Classifica sanremo 2026 dopo i preascolti voti della stampa

Questo testo sintetizza i risultati preliminari emersi dai preascolti ufficiali di Sanremo 2026, diffusi dalla stampa il 25 gennaio. La classifica si basa sulla media dei giudizi espressi dai principali quotidiani, offrendo una rilevazione attendibile del clima critico attorno ai brani in gara. L’analisi non determina ancora un vincitore, ma evidenza entusiasmi, perplessità e posizioni divergenti tra le venti proposte in corsa.

classifica sanremo 2026 dopo i preascolti della stampa

Nella graduatoria non si delinea una vittoria immediata, ma si delineano le tendenze principali emerse dai giudizi delle testate nazionali. L’insieme delle valutazioni fornisce una fotografia relativa delle canzoni in gara, con punteggio variabile tra livelli alti e qualche dubbio residuo. Il quadro generale rimane nuance e aperto alle successive prove e alle reazioni del pubblico.

ditonellapiaga domina la prima posizione

In cima alla classifica si posiziona Ditonellapiaga con Che fastidio!, raggiungendo una media voto di 7,70. Il brano ottiene consensi trasversali e registra un punteggio minimo di 6,5, attribuito da una delle principali testate. Il risultato mostra una consistenza di apprezzamento presso diverse view editoriali, senza insuccessi evidenti e con una percezione diffusa di qualità.

Non si registra un consenso unanime, ma è evidente una preferenza comune per l’interpretazione e la proposta musicale, che risultano apprezzate da una porzione ampia delle testate senza generare contrasti marcati. La presenza di un consenso quasi stabile contribuisce a delineare una posizione di prima fascia per questa proposta.

fulminacci e serena brancale sul podio

Nella fascia alta si ritrovano Fulminacci con Stupida sfortuna al secondo posto (media 6,93), sostenuto da una continuità editoriale che lo rende tra i profili più solidi del lotto. Subito dopo, Serena Brancale con Qui con me conquista il terzo posto (media 6,88), convincente per voce e interpretazione pur senza una limpida unanimità di consenso.

L’insieme delle valutazioni resta indicativo e riflette un panorama in evoluzione, in cui l’offerta musicale presenta elementi di forza ma anche aree di discussione. Le differenti letture dimostrano una diversificazione di gusti tra le testate e una dinamica competitiva ancora aperta alle prossime prove.

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