Corteo per la palestina a venezia 82, foto della manifestazione verso la mostra del cinema

manifestazione sul lido di venezia: una mobilitazione di solidarietà e denuncia
Nel contesto della prestigiosa Mostra del Cinema di Venezia, si è svolta una grande manifestazione che ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media internazionali. La marcia, promossa da un ampio fronte di associazioni, movimenti e realtà politiche, ha avuto come obiettivo principale portare all’attenzione globale la crisi in Palestina, con particolare focus sulla situazione a Gaza. L’evento ha visto la partecipazione di diverse personalità del mondo dello spettacolo e della cultura, che hanno scelto di sostenere attivamente questa causa attraverso il loro impegno pubblico.
dettagli della manifestazione e percorso
partecipanti e obiettivi
La protesta ha coinvolto circa 5.000 persone, secondo gli organizzatori, ed è stata caratterizzata da un percorso che partendo da Santa Maria Elisabetta si è diretto fino alla Mostra del Cinema. La scelta del punto finale non è casuale: rappresenta un simbolo di visibilità internazionale e un richiamo alle tematiche umanitarie legate al conflitto palestinese. La manifestazione si è svolta in modo pacifico, senza incidenti rilevanti.
slogan e temi principali
Lo slogan ufficiale “Stop al genocidio in Palestina” sintetizza le rivendicazioni dei partecipanti. Tra i punti più evidenti vi sono le denunce riguardanti i bombardamenti su ospedali, scuole e campi profughi; la privazione di beni primari come cibo e acqua; oltre alle uccisioni di giornalisti e medici. È stato anche sottolineato il sequestro delle navi umanitarie come la Freedom Flotilla, così come le violenze operate dai coloni armati in Cisgiordania.
sostenitori istituzionali e culturali della protesta
L’iniziativa ha riscosso un forte supporto trasversale tra diverse realtà politiche, sociali e culturali. Tra i principali sostenitori figurano:
- Marco Bellocchio
- Valeria Golino
- Carlo Verdone
- Toni Servillo
- Francesca Archibugi
- Jasmine Trinca
- Alba Rohrwacher
L’intervento del mondo cinematografico si è rivelato decisivo nel dare maggiore visibilità alla protesta. Personalità provenienti dal settore hanno espresso il loro sostegno attraverso dichiarazioni pubbliche o partecipando direttamente alla marcia. Questa sinergia tra cultura ed impegno sociale dimostra come il cinema possa essere uno strumento potente per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle questioni più urgenti.
taglio politico e internazionale della manifestazione
I promotori hanno denunciato anche le responsabilità degli stati europei e degli Stati Uniti nelle dinamiche del conflitto israelo-palestinese. Accuse specifiche sono state rivolte alle forniture di armi, agli accordi economici e alla copertura diplomatica nei confronti delle azioni militari israeliane. La mobilitazione aspira a trasformare un evento culturale in una piattaforma concreta per chiedere l’immediata fine delle ostilità.
Personalità presenti:
- Emanuela Fanelli
- Zerocalcare
- Benedetta Porcaroli
- Damiamo D’Innocenzo (regista)
- Scegliete altri membri o ospiti se disponibili…
Le adesioni sono arrivate da molteplici settori: associazioni locali come l’ANPI, organizzazioni umanitarie quali Emergency, gruppi ambientalisti come Extinction Rebellion, enti culturali come Arci e numerosi collettivi studenteschi.
L’obiettivo condiviso rimane quello di usare la scena internazionale per denunciare le violazioni dei diritti umani in Palestina, puntando a trasformare l’indignazione collettiva in azione concreta contro ogni forma di oppressione.
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