Chris pratt confronta l’intelligenza artificiale con dio e parla della fragilità dell’uomo
Mercy, nuova pellicola di fantascienza centrata su un detective accusato di omicidio, mette in scena la sfida di dimostrare l’innocenza affidandosi a un sistema di intelligenza artificiale in grado di emettere giudizi decisivi. Nell’ambito della promozione, si delineano posizioni nette sull’IA: una tecnologia creata dall’uomo che non può, né deve, essere considerata una manifestazione divina. l’attenzione mediatica si sofferma anche sul contesto etico e religioso dell’attore protagonista, oltre che sull’impatto potenziale della tecnologia sulle nuove generazioni.
mercy: trama e contesto tematico
la narrazione ruota attorno al protagonista, interpretato da chris pratt, accusato di aver assassinato sua moglie. per provare l’innocenza, l’indagine viene affidata a un sistema di IA che funge da giudice e determina il destino del personaggio all’interno di un contesto giuridico fittizio.
l’obiettivo del film è esplorare come una procedura guidata dall’IA possa sostituire o imitare concetti tradizionali di giustizia e rettitudine, soprattutto in un mondo dove l’IA assume il ruolo di giudice al posto di criteri morali universali.
secondo una prima analisi della critica, la pellicola non risulta inattiva ma viene criticata per alcune scelte narrative e per una prospettiva politica regressiva. al momento della pubblicazione, Mercy registra una valutazione di circa 18% su Rotten Tomatoes e la data ufficiale di apertura nelle sale è fissata al 23 gennaio 2026.
pratt e le riflessioni sull’intelligenza artificiale
durante l’evento di premiere, si è discusso del tema dell’IA nel mondo reale: Pratt ha affermato chiaramente che l’IA è una creazione umana e, per questa ragione, non può essere considerata Dio.
ha proseguito criticando la tecnologia, sottolineando che essa resta intrinsecamente imperfetta perché plasmata dalla fragilità umana, e quindi limitata dalle stesse incombenze che caratterizzano gli esseri umani. in questo senso, l’IA non potrà mai sostituire un principio superiore o trascendente.
dialogo con la co-protagonista
in un’intervista correlata, la collega rebecca ferguson descrive pratt come una figura tecnologicamente curiosa e intrigata dall’IA. pratt ha confermato di aver approfondito l’argomento nell’ultimo periodo e di rimanere cautamente ottimista sull’uso dell’IA come strumento, pur esprimendo preoccupazione per gli effetti sui propri figli.
dati di produzione e informazioni chiave
l’opera è presentata nel contesto della promozione internazionale, con immagini promozionali che fanno riferimento a una produzione associata a Amazon MGM Studios. Mercy è descritta come una storia investigativa ambientata in un’America immaginata, in cui la tecnologia gioca un ruolo decisivo. l’apprezzamento critico rimane contrastato, ma l’attenzione resta alta per l’interpretazione di pratt e per le implicazioni etiche legate all’uso dell’IA nel sistema giudiziario fittizio.
cast e personalità presenti
- Chris Pratt — attore principale e detective al centro della vicenda
- Rebecca Ferguson — co-protagonista, figura chiave nelle dinamiche narrative
- Kali Reis — interprete presente nell’immagine promozionale