Ecco perché Marina Thompson non tornerà nella serie Bridgerton, secondo Ruby Barker

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Ruby Barker, conosciuta per il ruolo di Marina Thompson nelle prime due stagioni della popolare serie _Bridgerton_, ha recentemente aperto il cuore su motivi personali e professionali che la porteranno a non tornare più nella produzione. In una intervista a Digital Spy, l’attrice ha condiviso dettagli commoventi legati alla sua salute mentale e ai suoi impegni attuali.

ragioni dietro l’assenza di marina thompson in bridgerton

Durante una chiacchierata promozionale per _Breaking Through with Zeze Mills_, Ruby Barker ha rivelato che non dipende da lei il ritorno del suo personaggio nella serie. Ha inoltre spiegato che, mentre girava _Bridgerton_, ha vissuto quella che considera l’esperienza professionale più straordinaria della sua vita, ma contemporaneamente ha affrontato una grave crisi di salute mentale.

esperienza personale di ruby barker

L’attrice ha precisato che non si trattava di semplici attacchi d’ansia o depressione, ma di una malattia seria che ha reso impossibile continuare il lavoro sul set:
– “Probabilmente lei non tornerà più in Bridgerton per la terza stagione e oltre”.
– “Non potevo farcela a sostenere tutto”.

Barker ha sottolineato che anche Marina Thompson affronta problemi di salute mentale nel suo arco narrativo, e questo ha reso ancora meno probabile un suo ritorno nella serie.

nuovo obiettivo di ruby barker nel campo della salute mentale

Nonostante le difficoltà incontrate, Ruby Barker è soddisfatta del suo percorso e di come è riuscita a superare i momenti difficili. Ha dichiarato di essere più comprensiva, consapevole e orientata verso il benessere mentale. Questo, per lei, è diventato il focus principale della sua vita.

impegno sociale e collaborazioni

Attualmente, Barker è impegnata attivamente nel campo della salute mentale. Collabora con Wellbeing in the Arts, un ente di beneficenza che offre servizi gratuiti per la salute mentale degli attori. La sua missione è di sensibilizzare sull’esistenza di queste risorse fondamentali.

Inoltre, Barker è anche ambasciatrice di Mind e partecipa a campagne per migliorare gli standard dei reparti psichiatrici del servizio sanitario nazionale nel Regno Unito, con un’attenzione particolare alle difficili condizioni vissute dalle persone di colore.