9 ballate rock classiche con nomi di donne nei titoli

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la musica ha la capacità di valorizzare quasi ogni occasione romantica. nel periodo autunnale/invernale, le melodie natalizie monopolizzano le onde radio e gli ambienti pubblici; con il giorno di san valentino, le ballate rock classiche diventano protagoniste, offrendo atmosfere ideali per celebrare l’amore. questo testo presenta nove brani la cui titolazione è il nome di una donna, proponendo un itinerario attraverso pezzi intramontabili che accendono l’emozione e la memoria.

9. “anna” by bad company

paul rodgers è tra i cantanti classici del rock, e l’album di seconda prova dei bad company, straight shooter, è una delle opere più rappresentative degli anni ’70. in questo pezzo, scritto dal batterista simon kirke, si intrecciano voce e strumentazione dei quattro membri fondatori. i testi esprimono tenerezza e fiducia, con il ritornello che resta impresso come dichiarazione semplice ma intensa: Anna, Anna.

  • paul rodgers
  • simon kirke

8. “beth” by kiss

è raro trovare una ballata d’amore registrata da una band attacker come kiss, eppure “beth” ha inaugurato questa eccezione nel catalogo. il brano è interpretato dal batterista peter criss e si distingue per l’assenza di batteria, affidando la ricchezza strumentale all’uso del sostegno orchestrale della new york philharmonic. la canzone è diventata iconica al punto da essere oggetto di cover da parte del cast di glee, segno della sua longevità. la voce marcata di criss rende la ballata ancora più intensa.

  • peter criss

7. “alison” by elvis costello

fin dai primi ascolti, la melodia iniziale della chitarra cattura, ma è la voce vellutata di elvis costello a trasformare la traccia in una ballata romantica. il ritornello “my aim is true” racconta una rimpianta confessione d’amore, mentre la struttura alterna momenti vocali e strumentali con una sensazione di intimità molto forte. il brano descrive la distanza tra chi ama e chi se ne va, incarnando il tema tipico del canto romantico.

  • elvis costello

6. “amanda” by boston

“amanda” è noto per gli intrecci vocali tipici di boston, con le armonie di brad delp che danno impulso all’emotività della canzone. presente nel terzo album, Third Stage, il pezzo resta una ballata dolce e intensa, esprimendo il desiderio e l’urgenza di dichiararsi. il testo accompagna una melodia soffice che avvolge l’ascoltatore, restando tra le grandi colonne della musica romantica rock.

  • brad delp

5. “angie” by the rolling stones

tra le ballate più note dei rolling stones, “angie” spicca per la sua tempo lento e l’intensità emotiva. portata avanti da mick jagger, la traccia è stata pubblicata nel 1973 all’interno dell’album Goat’s Head Soup, con testi che raccontano la fine di una relazione. il ritornello “Angie, Angie / You can’t say we never tried” resta tra le frasi più recognoscibili della musica romantica, accompagnata da una base pianistica e guitarristica che trasporta l’ascoltatore in una dimensione malinconica ma ricca di sentimento.

  • mick jagger

4. “melissa” by the allman brothers band

“melissa” è una ballata che emerge tanto per la voce quanto per la chitarra, con una performance di dickey betts che sembra cantare quasi quanto gli strumenti. la canzone, nata nel 1967, trova nuova linfa nell’album Eat a Peach dedicato a duane allman, la cui scomparsa segnò profondamente la band. il brano, con riferimenti a temi come la ferrovia e i crocevia, trasmette una nostalgia cinematica tipica dei paesaggi western, contribuendo a definire il carattere romantico della track.

  • dickey betts
  • duane allman

3. “michelle” by the beatles

i Beatles hanno affiancato all’amore una cifra poetica innumerevole, e “michelle” rientra tra le ballate più raffinate. la particolarità risiede nel testo parzialmente cantato in francese, aggiungendo una nota di romanticismo cosmopolita. il ritornello “michelle, ma belle / Sont des mots qui vont très bien ensemble” è tradotto come “Michelle, la mia bellezza, sono parole che si combinano bene”, elevando l’atmosfera a un livello quasi ballroom. la canzone resta una pietra miliare della narrativa amorosa dei sixties.

2. “peggy sue” by buddy holly

pubblicata nel 1957, “peggy sue” è una delle tracce più iconiche della rock’n’roll degli anni ’50, registrata con jerry allison e joe b. mauldin. il titolo prende spunto da Peggy Sue Gerron, fidanzata futura moglie di allison, e conferisce alla canzone un richiamo autobiografico. il brano, dal sapore semplice e diretto, esprime l’affetto genuino tipico di quell’epoca, con un ritornello che invita a ribadire l’amore per Peggy Sue.

  • jerry allison
  • joe b. mauldin
  • peggy sue gerron

1. “lola” by the kinks

“lola” è una canzone dal tono estremamente leggero e gioioso rispetto ad altri pezzi contemporanei. l’apertura gioca su una ritmica make-up e su una strofa cantata con una cadenza spensierata; l’ambientazione è un club di soho dove si intrecciano esperienze di vita notturna e un fenomeno di genere descritto in modo aperto e ironico. il brano racconta un incontro con una donna di nome lola, presso un locale londinese, offrendo una narrazione unica che fonde romanticismo e un pizzico di ambiguità. il testo e la melodia suggeriscono una vibrazione sincera e magnetica, rendendo la canzone una delle più riconoscibili della scena rock classica.

  • ray davies
  • lola (personaggio)

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