Giacomo maiolini racconta quarant’anni di musica e della dance italiana che ha conquistato il mondo
un’introduzione mirata e sintetica mette in luce la figura di giacomo maiolini, fondatore di time records, e il percorso che ha portato la dance italiana a conquistare mercati internazionali. emerge un racconto di quaranta anni di musica, intuizioni e determinazione, con un focus sui traguardi, sulle difficoltà superate e sull’evoluzione del settore.
da brescia al mondo: la storia di time records
nel 1984, a ventuno anni, giacomo maiolini dà vita a time records, etichetta nata in franciacorta che attraversa le stagioni della musica dance. il catalogo abbraccia generi come italo disco, eurobeat, house ed eurodance, aprendosi a nuove dinamiche e formati, dallo streaming alle piattaforme digitali. la diffusione del genere in giappone ha reso l’eurobeat un fenomeno culturale, contribuendo a proiettare l’etichetta verso scenari internazionali. nel 2023 time records piazza nuove tracce in classifica con “my addiction” di alex guesta, seguite nel 2024 da “emergency 911” di prezioso feat. marvin e nel 2025 da “i don’t know” di erika.
l’ossessione e il metodo di lavoro
alla base del percorso resta una filosofia improntata all’attenzione al dettaglio e all’ossessione per il prodotto. si evidenzia una cifra unica: la capacità di anticipare tendenze e di adattarsi ai cambiamenti del mercato, senza rinunciare all’intuizione e alla cura della realizzazione. il memoir descrive una routine guidata dalla determinazione, dalla puntualità e da una continua messa a punto delle strategie creative e distributive.
ma il libro non tace nemmeno sulle difficoltà: episodî contrattuali, rapporti professionali e le parti di tenuta necessarie per mantenere in piedi un progetto internazionale. tra nomi e collaborazioni, emergono dinamiche professionali complesse, vissute con pragmatismo e realismo.
l’intelligenza artificiale e il futuro della musica
il testo guarda avanti, illustrando l’uso dell’intelligenza artificiale per le demo diffuse in tutto il mondo. viene posto l’accento sul rischio di omologazione, qualora la musica suoni uguale ovunque. sul futuro del settore si delineano scenari di equilibrio: seguire certi trend ma contemporaneamente contrastarli quando necessario. tra le riflessioni, l’autore propone una visione scherzosamente concreta del lavoro creativo: nuove abitudini produttive e “fare musica dalle 22 alle 2, poi dormire” come possibile ritorno a una tradizione più artigianale e meno computazionale.
un ritratto personale e professionale
il memoir adotta un tono asciutto e disincantato, concentrandosi sulle dinamiche del lavoro piuttosto che sull’autocelebrazione. scorrono episodi di successo e momenti di buio, inclusa una depressione profonda che ha attraversato la carriera: un punto di svolta inatteso che ha richiesto resilienza e rinsavimento. la narrazione mostra una figura di grande spessore che riconosce la vulnerabilità anche quando si è al vertice del settore.
disponibilità e prospettive del memoir
“mai avuto tempo” è il titolo del libro, pubblicato da SEM/Feltrinelli nella collana Classic, ed è disponibile in libreria e sulle principali piattaforme digitali. il volume propone un bilancio lucido dei quarant’anni di attività, offrendo al lettore una testimonianza centrata su storia, lavoro e innovazione nel mondo della musica.
- bob sinclar
- gigi d’agostino
- roger waters
- laura pausini
- pooh
- enrico ruggeri