Bambola protagonista del film horror è la nuova rivale di annabelle e megan che farà tremare gli spettatori

una proposta del panorama horror attuale che mette al centro una bambola killer e una tensione psicologica molto marcata. il trailer iniziale suggerisce un cinema focalizzato sull’atmosfera opprimente e sull’intensità narrativa, piuttosto che su artifici sovrannaturali o effetti flashy. la regia di Rod Blackhurst promette una narrazione che esplora l’ossessione e la violenza nascosta nell’innocenza.

dolly: una nuova bambola killer con una tensione psicologica marcata

il primo sguardo al film presenta una protagonista inquietante e una direzione visiva che privilegia la crudezza realistica e l’impostazione sporca dell’orrore. dolly sembra distaccarsi sia dall’horror soprannaturale sia da quello più pop, per avventurarsi in una dimensione dove la paura nasce dall’umana ossessione.

le immagini mostrano una coppia, Macy e Chase, in un contesto boschivo apparentemente tranquillo, ma subito pervaso da una scena agghiacciante: decine di bambole appendute agli alberi segnano un confine ostile. poco dopo, un individuo mascherato da bambola li attacca e li trascina in una casa isolata trasformata in una spettrale casa delle bambole. qui la donna perde la propria identità e viene costretta a interpretare il ruolo di un giocattolo, entrando in un rituale disturbante che ribalta l’idea di infanzia e protezione.

trailer e registro narrativo

il progetto punta a una dimensione distopica e cruda, in cui la tensione si costruisce sulla psicologia dei protagonisti e sull’impatto delle azioni. la costruzione scenica evidenzia una minaccia umana e una manipolazione che si aggancia alle paure più intime dello spettatore, offrendo un approccio diverso rispetto ai classici jump scare.

cast principale

  • Fabianne Therese
  • Seann William Scott
  • Ethan Suplee
  • Max the Impaler

la data di rilascio proietta dolly nelle sale il 6 marzo 2026, confermando l’intenzione di proporre un’opera inquietante e pungente, capace di restare impressa per la sua atmosfera e per l’interpretazione della paura come esperienza umana primaria.

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