Dario aita età dove vive studi compagna film carriera e vita privata

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Questo profilo riassume il percorso professionale e formativo di Dario Aita, attore siciliano noto per la sua versatilità tra teatro, cinema e televisione. dal palco al grande pubblico, attraverso collaborazioni con registi di rilievo e partecipazioni in produzioni di rilievo, emerge una figura in costante evoluzione. l’attenzione è rivolta ai tratti salienti della sua carriera, alle scelte artistiche e agli appuntamenti chiave della vita privata che hanno accompagnato la crescita professionale.

chi è dario aita

origine siciliana, nato a palermo il 25 gennaio 1987, ha coltivato fin dall’inizio una formazione artistica solida. cresce insieme al fratello maggiore Emmanuele, anch’egli attore, e frequenta il liceo classico giovanni meli prima di trasferirsi a genova per accedere alla scuola di recitazione del teatro stabile, dove ottiene il diploma nel 2011.
il percorso teatrale, invece di fungere da semplice passaggio verso la tv, rimane una scelta cruciale e continua ad accompagnarlo parallelamente alle esperienze televisive e cinematografiche. in scena ha affrontato autori come shakespeare, cechov e wedekind, collaborando successivamente con la compagnia di Elena Gigliotti e vincendo nel 2013 il Premio Scenario con lo spettacolo Treno fermo a Katzelmacher.

gli esordi televisivi e la costruzione della carriera

l’esordio avviene già nel 2009, al secondo anno di accademia, quando viene scelto da renato de maria per coprotagonizzare La prima linea, film con riccardo scamarcio e giovanna mezzogiorno. da quel momento l’attività di fiction in televisione prende quota, consolidando un percorso fatto di serialità rai e collaborazioni ricorrenti con luca ribuoli.
Nella sua esperienza televisiva emergono titoli come Questo nostro amore, Grand Hotel, L’allieva e La mafia uccide solo d’estate. in l’allieva interpreta arthur malcomess, il fidanzato della protagonista, una parte molto popolare tra il pubblico. Dal 2019 entra nel cast di don matteo e nel 2022 figura tra i protagonisti di Noi, remake italiano di This Is Us, ancora diretto da luca ribuoli.

la svolta a cannes e parthenope

nell’estate 2024 si registra una svolta importante: entra nel cast di Parthenope, film di paolo sorrentino presentato al festival di cannes, interpretando il personaggio di sandrino, toccando temi cari al regista come la fine dell’adolescenza e il dolore dell’abbandono giovanile. sul red carpet della croisette compare accanto a figure del calibro di gary oldman, stefania sandrelli e silvio orlando.
descrivendo il percorso del provino, Aita racconta una procedura rapida e andata a buon fine: “Non ti mandano la scena in anticipo, arrivi lì e hai cinque minuti per leggerla. Io la leggo, faccio il provino, torno a casa e non ci penso più. Cerco sempre di non aspettarmi niente”. successivamente, un secondo provino ha consolidato la decisione finale, con l’annuncio di un ruolo che lo ha consacrato.

franco battiato — il lungo viaggio: la consacrazione

la scelta di Franco Battiato — Il lungo viaggio, diretto da renato de maria, segna la consacrazione, offrendo al protagonista la prima vera occasione di interpretare un ruolo da protagonista assoluto. il progetto, scritto da monica rametta e prodotto da rai fiction e casta diva pictures, è uscito nelle sale e, in seguito, è stato proposto in prima serata di rai 1.
per prepararsi, Aita si è immerso in un lavoro intenso: per mesi ha studiato il personaggio, imparato a cantare le canzoni di Battiato e ha scelto di iniziare con la traccia più impegnativa per superare la tentazione dell’autocompiacimento. sul set, l’intera squadra lo chiamava franco, testimonianza di un risultato percepito come estremamente autentico e allineato al controllo della recitazione.
di franco battiato continua a ripetersi come una delle esperienze più significative della sua carriera: “la cosa più bella che abbia fatto” a oggi, secondo le sue parole, un punto di riferimento sul percorso artistico.

vita privata e collaborazioni

dal 2013 è legato all’attrice elena gigliotti, incontrata alla scuola del teatro stabile di genova. la coppia vive a roma e collabora spesso sul piano artistico, sia sul palcoscenico sia dietro le quinte, dirigendo e interpretando spettacoli. nell’agosto del 2024 è diventato padre di lou, una nascita annunciata sui social in contemporanea all’uscita di Parthenope in cui la propria carriera ha trovato una nuova dimensione.

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