Fantasy adaptation in arrivo dopo il flop al botteghino di 5 anni fa
Una rivalità storica tra Marvel e DC, costellata di successi e scelte discutibili, ha alimentato per anni il dibattito tra gli appassionati. In questo scenario, una nuova trasposizione fantasy da romanzo punta a colmare un vuoto recente, recuperando elementi che hanno reso memorabili le storie “spiritualmente affini” in ambito cinecomic. Il focus si concentra su The Suicide Squad (2021) come precedente più problematico per la parte box office e su The Devils come possibile risposta narrativa.
DC Studios e il caso The Suicide Squad (2021) tra flop e aspettative
La storia di Suicide Squad affonda le radici nel fumetto, con il primo riferimento che risale al 1965. Il gruppo, spesso riletto e reinterpretato, ha trovato una formula particolarmente efficace: anti-eroi e supercriminali in missioni rischiose, caratterizzate da incarichi estremi. Proprio questa natura ha reso la squadra un terreno promettente per un adattamento cinematografico, soprattutto dopo l’arrivo di una versione moderna legata al 2016 e alle dinamiche del New 52.
Quando è stata annunciata la produzione del film, la strategia ha puntato anche sul riconoscimento dei nomi in cast. L’attenzione si è concentrata sulla presenza di interpreti capaci di richiamare pubblico e interesse, con una linea di lettura che ha sostenuto l’idea di un progetto ad alto potenziale. In quel contesto, il film si è presentato con un gruppo di interpreti molto noto, descritto come tra i più “impilati” del DCEU.
perché il film non ha funzionato al botteghino
Nonostante le condizioni che avrebbero potuto favorire un risultato positivo, il film ha registrato un flop netto. Il racconto è stato percepito come incapace di trovare una direzione coerente tra tensione e comicità. Sul risultato hanno pesato anche numerose modifiche e interventi di produzione, associati a diverse lavorazioni durante la fase di sviluppo.
Tra le criticità emerse figurano:
- montaggio poco fluido e scelte visive percepite come distraenti
- antagonista non convincente, con difficoltà nel rendere le poste in gioco davvero incisive
- scrittura debole, con diverse incongruenze narrative
Il quadro complessivo ha portato la pellicola a essere indicata come il peggior film del DCEU nella valutazione citata. A livello di franchise, dopo le reazioni negative, l’aspettativa sarebbe stata l’arresto del progetto; invece, DC Studios ha proseguito con spin-off e sequel.
il sequel 2021 e il divario tra critica e incassi
Nel 2021 è arrivata la seconda uscita, The Suicide Squad, con recensioni più favorevoli. La storia è stata giudicata più coinvolgente e i personaggi hanno mantenuto l’energia tipica del gruppo. Rispetto al riscontro critico, il risultato commerciale è rimasto più limitato.
Secondo i dati riportati, il film ha totalizzato 168.717.425 dollari nel mondo contro un budget stimato di 185.000.000 dollari. In parte, la differenza viene attribuita a restrizioni legate al COVID-19 ancora attive, oltre a una possibile minore fiducia del pubblico dopo l’esperienza del 2016. In questo contesto, la strategia implicita diventa offrire un contenuto capace di funzionare come “successore spirituale”.
The Devils come “Suicide Squad + fantasy”: un adattamento che mira a funzionare
The Devils nasce come progetto con caratteristiche adatte a colmare quel desiderio: una miscela di violenza, caos e umorismo spostata in un mondo fantasy. L’opera, dopo l’uscita indicata nel 2025, viene descritta come un best-seller immediato. Inoltre viene riportato che James Cameron ha acquistato i diritti del romanzo, affiancandosi alla scrittura insieme all’autore.
In termini di “continuità” con il tipo di intrattenimento associato a The Suicide Squad, la connessione viene formulata attraverso una descrizione ricorrente: The Devils è visto come un equivalente in chiave fantasy, capace di mantenere le stesse coordinate emotive e di ritmo.
Europa medievale alternativa e potere religioso in trasformazione
Ambientazione fondamentale: una Europa ispirata al Medioevo, con un cambiamento nella guida della Chiesa. Nel mondo descritto, la Chiesa cattolica viene guidata da figure femminili, tra cui una giovane “papessa”, e si inseriscono numerose creature magiche. I riferimenti alle Crociate restano presenti, ma l’obiettivo cambia: i destinatari sono gli elfi.
La divisione tra Oriente e Occidente provoca instabilità politica e il potere passa di mano. Un elemento scatenante è la morte dell’imperatrice e maga Eudoxia, con il trono dei Serpenti rimasto vuoto. La Chiesa individua quindi l’erede legittima: una figura chiamata Alex, identificata come principessa e unica candidata reale al trono.
la missione: trasportare Alex e tenere a bada la squadra
La trama segue un gruppo di anti-eroi e mostri villain, precedentemente rinchiusi, che ottengono una possibilità di libertà. La condizione è completare un incarico per la Chiesa: l’obiettivo consiste nel scortare Alex fino a Troia, mantenendola al sicuro. Il percorso si complica anche a causa delle personalità contrastanti all’interno della squadra.
The Devils e i personaggi: dinamiche eccentriche e dialoghi sopra le righe
La componente che rende The Suicide Squad particolarmente riuscita, secondo la lettura proposta, è la varietà di personalità: personaggi eccentrici, differenze nette e un gruppo capace di generare dinamiche imprevedibili. Questo stesso meccanismo viene associato a The Devils, descritto come un insieme di figure altrettanto originali, con interazioni che ricordano una campagna giocata “a ruota libera”, in stile Dungeons & Dragons.
il cast di The Devils: gruppo di anti-eroi e creature
Di seguito le personalità principali indicate per The Devils:
- Brother Diaz, monaco e leader riluttante di “The Devils”
- Baron Rikard, vampiro affabile, amante del caos
- Vigga, licantropa svedese, descritta come desiderosa e feroce
- Baptiste, figura versatile con storie incredibili
- Sunny, elfa capace di diventare invisibile
- Balthazar, necromante egocentrico con atteggiamento negativo
- Jakob of Thorn, cavaliere maledetto e immortale
- Alex, ladra e truffatrice, indicata anche come erede principessa del trono di Troia
La dimensione corale viene presentata come “bonkers” in modo coerente con il tono di comicità e disordine: ciascuna figura avrebbe una voce distinta e la conversazione includerebbe repartee e battute incrociate. Viene anche sottolineata la facilità con cui i protagonisti diventano “seguibili”, rendendoli graditi agli appassionati del tipo di intrattenimento associato a The Suicide Squad.
The Devils: elementi di trama più fuori controllo rispetto al modello 2021
Il confronto parte da The Suicide Squad (2021), descritto come storia incentrata su un team inviato sull’isola di Corto Maltese per distruggere un laboratorio con un esperimento segreto. Nel racconto vengono inclusi aspetti eccentrici, tra cui un tentativo del dittatore di unirsi a Harley Quinn e la presenza di un alieno marino gigante. Questo filone viene identificato come uno degli ingredienti più “slegati” e interessanti.
Nello stesso spirito, The Devils viene collocato su un piano ancora più imprevedibile: la spedizione verso il Serpent Throne viene ordinata da una papessa di dieci anni, descritta come una figura della seconda venuta. Il gruppo deve inoltre affrontare elfi assetati di sangue desiderosi di divorare la carne umana, e le modalità di scontro vengono indicate come volutamente esagerate e teatrali.
un climax “non rivelato” ma orientato all’effetto
Una parte finale della storia viene segnalata come particolarmente “non convenzionale”, ma senza dettagli aggiuntivi: la scelta dichiarata è evitare la condivisione dei passaggi conclusivi. L’indicazione di sintesi resta chiara: The Devils verrebbe presentato come un progetto capace di offrire al pubblico ciò che gli amanti di DC avrebbero cercato in termini di energia, tono e imprevedibilità, mantenendo il richiamo alle aspettative create da The Suicide Squad.