente.
fiorello prosegue elencando i propri pronostici sanremesi, rivendicando una memoria di successi passati: citazioni di vittorie attribuite a periodi precedenti e riferimenti a una presunta “predizione” come parte della sua cifra stilistica. viene richiamata anche una voce storica per rafforzare l’immagine di un oracolo popolare, mantenendo il registro tra intrattenimento e ironia.
non mancano le imitazioni in chiave parodistica, con una rievocazione dei toni solenni di Carlo Conti al TG1 che si trasformano in nonsense puro: si prende di mira il festival e si ride su chi poteva mancare all’appuntamento, includendo anche una gag su Stefani Joanne Angelina Germanotta, in arte Lady Gaga, dichiarata non presente al 76esimo Festival di Sanremo.
si susseguono frecce contro la concorrenza televisiva: battute sulla fiction turca Io sono Farah prevista per la serata di martedì, con osservazioni ironiche su dove vederla, mentre una nota scherzosa si riferisce all’impossibilità di accedere a determinati contenuti su RaiPlay per motivi legati a canali concorrenti.
il crescendo comico trova il suo culmine in un finale immaginifico: giGi marzullo viene previsto sul palco dell’Ariston per introdurre l’intervento dell’assessore alla cultura di sanremo, offrendo ritmo e agilità scenica alle ultime battute della serata.
dal presidente mattarella ad al bano
la satira si sposta dalla leggerezza sanremese a una cronaca internazionale: un deputato iraniano viene descritto mentre strappa una foto che ritrae il Presidente della Repubblica e i leader europei, dando spazio a una risposta ironica e molto visiva sulla gestione della situazione.
fiorello assume i panni del protagonista della scena diplomatica: racconti passo-passo su come “ricomporre” la foto con strumenti comuni, come una colla vinilica, per restituire l’immagine originale. l’idea è quella di trasformare l’evento in una scena comica che gioca sull’eccesso della diplomazia e sulla creatività narrativa.
si chiude con una delle imitazioni più amate: Al Bano, ritratto in chiave fantastica insieme agli alieni. la narrazione diventa epica e surreale: un ricordo di campagne contadine, un incontro con strani visitatori e una risposta pronta dall’icona della musica italiana, in un crescendo di humor e immaginazione.
- Fiorello
- Biggio
- Fedez
- Masini
- Carlo Conti
- Lady Gaga (Stefani Joanne Angelina Germanotta)
- Gigi Marzullo
- Al Bano
- Mattarella
- ambasciatore iraniano