Franchise horror rilanciato diciassette anni fa conquista la seconda possibilità che merita
un rilancio destinato a riaccendere l’interesse per una saga iconica, ma capace di aprire solo una parentesi autonoma. il reboot di venerdì 13 del 2009, prodotto da platinum dunes, ha ottenuto un successo commerciale significativo, pur non riuscendo a dare inizio a una nuova era per la serie.
venerdì 13 (2009) reboot: contesto produttivo e risultati
il progetto è stato affidato a platinum dunes, studio fondato da michael bay, brad fuller e andrew form, con l’obiettivo di riportare sugli schermi classici horror aggiornandoli per una nuova generazione. dopo i successi commerciali di the texas chainsaw massacre (2003) e the amityville horror (2005), lo studio decise di puntare su uno dei titoli più iconici dello slasher moderno.
il 13 febbraio 2009 arriva nelle sale venerdì 13, reboot della saga dedicata a jason voorhees. l’operazione non si limitò a un semplice remake: si trattò di una sintesi moderna dei momenti chiave del mito di crystal lake, fondendo elementi dei primi capitoli con una versione più cruenta e dinamica del racconto.
alla regia è chiamato marcus nispel, autore di uno stile visivo marcato che intende offrire una versione più brutalmente diretta dello spettacolo horror, pensata per un pubblico della nuova decade.
il risultato fu un film dall’andatura più veloce e una presenza di jason estremamente imponente e brutale, pensata per l’immaginario degli anni 2000.
l’incasso globale superò i 90 milioni di dollari a fronte di un budget contenuto, segnando un esito economico solido per un prodotto vietato ai minori e ribadendo la redditività dei reboot horror in quel periodo.
nonostante il rilancio commerciale, la versione del 2009 non ha dato origine a una nuova trilogia o a un arco narrativo coerente: nel tempo sono emersi annunci, tentativi di sequel e problemi legali riguardanti i diritti, oltre a cambi di strategia produttiva che hanno impedito una continuità
oggi, a distanza di quasi due decenni, venerdì 13 (2009) resta un episodio isolato: testimonia la forza del personaggio nell’immaginario collettivo, ma non ha conosciuto quella「seconda opportunità」 che spesso caratterizza i franchise più longevi nel genere.
questo paradosso rispecchia una dinamica ricorrente nell’horror: un rilancio di grande impatto che, Non riesce a trasformarsi in un nuovo inizio duraturo.