Intervista con paolo vita laziosound servono talenti e chi li scova mara maionchi oggi sarebbe senza lavoro
LAZIOSound entra nella fase più ambiziosa della sua storia con la sesta edizione: più opportunità, nuove alleanze e un percorso pensato per sostenere davvero i musicisti emergenti. L’intervista al direttore artistico Paolo Vita mette a fuoco obiettivi, criticità del sistema attuale e dettagli operativi su iscrizioni, categorie e finalissima.
paolo vita e la sesta edizione di laziosound
Paolo Vita, direttore artistico di LAZIOSound, guida il programma delle Politiche Giovanili della Regione Lazio nato per trasformare la passione musicale in professione. Nel passaggio dalla quinta alla sesta edizione, l’impianto del concorso viene rafforzato con una crescita legata a iscrizioni e vetrine, oltre a un miglioramento strutturale del progetto.
Il racconto evidenzia risultati raggiunti grazie a un lavoro continuativo: 700 iscritti in 30 giorni nella sola Regione Lazio; vetrine di rilievo come Area Sanremo e il Mei; e la presenza dei vincitori della scorsa edizione a Casa Sanremo lo scorso 24 febbraio. Ora la sesta edizione accelera con nuove opportunità e una cornice più ampia.
laziosound cresce: partnership rai e collegamento al san marino song contest
Un elemento centrale è l’evoluzione del programma in termini di visibilità e accesso a contesti più strutturati. In questa direzione viene inserita una partnership con Rai legata a Rai Tutta Italiana, pensata per dare spazio ai giovani e alle nuove proposte.
Viene inoltre previsto uno slot nella fase finale del San Marino Song Contest, evento che si collega all’orizzonte dell’Eurovision Festival. L’intento dichiarato è mantenere un percorso musicale autorale e non ridotto a contenuti costruiti per la sola logica dell’algoritmo.
una crescita basata su accompagnamento e continuità
La strategia descritta si appoggia su un lavoro che non si limita a una singola fase: i partecipanti vengono seguiti nel tempo e la tappa finale viene resa concreta attraverso appuntamenti di settore. La narrazione insiste sul valore delle buone intenzioni tradotte in azioni misurabili, con un traguardo come Casa Sanremo, arrivato come esito delle attività precedenti.
il sistema mordi e fuggi e la crisi degli investimenti sui talenti
Il punto di maggior contrasto riguarda il modo in cui, secondo Vita, il mercato tende a comportarsi con i nuovi artisti. La problematica viene riassunta in una dinamica di sfruttamento rapido: notorietà improvvise, attenzione breve, e una successiva perdita di forza artistica per mancanza di basi solide.
Viene indicato un meccanismo tipico: esplosione improvvisa e poi, senza fondamenta, calo della capacità di proseguire. In questa lettura il modello diventa “mordi e fuggi”, con l’idea di usare un artista fino a quando conviene e poi passare oltre.
discografici e figura del “vero” accompagnamento
Un altro passaggio riguarda la percezione della figura del discografico classico. Secondo la prospettiva esposta, questa funzione sarebbe oggi più rara: non più scoperta e cura nel lungo periodo, ma ruolo di accompagnamento da un evento all’altro.
Nel quadro delineato, l’esempio usato serve a fotografare un cambio generazionale e operativo: l’ipotesi è che figure come quella descritta non avrebbero lo stesso spazio lavorativo attuale rispetto al passato.
- Mara Maionchi
tv e musica: dal loop dei brani alla necessità di nuove proposte
La responsabilità della televisione pubblica viene collegata alla programmazione musicale. La critica si concentra sulla tendenza a trasmettere brani già consolidati, spesso percepiti come “identici” tra loro, invece di offrire spazio alla musica che deve ancora emergere.
Secondo quanto riportato, esiste un bisogno di vetrine su più canali: radio, televisione e rassegne pubbliche estive. L’argomentazione insiste su un effetto cumulativo: dando visibilità sempre agli stessi contenuti, la percezione rimane confinata su un gruppo ristretto di canzoni.
riconoscibilità degli artisti e omologazione del suono
Un tema specifico riguarda l’irriconoscibilità che, nella visione esposta, si è diffusa tra le nuove proposte. In ascolti frequenti di brani di generazioni diverse, viene segnalata la difficoltà a distinguere gli artisti come identità sonore e vocali.
La questione viene associata ad alcuni elementi: voci simili, arrangiamenti e suoni percepiti come ripetuti, con la sensazione di prodotti costruiti in modo standardizzato. Inoltre viene richiamata l’evoluzione legata ai social: i cambiamenti avvenuti non avrebbero introdotto, secondo questa lettura, una vera novità artistica.
un riferimento alla questione “individuo” nell’ascolto
Nel confronto vengono citati casi riconoscibili del passato, usati come metro di misura per segnalare la differenza percepita tra artisti consolidati e nuove voci. L’idea è che la riconoscibilità non sia solo immagine, ma una combinazione di stile e identità che resta stabile nel tempo.
- Fabrizio Moro
- Laura Pausini
- Ligabue
raii tutta italiana e lo spazio dedicato ai giovani
La partnership con Rai Tutta Italiana viene presentata come un passaggio orientato alla scoperta di nuove proposte. L’impostazione descritta mira a creare uno spazio dedicato ai giovani con un’attenzione specifica alle nuove proposte, così da evitare che l’ascolto resti intrappolato nella ripetizione di brani già in rotazione.
Il principio espresso è pragmatico: dopo l’esposizione continua a contenuti ripetuti, diventa più facile cercare qualcosa di diverso. La finalità diventa offrire un’alternativa percepibile, riportando aria nuova nel circuito della promozione.
accompagnare davvero un talento: qualità, strumenti reali e percorso
LAZIOSound viene definito come un percorso più che come un semplice concorso. Paolo Vita descrive l’obiettivo di arrivare a registrazioni e contenuti credibili, con arrangiamenti ricchi e strumenti veri, in modo da valorizzare la preparazione degli artisti.
Nel quadro viene inserita anche una collaborazione citata come elemento importante dell’edizione: Gianni Testa di Joseba. La direzione indicata è evitare soluzioni finalizzate esclusivamente alla resa sui meccanismi di piattaforma, puntando invece su un lavoro orientato alla qualità e alla crescita reale.
l’obiettivo non è solo produrre: è formare
Oltre alla registrazione, viene sottolineata la finalità educativa: far sì che chi partecipa possa presentarsi all’esterno con maggiore forza e preparazione. L’idea dichiarata è quella di intercettare un talento, curarlo nel tempo e prepararlo in modo concreto per affrontare contesti di visibilità.
Viene anche indicata la volontà di fungere da polo alternativo, partendo dai contenuti prima di portarli su canali come social, radio e vetrine rilevanti.
- Gianni Testa (Joseba)
iscrizioni, categorie e finalissima al castello di santa severa
La sesta edizione prevede iscrizioni aperte fino al 15 aprile. Possono partecipare musicisti emergenti under 35 residenti o domiciliati nella Regione Lazio. Il concorso si articola in sei categorie, con l’introduzione della novità legata agli Interpreti.
Le categorie indicate sono: Jazz, Urban, Cantautorato, Classica, Elettronica e Interpreti. Dal 15 aprile prende avvio la fase di ascolto, seguita da finali di categoria tra maggio e i primi di giugno in diverse location nel Lazio. La finalissima è fissata per il 16 luglio al Castello di Santa Severa.
giuria e premi in palio ai vincitori di categoria
A presiedere la giuria viene indicato un nome di assoluta rilevanza, confermato per la seconda stagione. La struttura dei riconoscimenti prevede supporto alla produzione e attività di comunicazione, oltre a un coinvolgimento ulteriore nei progetti collegati.
- Sergio Cammariere (presidente della giuria)
- Paolo Vita (direttore artistico)
Per i sei vincitori di categoria sono previsti: supporto alla produzione di un singolo e un videoclip professionale, distribuzione digitale, consulenza di comunicazione e partecipazione gratuita al LAZIOSound Campus. In aggiunta, i vincitori si esibiranno a Casa Sanremo 2027; al vincitore assoluto verrà assegnata la produzione di un intero album e, come novità, la partecipazione di diritto al San Marino Song Contest, trasmesso sulle reti Rai.