Bad bunny al super bowl 2026 spettacolo di metà tempo evoluzione della tradizione

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questo testo analizza l’evoluzione dello spettacolo di metà tempo del super bowl, dai giorni in cui prevarravano le esibizioni di banda universitaria alle grandi produzioni che caratterizzano l’evento odierno. vengono illustrate tappe fondamentali, protagonisti storici e l’ingresso di una diversità sempre più pronunciata, che arriva sino all’annuncio della performance di bad bunny per il 2026.

lo spettacolo del halftime non era inizialmente una grande produzione

nelle fasi iniziali, lo spettacolo di metà tempo occupava uno spazio modesto all’interno della cornice sportiva, spesso affidato a una banda universitaria e a poche esibizioni vocali. tra i sessanta e gli ottanta, la formula rimaneva essenziale e funzionale al contesto della partita, senza l’impatto scenico che caratterizza l’epoca attuale.

radici e prime esibizioni

nel 1972 si assistette a una performance significativa: Ella Fitzgerald, Carol Channing e Al Hirt parteciparono a un tributo a Louis Armstrong, segnando un passaggio importante nel modo di presentare lo spettacolo. da quel momento, l’idea di una semplice cornice musicale iniziò lentamente a evolversi verso proposte più elaborate.

la trasformazione operata da michael jackson

nel 1993 Michael Jackson trasformò lo spettacolo in una produzione di dodici minuti, somigliando a un mini concerto mai visto prima al Super Bowl. l’esibizione si aprì con “Jam” e proseguì con “Billie Jean”, fino a toccare brani come “Black or White” e, infine, chiudere con un messaggio di amore e unità durante “We Are The World”.

questo intervento ha spesso alimentato la convinzione che Jackson abbia cambiato per sempre le dinamiche della halftime, sebbene non mancarono altri contributi rilevanti nel corso degli anni. nel 1991, infatti, la disney company curò la produzione dello spettacolo, sponsorizzando l’evento insieme a Walt Disney World, con i New Kids On The Block protagonisti di una celebrazione dedicata ai 25 anni del Super Bowl.

l’influenza di disney e gli anni successivi

l’epoca inaugurata dall’intervento disney aprì la strada a una formula che privilegia esibizioni multiple o con un’artista di rilievo, consolidando una tendenza diversa da quella delle origini. nello stesso periodo, Gloria Estefan prese parte all’evento nel contesto delle celebrazioni olimpiche invernali del 1991, proponendo un mix di brani iconici che contribuirono a guardare al halftime come a una cornice di intrattenimento di livello globale.

bad bunny e l’edizione del 2026

dopo la notte dei Grammy come Album of the Year, Bad Bunny prosegue la sua scalata nel panorama internazionale, portando la sua proposta nel palco del halftime del 2026. la scelta mira a rappresentare una maggiore varietà di talenti provenienti da contesti diversi, confermando la volontà di rendere l’evento una vetrina di culture e generi musicali contemporanei.

  • Ella Fitzgerald
  • Carol Channing
  • Al Hirt
  • Louis Armstrong (tributo originale del 1972)
  • Michael Jackson
  • New Kids On The Block
  • Gloria Estefan
  • Bad Bunny

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