Creatore di one-punch man condanna il principale servizio manga dopo un massiccio scandalo che scuote l’industria
questo testo sintetizza la più grande controversia del mondo del manga nel 2026, analizzando le accuse, le azioni di shogakukan e la gestione di MangaONE, insieme alle reazioni delle personalità di spicco del settore. vengono descritti i principali episodi, le decisioni istituzionali e le conseguenze sui processi editoriali, senza inserire elementi non supportati dalle informazioni disponibili.
scandalo shogakukan e mangaone: identità, accuse e risposte istituzionali
contesto e sviluppo della vicenda
nella cornice del 2026, si è venuta a sapere dell’intervento di Kazuaki Kurita, autore associato a un precedente pseudonimo, coinvolto in episodi di abuso sessuale. secondo quanto emerso, Kurita aveva lavorato in passato su Daten Sakusen (opera indicata come “Operation Fallen Angel”) sotto un altro pseudonimo, e sarebbe tornato a operare per la piattaforma MangaONE con un nuovo alias. a seguito della risoluzione di una causa civile avvenuta il 20 febbraio 2026, è stata annunciata la sospensione della distribuzione della serie Jojin Kamen (conosciuta anche come Ordinary Mask) e l’avvio di un’indagine interna, accompagnate da una forte ondata di proteste pubbliche, tra cui quella di figure legate al mondo del fumetto.
ne è conseguita una conferma ufficiale da parte della casa editrice il 28 febbraio, che ha comunicato la sospensione della distribuzione della serie e l’apertura di un’indagine interna, nel contesto di un vivace dibattito pubblico.
reazioni del mondo del manga e dei creatori
tra le voci di rilievo, il creatore di One-Punch Man, ONE, ha espresso una condanna netta della prospettiva di collaborare con MangaONE, affermando che non si possa lavorare con chi non condanna con chiarezza le violenze sui minori. in seguito, ONE ha confermato la posizione di Shogakukan riguardo all’inappropriata scelta editoriale e ha chiesto trasparenza sulle circostanze, offrendo sostegno a chi ne sia stato coinvolto.
la sfera pubblica ha ricevuto anche contributi da autori famosi come Rumiko Takahashi (creatrice di opere celebri quali Inuyasha e Urusei Yatsura), Yusuke Murata (illustratore di One-Punch Man) e Sumi Eno (autrice di After God), che hanno partecipato al dibattito con prese di posizione e interventi sui social, ponendo in evidenza l’importanza di una condanna pubblica chiara e di misure decisive da parte degli editori. in un intervento e altre discussioni, si è anche segnalato che la gestione editoriale possa aver contenuto coperture o omissioni problematiche.
protagonisti coinvolti e responsabilità editoriali
tra i nomi emersi durante l’indagine, figurano diversi soggetti che hanno avuto ruoli chiave nella gestione editoriale e nella pubblicazione delle opere. si riportano le posizioni di autori rinomati e di figure che hanno commentato la situazione, sia come autori sia come parte del team editoriale, sottolineando la necessità di responsabilità e trasparenza nel processo decisionale delle case editrici.
indagine interna e sviluppi recenti
in parallelo all’indagine generale, shogakukan ha comunicato, entro il 2 marzo, l’istituzione di un comitato indipendente per esaminare nel dettaglio i fatti: tra le tematiche oggetto di verifica, la cancellazione di Daten Sakusen, l’avvio di Jojin Kamen e ogni coinvolgimento editoriale che abbia previsto pressioni o concessioni irregolari. nel contesto dell’indagine è stata identificata un’altra figura coinvolta, Tatsuya Matsuki, noto per opere legate a Act-Age, che ha operato sotto lo pseudonimo Miki Yatsunami. a differenza di Kurita, Matsuki ha mostrato rimorso, con una sentenza sospesa di un anno e sei mesi per aggressione indecente; la scelta del nuovo pseudonimo è stata motivata dall’intento di non richiamare traumi tra le vittime, pur riconoscendo che tale conferma potrebbe vanificare tale obiettivo.
l’annuncio è stato diffuso con il consenso dello stesso autore, che ha attribuito al periodo di indagine una fase di riflessione personale e di impegno nel percorso di recupero, anche se l’esito dell’indagine resta in divenire. gli aggiornamenti ufficiali continueranno a essere pubblicati da shogakukan sul proprio sito, con eventuali correzioni o integrazioni alle informazioni comunicabili.
- Kazuaki Kurita
- Tatsuya Matsuki
- Ichiro Hajime (pseudonimo di Kurita)
- Miki Yatsunami (pseudonimo di Matsuki)
- Narita (editor, coinvolto in procedure editori)
- ONE (Tomohiro, creatore di One-Punch Man)
- Yusuke Murata (illustratore di One-Punch Man)
- Rumiko Takahashi
- Sumi Eno
- Junji Ito (menzionato tra i ricavati di discussione pubblica)