Gianna pratesi chi è davvero e cosa ha fatto per cambiare la storia del nostro paese
introduzione
nel panorama del festival di sanremo 2026 emerge una presenza straordinaria: Gianna Pratesi, una donna di 105 anni premiata per aver contribuito in modo storico al diritto di voto delle donne nel 1946. l’evento mette in luce una figura simbolica della partecipazione democratica femminile, valorizzando la memoria di una vita dedicata all’arte e all’impegno civico, con una presenza che coniuga musica, memoria e testimonianza civile.
rilevanza storica e contesto
l’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale del 1946 è celebrato a sanremo con la partecipazione di Gianna Pratesi, premiata per aver esercitato il voto tra le prime donne chiamate al seggio. l’epoca segnò una svolta fondamentale per la democrazia italiana, e la sua testimonianza personalizza quel passaggio storico come momento di riconoscimento pubblico della libertà elettorale femminile. sul palco dell’ariston, la protagonista è stata accompagnata dal figlio Alessandro e ha ricevuto un omaggio floreale da laura pausini, legando la memoria d’epoca a una cornice musicale contemporanea. durante la cerimonia, carlo conti ha evidenziato l’importanza del voto delle donne come fondamento della Repubblica italiana. nel contesto televisivo, si richiama anche la figura di paola cortellesi, protagonista del film “C’è ancora domani”, che racconta la storia del voto femminile e ne rinforza il valore storico.
- laura pausini
- alessandro pratesi
- carlo conti
biografia e percorso della protagonista
origini e formazione
gianna pratesi è nata a chiavari, comune ligure situato di fronte a sanremo. la sua traiettoria personale ha attraversato anche un periodo trascorso in scozia, dove, all’età di 28 anni, ha lavorato come gelataia. questa pluralità di esperienze ha contribuito a forgiare una figura dotata di versatilità e curiosità, legata profondamente al contesto storico‑civile italiano.
carriera artistica
oltre all’impegno civico, pratesi ha coltivato attività artistiche complesse: musica e pittura hanno accompagnato una vita dedicata all’espressione creativa. è stata la prima donna a fare ingresso nel collettivo regionale di pittori, segnando un’importante tappa nel panorama artistico locale. alcune delle sue esibizioni al pianoforte sono disponibili sulle piattaforme digitali, dimostrando un talento genuino e duraturo. al festival di sanremo 2026, ha interpretato “24mila baci” di adriano celentano, celebrando non solo la sua carriera ma anche gli ottant’anni della storia repubblicana italiana.
valore simbolico e continuità storica
la partecipazione di gianna pratesi rappresenta un legame tra passato e presente: la sua voce testimonia la resilienza e la creatività femminile nel contesto di una società che ha percorso un lungo cammino verso la piena cittadinanza politica. l’episodio unisce memoria, musica e civismo in un quadro di grande significato culturale e sociale.